Credito al consumo, la Gen Z trascina la domanda: +10,2% nel 2025
Cresce la partecipazione dei richiedenti compresi fra 18 e 29 anni. Tassi più favorevoli e cresce anche l’importo.
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Un mercato vivace e in via di trasformazione. Dal credito al consumo in Italia arrivano molte conferme in un 2025 caratterizzato da un contesto economico complesso, ma anche la sostanziale novità di un passaggio di testimone, con i rappresentanti della generazione Z a rappresentare il segmento più dinamico della domanda. L’ultimo Rapporto sui Prestiti realizzato da Segugio.it ed Experian Italia segnala infatti un incremento delle richieste del 10,2% rispetto all’anno precedente.
Tassi in ritirata
«Le condizioni di finanziamento più favorevoli offerte dagli istituti di credito hanno contribuito a rafforzare la fiducia nel mercato» sostiene Alessio Santarelli, amministratore delegato di Segugio.it. Lo scorso anno il tasso annuo medio si è infatti attestato all’8,33% nel nostro Paese, segnando un netto miglioramento rispetto all’8,81% del 2024 e con un picco di convenienza a novembre 2025, quando il livello è sceso ai minimi degli ultimi due anni all’8,13 per cento.
L’unica voce controtendenza è apparsa quella dei prestiti finalizzati, che hanno accusato una flessione del 5,9% e in particolare dell’11,3% nell’ultimo trimestre, ma l’altro elemento rilevante è il sensibile incremento degli importi medi richiesti rispetto all’anno precedente. Questi ultimi sono infatti aumentati del 7,5% a 12.483 euro per il prestito al consumo e del 9,5% a 1.584 euro per le operazioni finalizzate.
Spazio ai più giovani
Il dato più interessante in prospettiva appare tuttavia la crescita sostenuta della domanda da parte della generazione Z, quella compresa fra 18 e 29 anni, pari al 13,3% sui prestiti personali e al 20,1% sui finalizzati. La generazione X (45-60 anni) continua certo a rappresentare il pilastro del mercato in termini di volumi, coprendo circa il 43,5% dei prestiti personali, ma la dinamica dei più giovani rappresenta un’evoluzione strutturale da gestire con «strumenti analitici più avanzati e criteri di valutazione del credito basati su dati più completi e diversificati» avverte Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia.
Le dinamiche per le diverse categorie
Se la liquidità rimane la motivazione principale della richiesta di denaro e abbraccia il 27% dei casi, il consolidamento debiti è la categoria in più rapida ascesa con una crescita del 14,6% rispetto al 2024 ed è ormai al secondo posto. Nel settore dei prestiti finalizzati, i telefoni cellulari restano in cima alla lista con il 30,3%, pur perdendo quota a vantaggio degli investimenti sulla mobilità. Le auto usate hanno visto infatti un balzo delle richieste del 18,2%, così come motocicli e biciclette (+14,4%), a dimostrazione di come il mercato dell’usato sia diventato centrale per chi cerca soluzioni di mobilità accessibili.



