Commerzbank, nuovo no a UniCredit: «Concentrati sulla strategia stand alone»
All’assemblea della banca tedesca la ceo Orlopp ribadisce il percorso di autonomia dell’istituto. Centinaia di dipendenti protestano contro l’«invasione italiana»
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I vertici di Commerzbank e centinaia di dipendenti spingono per la strategia autonoma della banca tedesca, respingendo le avances di UniCredit. «Ci stiamo concentrando su noi stessi e sulla nostra strategia indipendente», ha dichiarato a Reuters l’amministratore delegato di Commerzbank Bettina Orlopp, «questa - ha aggiunto - è la cosa più importante».La manager ha parlato poco prima dell’inizio dell’assemblea generale annuale della banca mentre i dipendenti protestavano contro le spinte di UniCredit per una possibile fusione: circa 200 lavoratori di Commerzbank si sono riuniti fuori dalla sede dell’assemblea degli azionisti per protestare contro la banca italiana sventolando cartelli con scritto «Commerz forte e indipendente» e «no a Unicredit».
Intesa sui tagli
Commerzbank ha concordato con il comitato aziendale le modalità per la riduzione prevista di circa 3.900 posti di lavoro entro il 2028. Per la Germania, dove nell’ambito del programma di risparmio e investimento ’Momentum’ saranno tagliati 3.000 posti di lavoro, è stato concordato un piano sociale quadro, ha annunciato Commerzbank. La banca tedesca si concentra principalmente sul pensionamento parziale e sul pensionamento anticipato, ma sono possibili anche indennità di buonuscita se i dipendenti lasciano il gruppo in Germania, previo accordo con il datore di lavoro. «Con queste norme creiamo le condizioni per attuare gli obiettivi di ’Momentum’ in modo socialmente accettabile in Germania» ha affermato ieri sera Sabine Mlnarsky, membro del consiglio di amministrazione responsabile delle risorse umane. Sulla base delle disposizioni quadro, i dettagli della riduzione nei singoli settori dovranno essere definiti entro ottobre.
«È positivo che siamo giunti a un accordo così rapidamente sul quadro normativo. Ciò ci consentirà di tenere in debita considerazione gli interessi dei nostri dipendenti nelle trattative future», ha affermato Sascha Uebel, presidente del comitato aziendale generale. A febbraio la banca ha annunciato che taglierà circa 3.900 posti di lavoro entro il 2028, principalmente nel settore amministrativo. Nuovi posti di lavoro saranno creati in altri settori, in modo che la forza lavoro del Gruppo, composta da 36.700 posti di lavoro, rimanga sostanzialmente stabile.


