Elettrodomestici

Come conservare il cibo in caso di blackout e quale freezer comprare

Alcune semplici regole premettono di preservare più provviste possibili in caso di mancanza di energia elettrica. E per prevenire vanno scelti gli apparecchi più performanti e isolati

di Paola Guidi

4' di lettura

4' di lettura

Il maxi blackout spagnolo potrebbe ripetersi - come avvertono gli esperti - sia pure con modalità e proporzioni inferiori. I cambiamenti climatici con violenti temporali, i sovraccarichi di energia sempre più frequenti, oppure, in alcuni casi, i sabotaggi degli hackers possono infatti “stressare” le reti elettriche.
Come comportarsi durante le prolungate interruzioni della corrente per la conservazione del cibo in frigorifero e in freezer? Tre i punti fondamentali da considerare: come comportarsi durante il blackout, cosa fare dei cibi dopo. E poi il terzo, che in realtà verrebbe prima perché è un’azione preventiva: cosa sapere prima dell’acquisto per scegliere gli apparecchi in grado di salvare tutte - o quasi - le provviste.

Le 5 regole durante il blackout

1 -Leggete le istruzioni: il costruttore in genere fornisce informazioni su cosa fare in emergenza.

Loading...

2 - Non aprite quella… porta! La perdita di aria fredda alza di diversi gradi la temperatura interna del frigo e del congelatore, dimunendo il tempo di conservaiozne dei cibi.

3 - Non togliete gli alimenti che secondo voi possono restare fuori dal frigo, perché solo un buon riempimento dello spazo nel frigo mantiene a lungo la temperatura costante.

4 - nel congelatore almeno un giorno di salvezza. Il congelatore conserva mediamente i cibi almeno per 24 ore purché sia di recente tecnologia. I migliori, quelli a pozzo, arrivano addirittura a 50 ore di preservazione ottimale della temperatura. La temperatura interna del frigo non dovrebbe superare i 6 gradi così il frigo - purché di fabbricazione recente e quindi ben isolato - mantiene i cibi per almeno 7 ore. Di più riescono a fare gli apparecchi di classe A (secondo la nuova etichetta energetica, quini equivalente alla vecchia A+++). Se l’interruzione supera le sei ore gli alimenti a rischio sono ovviamente quelli contenuti nel frigo come il latte, i latticini e i formaggi molli, le creme, i dolci a base di panna e crema, i gelati, gli alimenti per i bambini. Attenzione però che una temperatura ambiente elevata come quella estiva taglia di qualche ora i tempi teorici di conservazione.

5 - Distinguere tra congelati e surgelati. Nel freezer i surgelati si mantengono più a lungo dei congelati poiché sono stati trattati a temperature molto basse che mantengono in forma sapori, consistenza e nutrienti meglio del trattamento domestico della congelazione. Nel frigo sopravvivono molto meglio e più a lungo i cibi a km Zero. Contrariamente a quanto si pensa - e si scrive - i cibi cotti sono molto più degradabili di quelli crudi.

Le 3 regole subito dopo il blackout

1 - Fidatevi del vostro naso: un odore più o meno sgradevole è il segno abbastanza sicuro del livello di commestibilità dell’alimento.

2- I cibi in “dubbie” condizioni in frigo vanno tutti cotti e quindi congelati, per bloccare processi di “invecchiamento” di alimenti che hanno già subìto con il blackout un degrado sia pur minimo. Una cottura intensa e rapida (in pentola a pressione o cuocitutto elettrico) per rendere edibili gi alimenti “sospetti” ma non compromesssi.

3 - Superfrost. Per i surgelati parzialmente scongelati occorre poi abbassare la temperatura con il congelamento rapido del freezer una volta tornata la corrente.

Gli apparecchi che salvano le provviste

Per difendervi dai blackout, il freezer è la risposta migliore visto che l’autonomia senza elettricità è più che doppia di quella del frigo. Quale apparecchio scegliere quindi?

1 - Abbondate nella capacità: più il congelatore è grande più mantiene a lungo il carico in buone condizioni. Per esempio un pozzetto Whirlpool da 395 litri da conserva per ben 45 ore i cibi senza corrente nei confronti di modello sempre Whirlpool da 219 che arriva a 40 ore. Un Comfee-Midea da 500 litri arriva a ben 50 ore di autonomia e costa circa 400 euro. Un pozzetto Haier da 197 litri arriva a 21 ore di autonomia mentre quello da 97 litri non va oltre le 13 ore. Meglio quelli a pozzo o orizzontali di quelli ad armadio che ad ogni apertura perdono molto freddo.

2 - Per i climi molto caldi? Decisamente adatto ai climi molto caldi e umidi è il freezer con l’etichetta o ST (Sub Tropical) per ambienti da 16 a 32 gradi o con la T (Tropical) che opera efficacemente in ambienti con temperature esterne elevate, spesso fino a 43°C o più e con un’umidità relativa fino al 60%. Il clima No frost è consigliabile perché impedisce la formazione della brina, il primo problema dei freezer tradizionali. Il nuovo congelatore verticale di AEG, TB7NA181ES, alto 177 cm, da incasso, No Frost, mette a disposizione una grande capacità di congelazione e conservazione molto a lungo. È dotato di allarme nel caso in cui la porta resti aperta.

3 - Alcuni avvisano quando c’è il blackout - Samsung, LG Electronics. Liebherr, Beko e Bsh hanno apparecchi controllabili e gestibili in remoto grazie alle loro App. Per esempio, in caso di blackout una notifica arriva sullo smartphone.

4 - Meglio congelare sottovuoto. Una migliore e più lunga conservazione dei cibi viene garantita quando il cibo è stato messo sottovuoto; questo triplica l’ottimale mantenimento dei contenuti nutritivi e di sapore di qualsiasi alimento. L’ultimo modello della italiana Laica, il VT 3120, confeziona, crea il sottovuoto e sigilla i sacchetti di plastica e può dare il sottovuoto anche in contenitori rigidi in modo. E tutto in modo completamente automatico. Infine un consiglio pratico: mettere in freezer diverse “mattonelle” che accumulano il freddo: serviranno egregiamente per prolungare l’autonomia del freezer.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti