Lettera al risparmiatore

Civitanavi Systems, dagli Usa all’Inghilterra sfida globale sui ricavi

La società tecnologica, che punta ad espandersi anche in Italia, investe il 5% dei ricavi nella innovazione. Il nodo del rialzo dell’inflazione

di Vittorio Carlini

5' di lettura

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Proseguire nell’espansione all’estero, pure rimanendo essenziale la crescita nel mercato domestico. Poi: spingere sul fronte della ricerca ed innovazione di prodotto. Sono tra i focus di Civitanavi Systems. Quest’ultima è una società, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha sentito i vertici, che di recente (febbraio 2022) è sbarcata al listino principale (Euronext Milan) di Piazza Affari. Si tratta, va sottolineato, di una piccola capitalizzazione. Di conseguenza il risparmiatore fai-da-te deve fare attenzione, e usare importante prudenza, nell’eventuale gestione del titolo.

IL CONTO ECONOMICO

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Ciò detto l’azienda - secondo quanto indicato nel Prospetto informativo dell’ammissione alle negoziazioni sull’Euronext Milan - progetta, sviluppa, produce e commercializza sistemi di navigazione e stabilizzazione inerziali. Soluzioni tecnologiche che vengono utilizzate nelle due aree di business in cui è articolata l’attività: il settore dell’Aerospazio e Difesa (64% dei ricavi totali alla fine del 2021 e 77% al 31/3/2022) e la divisione Industriale (35% alla chiusura dello scorso esercizio e 20% a fine del primo trimestre del 2022).

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IL CONTO ECONOMICO/2

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Internazionalizzazione

Ebbene tra i focus c’è, per l’appunto, l’internazionalizzazione del business, pure rimanendo essenziale l’Italia. Alla fine del 2021 il mercato domestico pesava per il 24% del giro d’affari complessivo. Nel primo trimestre del 2022 l’incidenza relativa dei ricavi generati nel Belpaese è, invece, scesa al 6%. L’obiettivo, in generale, è arrivare a mantenere, più o meno, un 20% di fatturato domestico e il 80% oltreconfine.

Al di là di ciò, la presenza estera è una peculiarità di Civitanavi Systems. Alla fine del 31 marzo scorso l’Emea (ex Italia) vale il 71% del fatturato, mentre Apac e Stati Uniti pesano sui ricavi complessivi rispettivamente il 16 e 7%. In linea di massima la società articola la sua esposizione ai mercati oltreconfine in funzione dei clienti, e dei contratti, acquisiti. Così, oltre che sull’Apac, si punta su Usa ed Emea. Proprio in quest’ultima regione può ricordarsi che, nel Regno Unito, Civitanavi Systems, tra le altre cose, è stata selezionata da Bae Systems quale fornitore di sistemi inerziali per un veivolo da combattimento nel programma dimostrativo Tempest. Un contesto il quale, anche a fronte del fatto che la società ha già in loco una filiale commerciale, può indurre il gruppo a valutare l’opzione, nel 2023, di realizzare una fabbrica in quel Paese. Un ampliamento della capacità produttiva, ma qui la mossa è ancora futuribile, che non è da escludersi nella stessa Spagna. Già realizzato, invece, l’allargamento dell’impianto (anche con nuovi macchinari) in quel di Pedaso nelle Marche. L’investimento è di circa un milione.

RICAVI E AREE DI BUSINESS

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Le dimensioni

Tutto facile come bere un bicchiere d’acqua, quindi? La realtà è più complessa. Il risparmiatore sottolinea le minori dimensioni di Civitanavi Systems, rispetto alla concorrenza. Una condizione che può costituire uno svantaggio, ad esempio sulle economie di scala o nell’innovazione, rispetto a player più grandi. La società non condivide la preoccupazione. In primis perché, viene ricordato, Civitanavi Systems, sfruttando e mutuando tecnologie e materiali già esistenti in altri settori, è in grado di ridurre i costi operativi. Poi perché, dice sempre l’azienda, le minori dimensioni consentono una maggiore agilità nel cogliere le occasioni. Ad esempio, attraverso tempi inferiori nello sviluppo dei prodotti. Infine perché, ricorda la società, grande parte delle sue soluzioni non includono componenti classificati Itar. Cioè: che devono sottostare alle norme internazionali sul traffico di armi. Il che, conclude Civitanavi Systems, è un bel vantaggio competitivo.

RICAVI E AREE GEOGRAFICHE

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Innovazione

Fin qui alcune considerazioni rispetto all’internazionalizzazione del business. Altro focus, però, è quello su innovazione e ricerca. La società (che secondo il prospetto informativo è sottoposta al Golden Power), in media, investe circa il 5% dei ricavi in R&D. Un impegno che è confermato sul 2022. Si tratta di esborsi i quali, nella più larga parte, sono appannaggio della realizzazione interna di nuove tecnologie. Il rimanente, invece, riguarda il co-sviluppo di specifiche soluzioni con la clientela. Ciò considerato, tra gli obiettivi dell’R&D c’è il consentire al gruppo di realizzare prodotti con costi da componenti il più bassi possibile. Un esempio? La realizzazione di sensori giroscopici con “gomitoli” in fibra ottica. Quest’ultima, infatti, ha prezzi contenuti. Non solo. Si punta ad essere parte di programmi di frontiera. In tal senso può rammentarsi il cosiddetto aerotaxi. In questo caso si tratta di un piccolo elicottero, elettrico e poco rumoroso. Civitanavi Systems fornisce al veivolo il sistema di stabilizzazione - ad esempio per le numerose pale dell’elicottero- e quello di navigazione del medesimo. Insomma: è chiaro che, vista la stessa natura tecnologica ed alta crescita del settore in cui opera l’azienda, l’innovazione è una condizione essenziale per l’espansione.

Le aree di attività

Dalla ricerca e sviluppo alle divisioni di business. Alla fine del 2021 (l’esercizio completo ha un valore segnaletico maggiore del singolo ultimo trimestre) la divisione dei ricavi, tra le due aree di Aerospazio e Difesa e Industriale, è la seguente: la prima (Aerospazio/Difesa) conta per il 64% del giro d’affari complessivo mentre la seconda (Industriale) pesa il 35%. Al netto della volontà di crescere in entrambe le divisioni e dell’ovvio impatto legato ai singoli eventuali contratti, come si modifica la fotografia nel medio-periodo? L’azienda, ricordando il cosiddetto “dual use” (cioè l’utilizzo di diverse tecnologie sia nel civile che nella defence), risponde che il vero obiettivo è, in linea di massima, mantenere la ripartizione dei ricavi pariteticamente divisa tra il settore difesa e quello civile. Al di là di ciò, nell’Aerospace & Defence un maggiore focus riguarda l’Aeronautica e il settore Terrestre. Questo perché le piattaforme (cioè i veicoli arei e di terra) -su cui potere posizionare i sistemi di navigazione e stabilizzazione inerziali - sono numericamente maggiori nelle aree indicate. Qui, tra le altre cose, possono ricordarsi le soluzioni sfruttate per i droni o i carri armati i quali risultano essenziali, ad esempio, nei momenti in cui non è presente un sistema satellitare globale di navigazione. Rispetto, invece, al mondo industriale Civitanavi Systems è attiva nei comparto dell’Oil&Gas e minerario. In quest’ultimo, dove l’azienda tra le altre cose fornisce soluzioni per la corretta inclinazione delle trivelle, la società ha una market share rilevante e l’obiettivo è di consolidare la posizione. Diverso, invece, il discorso nel settore Oil&Gas. Qui Civitanavi Systems, che tra le altre cose offre sistemi per la stabilizzazione delle piattaforme petrolifere, non ha una quota di mercato così ampia e quindi è prevista una maggiore accelerazione.

IL PORTAFOGLIO TITOLI

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Colli di bottiglia e inflazione

Sennonché il risparmiatore fa una considerazione: i colli di bottiglia sulle filiere globali di approvvigionamento creano la mancanza di componentistica elettronica. Il che può impattare, eventualmente rallentando o stoppando la produzione, la crescita del gruppo. L’azienda rigetta i timore. Dapprima, viene ricordato, finora non c’è stato alcun ritardo o blocco nell’attività produttiva. Inoltre la società sottolinea di avere costituito, anche facendo ricorso ad intermediari qualificati, un cuscino di scorte per la produzione che, in media, copre l’attività per i prossimi 18 mesi. Infine Civitanavi Systems ricorda che, quando possibile, il prodotto viene ri-disegnato in modo da sostituire l’eventuale componente che scarseggia sul mercato o il cui prezzo è troppo elevato. Già, troppo elevato. Può ulteriormente obiettarsi che proprio la forte dinamica inflazionistica, facendo aumentare costo del venduto e oneri operativi, rischia di impattare la redditività. Si tratta di una questione, ribatte Civitanavi Systems, che la società è in grado di gestire. In primis perché l’eventuale rincaro del costo del venduto è trasferito sul prezzo finale del prodotto. E, poi, perché, per l’appunto, laddove è possibile viene modificata la soluzione al fine di utilizzare componenti con prezzi inferiori. A fronte di un simile contesto, quali allora le prospettive sul 2022? Civitanavi Systems conferma la guidance indicata nello scenario di base contenuto nel prospetto informativo della quotazione. I ricavi sono stimati nella forchetta compresa tra 34,8 e 38,7 milioni. Il rapporto normalizzato tra Ebitda e ricavi (Ebitda margin adjusted) è invece previsto almeno del 31%.

Per approfondire

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