Christian Catalini: «Libra nuovo sistema finanziario aperto a tutti, in futuro decentralizzato»
di Pierangelo Soldavini
2' di lettura
2' di lettura
Una valuta globale semplice e scalabile, efficiente, sicura e accessibile. Questo vuole essere Libra, la criptovaluta lanciata da Facebook, creando «un sistema finalizzato a dare vita a uno standard aperto per i pagamenti a livello globale. L’obiettivo di Libra Association, di cui Facebook è solo uno dei “membri fondatori” al pari di tanti altri, è costruire una public utility che riduca le barriere all’accesso del sistema finanziario per abilitare l’inclusione di miliardi di persone che per un motivo o per l'altro oggi ne sono esclusi». A parlare è Christian Catalini, docente al Mit e Head of economics, Blockchain di Facebook.
Libra sarà solo strumento di inclusione?
Facebook connette le persone e i trasferimenti di valore sono una parte rilevante delle relazioni umane. L’obiettivo è abilitare pagamenti crossborder in maniera semplice e portare nel sistema le piccole imprese che sono escluse dal sistema finanziario.
Facebook ripropone un sistema centralizzato, quindi la blockchain perde il suo valore di decentralizzazione.
Quella che abbiamo annunciato è solo la prima parte del progetto. Eravamo fermamente intenzionati ad avviare un sistema permissionless, senza alcuna autorità centrale (simile a quello di bitcoin, ndr), ma a oggi non c’è alcuna soluzione tecnologica per sostenere una massa di oltre due miliardi di persone. L’opzione permissioned è stata l’unica alternativa per garantire sicurezza, stabilità e scalabilità. Ma la soluzione della Libra Association garantisce una rete aperta e plurale: non vogliamo che la riproposizione di un controllo unilaterale si trasformi in una barriera all’innovazione.Intanto abbiamo avviato un dialogo aperto con la community per identificare una soluzione sostenibile. Quello che posso dire è che l’impegno è arrivare a una transizione verso un sistema del tutto permissionless entro cinque anni.



