Chip di memoria sempre più cari, Nintendo aumenta il prezzo di Switch 2
Le memorie sono diventate indispensabili nei server per l’AI, e tutto questo sta creando problemi a chi produce console
di Biagio Simonetta
2' di lettura
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Mentre i costi dei chip sono in rialzo, e quelli specifici di memoria (un tempo usati più che altro per le console da gioco) oggi sono ricercatissimi per i data center dedicati all’AI, uno dei maggiori player del mondo dei videogiochi alza il prezzo della sua console di punta. È Nintendo, che aumenterà il prezzo della Switch 2 dopo aver previsto un calo delle vendite.
La società giapponese prevede di vendere 16,5 milioni di Switch 2 nell’anno fiscale che si chiuderà a marzo 2027, in calo rispetto ai 19,86 milioni di unità vendute nell’esercizio appena concluso. Le stime diffuse sono risultate inferiori alle aspettative degli analisti sia sul fronte delle vendite sia su quello degli utili.
E allora ecco gli aumenti: negli Stati Uniti, il prezzo della Switch 2 salirà da 449,99 a 499,99 dollari a partire dal primo settembre. In Giappone il prezzo passerà da 49.980 a 59.980 yen dal 25 maggio. Incrementi sono previsti anche in Europa e Canada.
Nintendo ha collegato gli aumenti ai cambiamenti delle condizioni di mercato e al contesto economico globale. A pesare sono soprattutto i rincari delle memorie, diventate più costose per effetto della forte domanda generata dalla corsa globale ai data center AI. La società ha indicato un impatto di circa 100 miliardi di yen dovuto all’aumento dei costi dei componenti e alle misure tariffarie.
Anche Sony aveva già aumentato i prezzi della PlayStation 5 nei mesi scorsi. Intanto il titolo Nintendo ha perso quasi il 50% rispetto ai massimi toccati nell’agosto scorso.


