Investire con i robot

ChatGpt farà guadagnare in Borsa? La verità su Etf e intelligenza artificiale

Cosa accade se si prova a interrogare il nuovo «mostro sacro» dell’Ai? Ecco un elenco di prodotti che «delegano» ai robot le scelte di investimento

di Vito Lops

Deloitte: "Intelligenza artificiale e' investimento prioritario"

3' di lettura

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Se si prova ad interrogare il nuovo «mostro sacro» dell’intelligenza artificiale, ChatGpt, sugli Etf che sono in grado di superare Wall Street, la risposta, francamente, è un po’ deludente: «Non è possibile per me progettare un Etf che batterà il mercato azionario statunitense». La macchina spiega anche le motivazioni per cui si chiama fuori dalla sfida: «Perché il mercato azionario è imprevedibile e le performance passate non sono garanzia per il futuro». E poi prosegue: «La composizione di un Etf dovrebbe essere basata sull’analisi completa del mercato volta al raggiungimento di specifici obiettivi che non ho la conoscenza e competenza per fornire». A quel punto la macchina consiglia espressamente di rivolgersi a un «consulente finanziario prima di investire in Etf o in azioni per comprendere il potenziale rischio/rendimento e assicurarsi che sia in linea con obiettivi di investimento e tolleranza al rischio».

Non basta essere cervellone

ChatGpt sembra quindi gettare la spugna in campo finanziario. Della serie, i mercati finanziari sono talmente complessi che pure il cervellone ideato da OpenAi e sul quale Microsoft ha investito pesantemente, si lava le mani. Questo però non vuol dire che qualche operatore non ci stia provando a costruire prodotti basati su intelligenza artificiale per estrarre dai mercati performance superiori alla media. Ne abbiamo analizzati alcuni con l’aiuto di Paolo Belvederesi, amministratore delegato di Zeygos.

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Da inizio anno ha battuto il mercato, inteso come indice S&P 500, l’ Ai Powered equity Etf. In queste prime settimane del 2023 ha registrato una performance molto positiva, sia in termini relativi che in termini assoluti. È in rialzo del 9,9% contro un rialzo del 4,7% del principale indice americano. La gestione si basa su un algoritmo di intelligenza artificiale che lavora 24 ore su 7 giorni alla settimana sulla piattaforma Watson di Ibm analizzando ogni giorno circa 6000 società. Esso analizza notizie, profili dei manager, indicatori di sentiment, modelli finanziari, modelli valutativi etc. È un modello sviluppato da Equbot Llc ed è in grado di compiere scelte di investimento molto veloci, riducendo o aumentando l'esposizione sui titoli in funzione delle indicazioni dell'algoritmo. Ad esempio, la composizione ad inizio anno del portafoglio includeva nomi quali Rh, Las Vegas Sands, Constellation Energy e JP Morgan.

Sfida tra macchine e umani

«Che bello, abbiamo trovato la macchina che fa soldi. Direbbe l’uomo della strada. Ma sarebbe presto messo a tacere dagli stessi dati, quelli passati, che segnalano che la performance registrata dal fondo è stata del 41% a fronte di un rialzo del 72% per lo S&P500 - spiega Belvederesi -. In pratica, investire sull'Etf sarebbe stato meno profittevole. Quindi, per il momento, nella sfida tra umani e macchine, vincono gli umani. Ma c’è da imparare qualcosa. Perché questo Etf performa molto bene quando c'è molto momentum sui titoli ad alta crescita, in particolare sui tech stock. In sostanza, funziona come strategia di momentum. Segue bene i trend solidi. Fa fatica quando il mercato continua ad essere molto volatile».

Ma il fondo sopra citato non è l'unico che si avvale di sistemi di intelligenza artificiale per l'attività di gestione. Per completezza ne citiamo altri quali ad esempio il WisdomTree Us Ai Enhanced value fund, il WisdomTree international Ai Enhanced Fund. C’è poi il fondo da soli 26 milioni di dollari, Let Bob Ai Powered Momentum Etf. Non è possibile effettuare back test perché è in vita da un anno. Nel 2022 ha registrato una performance di -9,2% ed è sostanzialmente fermo nel 2023. La sua strategia prevede l'utilizzo di indicatori di tipo fondamentale associati ad indicatori di momentum. «Ma il gigante dell'industria è il fondo da 1,7 miliardi di dollari denominato Spdr S&P Kensho New Economies Composite Etf - conclude Belvederesi -. Trattasi di un Etf che mira a replicare il kensho Index, un indice che usa l'intelligenza artificiale e metodi quantitativi per scegliere i titoli da inserire in portafoglio. È in rialzo del 10% quest'anno e difatti sta battendo il mercato».

Saggezza e decisioni informate

Quindi, meglio le macchine o l’uomo? «Trovo polarizzante parlare di una guerra che vede come nemici la AI e l’uomo. Mi piace invece vederla come una “fusion knowledge” nella quale uomo e macchina sono invece alleati - spiega Marco Casario, macro investor e divulgatore finanziario -. La Ai non ha rivali nella quantità e nella velocità di elaborazione di dati ma la saggezza umana è ancora necessaria per prendere decisioni informate sulla base di fattori non quantitativi come la cultura, la politica e le emozioni. Del resto, nonostante ormai le macchine abbiano battuto i campioni umani di scacchi e di Go, i tornei di queste discipline vengono ancora giocati e seguiti dal pubblico. E anzi, i professionisti si allenano proprio sfidando le macchine».

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