Lettera al risparmiatore

Caterpillar: così il colosso Usa dei macchinari sfrutta l’Ai e sale in Borsa

Il gruppo spinge la produzione di generatori e motori per dare energia elettrica ai data center che servono alla nuova tecnologia. C’è il peso dei dazi

di Vittorio Carlini

(Imagoeconomica)

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Nei documenti di bilancio o nelle pubblicazioni dei piani industriali c’è sempre qualche numero più significativo degli altri. Così è anche nel caso di Caterpillar. Il colosso statunitense ha di recente reso noto il conto economico del terzo trimestre. Il quarter, a ben vedere, è stato contraddistinto da numeri complessivi con direzioni contrapposte. I ricavi consolidati sono risultati di 17,638 miliardi di dollari, in rialzo del 10 % rispetto allo stesso periodo del 2024. L’utile operativo, invece, ha frenato a 3,052 miliardi. Cioè: un livello che implica il calo del 3% se confrontato con quello di 12 mesi prima.

Focus e divisioni

Al di là del trend trimestrale ci sono - tuttavia e per l’appunto - alcuni numeri più significativi di altri. Per rendersene conto basta guardare alla dinamica delle varie divisioni con cui il gruppo divide i l business. Ebbene: sempre nel terzo trimestre salta fuori che l’area Energy & Transportation ha visto le Esternal sales and revenues (che non considerano l’operatività inter company) salire del 18% rispetto ad un anno prima. Si tratta di un trend che - in linea di massima - è replicato anche sui nove mesi. Tra Inizio gennaio e il 30/9/2025 la divisione è cresciuta dell’8%. Simile, poi, la dinamica a dell’ utile operativo: nel quarter e sui nove mesi l’Operating profit è aumentato rispettivamente del 17 e 7%. Insomma: il mondo di motori, turbine, locomotive e delle soluzioni energetiche per vari mercati finali (dall’industria alle centrali fino ai trasporti) ha recitato la parte del leone nel business del 2025 di Caterpillar.

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TRIMESTRI A CONFRONTO

Dati in miliardi di dollari al 30/9/2024 e 2025

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Power generation

Sennonché, scavando ancora un po’ tra numeri e tabelle, si scopre che il ruolo da protagonista è in larga parte dovuto ad una sottodivisione dell’Energy & Trasportation stessa. Quale? Quella della cosiddetta Power generation. Detto in altre parole: la produzione di turbine, motori termici o generatori. Questo comparto, nell’ultimo trimestre e sui nove mesi è aumentato rispettivamente del 31 e 28%. Un’accelerazione notevole - ecco l’elemento importante segnalato dai numeri- che si è concretizzata in scia alla domanda di energia elettrica per i data center a sostegno dell’Intelligenza artificiale (Ai). Vale a dire: uno dei motori delle vendite e - di conseguenza - della redditività nel 2025 di Caterpillar è stata la corsa all’oro dell’Artificial intelligence.

RICAVI E SEGMENTI

Dati in miliardi di dollari al 30/9/2024 e 2025

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Più intelligenza artificiale

Può obiettarsi: è una situazione una tantum, che sfrutta la narrazione del momento. Non proprio. Guardando le innumerevoli slide di presentazione dell’ Investor day del 4 novembre scorso, di nuovo viene fuori come l’impegno sull’Intelligenza artificiale sia centrale.

In primis per la cosiddetta manutenzione/analisi predittiva dei macchinari. Attraverso VisionLink e le soluzioni Cat Digital, l’Ai analizza dati provenienti da sensori di bordo, telemetria, cicli operativi e condizioni di utilizzo per anticipare guasti e ridurre i fermi macchina. I modelli predittivi danno vita ad interventi suggeriti automaticamente ai dealer (concessionari autonomi ma appartenenti al network di Caterpillar) prima che un componente si deteriori, migliorando continuità operativa e produttività dei clienti. Di più. Il colosso statunitense punta - sempre grazie all’Artificial intelligence - alla espansione dei camion autonomi. Attualmente sono circa 690 i mezzi senza conducente. L’obiettivo? Triplicare il numero entro il 2030. Il target è ambizioso e dispendioso. E però, anche per ridurre proprio tempi ed oneri, Caterpillar fa leva sul cosiddetto retrofit. Cioè: trasformare una macchina tradizionale, in una dotata delle nuove tecnologie.

Infine: la casa americana investe nell’automazione dei cantieri e nell’integrazione di sistemi intelligenti di assistenza alla guida, per ridurre consumo di carburante, migliorare precisione delle operazioni e supportare manodopera sempre più scarsa. Insomma: l’Ai è presente nel modello di business.

Ciò considerato, Caterpillar - ecco che il tema dei data center non è temporaneo - vuole orientare sempre più la divisione Power & Energy verso la domanda di energia richiesta per il funzionamento dei data center. La presentazione dell’Investor Day stima che la domanda di MW per centri dati, a livello globale, salirà di due volte entro il 2035. Ebbene: Caterpillar prevede un’espansione della capacità produttiva di large engines e gas turbines, rispettivamente raddoppiata e portata a 2,5 volte rispetto al 2024. Il tutto per arrivare, entro il 2030, a più che duplicare le vendite di Power Generation.

REDDITIVITÀ E SEGMENTI

Ebit in miliardi di dollari al 30/9/2024 e 2025

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Le altre divisioni

Fin qui alcune suggestioni su Intelligenza artificiale ed Energy & Transportation. Ci sono, tuttavia, ulteriori aree di business. Tra le altre: il cosiddetto Construction Industries. Cioè: macchine per costruzione e infrastrutture. La divisione ha chiuso il terzo trimestre del 2025 con i ricavi in rialzo (+7%) e l’utile operativo in calo a 1,37 miliardi. La dinamica contabile, a ben vedere, viene - più o meno - replicata in quel del Resource industries. Vale a dire: il segmento cui appartengono macchine e soluzioni per mining, cave e grandi lavori industriali (dai camion da miniera alle pale di elevata taglia fino a perforatrici e tecnologie di gestione flotte). Nel segmento in oggetto il giro d’affari - sempre nel terzo quarter - è aumentato del 2% mentre l’Operating profit è sceso del 19%. Si tratta di andamenti di due aree importanti per Caterpillar le quali hanno - tra le diverse motivazioni alla frenata della redditività - una causa comune ad entrambe: l’impatto delle tariffe volute da Donald Trump. La società - in generale e al di là delle singole divisioni - ha riportato, tra inizio luglio e fine settembre 2025, un impatto negativo di 686 milioni per i cosiddetti costi di produzione. Maggiori oneri i quali in larga parte sono dovuti all’entrata in vigore dei dazi. Tanto che il gruppo - ad oggi e senza considerare l’eventuale intervento della Corte Suprema - prevede che il peso delle tariffe sull’intero 2025 sia stimabile tra 1,6 e 1,75 miliardi, al netto di azioni di riduzione dell’impatto delle medesimi tariffe e di controlli sui costi.

Infine, tornando alle singole aree di business, c’è da ricordare il Financial product segment. Vale a dire: la divisione finanziaria che offre leasing, prestiti, soluzioni assicurative e gestione del rischio a clienti e dealer. È molto rilevante, in quanto, da un lato, tanti clienti acquistano le macchine solo se possono accedere a leasing, prestiti e coperture assicurative.E dall’altro, perché genera ricavi finanziari stabili, rafforzando - poi - la relazione tra l’azienda e gli utenti. Ebbene: nell’ultimo quarter l’area in oggetto ha visto i ricavi salire (+4%) e la redditività operativa scendere (-2%). Il trend è confermato sui nove mesi, ma con i profitti maggiormente in calo rispetto allo stesso periodo del 2024. Detto diversamente: il terzo trimestre è andato discretamente mentre, tra inizio anno e fine settembre scorso, si è scontato l’onda lunga di un maggiore rischio di credito.

DINAMICA DELLA REDDITIVITÀ

Dati in milioni di dollari

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Borsa e valutazioni

In un simile contesto quale, allora, la dinamica sul mercato e i multipli di Caterpillar? Riguardo alla performance di Borsa deve sottolinearsi che - unitamente ad altre società attive nella power generation - il titolo è cresciuto nel 2025 anche, e soprattutto, in scia alla narrazione dell’Intelligenza artificiale (Ai) e della richiesta di energia necessaria a fare funzionare i data center per la stessa Ai.

Al di là di ciò, secondo Seeking Alpha il rapporto tra prezzo ed utile non GAAP attuale e quello prospettico sul 2025 si trovano rispettivamente a 28,6 e 29,4 volte. In generale non si tratta di indicatori elevati ma - sottolinea sempre Seeking Alpha - rimangono livelli ben superiori a quelli delle mediana del comparto di riferimento. A ben vedere, lo stesso PEG non GAAP sui 3-5 anni è molto maggiore se rapportato a quello del settore di confronto. In altre parole: il titolo è caro e il risparmiatore fai-da-te ha l’obblico di tenerne conto.

Al contrario, però, il momentum - dice Seeking Alpha- è eccellente: la performance del titolo nell’ultimo anno» è maggiore dei quella dell’S&P 500, «indicando fiducia degli investitori e un sentiment positivo». Insomma: Caterpillar, che vanta un business articolato ma tipicamente ciclico, ha sfruttato - e sta sfruttando - la rivoluzione dell’Ai. Quanto questo market mover (non la rivoluzione dell’Intelligenza artificiale che è certo proseguirà) possa aumentare, persistere o diminuire nel tempo con riferimento alle quotazioni in Borsa dell’azienda Usa è molto complesso da prevedere.

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