Caterpillar: così il colosso Usa dei macchinari sfrutta l’Ai e sale in Borsa
Il gruppo spinge la produzione di generatori e motori per dare energia elettrica ai data center che servono alla nuova tecnologia. C’è il peso dei dazi
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I punti chiave
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Nei documenti di bilancio o nelle pubblicazioni dei piani industriali c’è sempre qualche numero più significativo degli altri. Così è anche nel caso di Caterpillar. Il colosso statunitense ha di recente reso noto il conto economico del terzo trimestre. Il quarter, a ben vedere, è stato contraddistinto da numeri complessivi con direzioni contrapposte. I ricavi consolidati sono risultati di 17,638 miliardi di dollari, in rialzo del 10 % rispetto allo stesso periodo del 2024. L’utile operativo, invece, ha frenato a 3,052 miliardi. Cioè: un livello che implica il calo del 3% se confrontato con quello di 12 mesi prima.
Focus e divisioni
Al di là del trend trimestrale ci sono - tuttavia e per l’appunto - alcuni numeri più significativi di altri. Per rendersene conto basta guardare alla dinamica delle varie divisioni con cui il gruppo divide i l business. Ebbene: sempre nel terzo trimestre salta fuori che l’area Energy & Transportation ha visto le Esternal sales and revenues (che non considerano l’operatività inter company) salire del 18% rispetto ad un anno prima. Si tratta di un trend che - in linea di massima - è replicato anche sui nove mesi. Tra Inizio gennaio e il 30/9/2025 la divisione è cresciuta dell’8%. Simile, poi, la dinamica a dell’ utile operativo: nel quarter e sui nove mesi l’Operating profit è aumentato rispettivamente del 17 e 7%. Insomma: il mondo di motori, turbine, locomotive e delle soluzioni energetiche per vari mercati finali (dall’industria alle centrali fino ai trasporti) ha recitato la parte del leone nel business del 2025 di Caterpillar.
Power generation
Sennonché, scavando ancora un po’ tra numeri e tabelle, si scopre che il ruolo da protagonista è in larga parte dovuto ad una sottodivisione dell’Energy & Trasportation stessa. Quale? Quella della cosiddetta Power generation. Detto in altre parole: la produzione di turbine, motori termici o generatori. Questo comparto, nell’ultimo trimestre e sui nove mesi è aumentato rispettivamente del 31 e 28%. Un’accelerazione notevole - ecco l’elemento importante segnalato dai numeri- che si è concretizzata in scia alla domanda di energia elettrica per i data center a sostegno dell’Intelligenza artificiale (Ai). Vale a dire: uno dei motori delle vendite e - di conseguenza - della redditività nel 2025 di Caterpillar è stata la corsa all’oro dell’Artificial intelligence.
Più intelligenza artificiale
Può obiettarsi: è una situazione una tantum, che sfrutta la narrazione del momento. Non proprio. Guardando le innumerevoli slide di presentazione dell’ Investor day del 4 novembre scorso, di nuovo viene fuori come l’impegno sull’Intelligenza artificiale sia centrale.
In primis per la cosiddetta manutenzione/analisi predittiva dei macchinari. Attraverso VisionLink e le soluzioni Cat Digital, l’Ai analizza dati provenienti da sensori di bordo, telemetria, cicli operativi e condizioni di utilizzo per anticipare guasti e ridurre i fermi macchina. I modelli predittivi danno vita ad interventi suggeriti automaticamente ai dealer (concessionari autonomi ma appartenenti al network di Caterpillar) prima che un componente si deteriori, migliorando continuità operativa e produttività dei clienti. Di più. Il colosso statunitense punta - sempre grazie all’Artificial intelligence - alla espansione dei camion autonomi. Attualmente sono circa 690 i mezzi senza conducente. L’obiettivo? Triplicare il numero entro il 2030. Il target è ambizioso e dispendioso. E però, anche per ridurre proprio tempi ed oneri, Caterpillar fa leva sul cosiddetto retrofit. Cioè: trasformare una macchina tradizionale, in una dotata delle nuove tecnologie.



