Catering e banchetti da cerimonia, business in crescita del 10% a 2,2 miliardi
Nel 2024 prevista una conferma del trend positivo, sostenuta dalla riduzione dell’inflazione e dalla stabilizzazione dei costi energetici. Ribadita la necessità di combattere il «dumping contrattuale»
di Emiliano Sgambato
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Con una crescita di oltre il 10% rispetto all’anno precedente, il settore del Banqueting & Catering ha raggiunto traguardi significativi nel corso del 2023, quando il fatturato generale (somministrazione, servizi di logistica e allestimento) ha superato i 2,2 miliardi di euro. Risultati estremamente positivi, registrati «grazie a una rinnovata voglia di grandi eventi e cerimonie», come sottolinea l’Associazione Nazionale Banqueting & Catering (Anbc aderente alla Fipe- Confcommercio) in occasione dell’Assemblea annuale che ha fatto il punto su un comparto che coinvolge più di 14mila persone a tempo indeterminato e un numero maggiore di 100mila addetti durante i periodi di maggiore attività.
Tra le principali sfide emerse durante l’assemblea, quella dell’importanza delle modifiche al Ccnl e la necessità di contrastare qualsiasi forma di “dumping contrattuale” (in sostanza il ricorso a contratti differenti che comportano retribuzioni minori e condizioni più penalizzanti rispetto a quello siglato dall’organizzazione dei pubblici esercizi). «Anbc sta lavorando per integrare nel Contratto Nazionale una maggiore regolamentazione e riconoscimento delle professioni e competenze specifiche del settore. Altresì – si legge in una nota – si è evidenziata l’importanza del manifesto “La Responsabilità delle Scelte”, condiviso con Fipe, Federcongressi e Adsi, con il quale Anbc ribadisce il valore imprescindibile della legalità e la lotta alla concorrenza sleale».
Altro aspetto evidenziato è stato quello della sostenibilità, aspetto sui cui l’Anbc vuole sensibilizzare ancora di più gli associati.
«Lavoro, sostenibilità, formazione e legalità sono le principali direttrici su cui concentrare il nostro impegno per continuare a evolvere e crescere. Attraversiamo un momento cruciale per la legittimazione del nostro settore – ha affermato il presidente Paolo Capurro –. Guardando al 2024, prevediamo una conferma del trend positivo, sostenuta dalla riduzione dell’inflazione e dalla stabilizzazione dei costi energetici. Il coinvolgimento nel processo del rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro segna un momento significativo per noi: da essere invisibili, adesso siamo seduti al tavolo delle trattative. Auspichiamo ora un maggiore riconoscimento dell’identità della nostra categoria rispetto agli altri segmenti della ristorazione, ma anche dell’Associazione, al fine di rappresentare legittimamente le esigenze e aspirazioni dei nostri associati».









