Casta Diva vince i Giochi del Mediterraneo e festeggia con il massimo storico in Borsa
La società di intrattenimento ed eventi di Andrea De Micheli si è aggiudicata una commessa per la competizione sportiva, dopo il successo della cerimonia delle Olimpiadi di Cortina. Le azioni volano a 3,16 Euro
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Casta Diva, agenzia specializzata nella progettazione e realizzazione di eventi e quotata alla Borsa di Milano, ha vinto la gara per l’ideazione, la progettazione e la realizzazione delle cerimonie di apertura e di chiusura dei XX Giochi del Mediterraneo che si svolgeranno a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre 2026.
Il valore della commessa
La gara pubblica, a cui hanno preso parte i più grandi operatori del settore, ha un valore stimato complessivo di 2.450.000 euro.
Le due cerimonie si svolgeranno presso lo stadio Erasmo Iacovone di Taranto e coinvolgeranno oltre 300 professionisti tra direzione creativa, regia, produzione, tecnici e maestranze, con un impianto scenico progettato per valorizzare la specificità dell’impianto e per sostenere un racconto a forte impatto visivo.
La diversificazione nei Grandi Eventi
Andrea De Micheli, Presidente e CEO di Casta Diva che è proprietaria del locale jazz Blue Note di Milano, ha commentato: «Nel 2022 abbiamo deciso di entrare nel settore delle grandi cerimonie internazionali e oggi, alla luce della Cerimonia paralimpica appena conclusa e di questa nuova assegnazione - che rappresenta dopo Milano-Cortina l’altro grande evento pubblico italiano del 2026 - possiamo dichiarare che abbiamo raggiunto l’obiettivo e siamo entrati a pieno titolo fra i protagonisti del settore”.
Nei giorni scorsi Casta Diva ha anche comunicato i ricavi consolidati del primo trimestre del 2026, che si attesta a 25 milioni di Euro in incremento rispetto al dato dell’esercizio precedente (+6,8% rispetto ad Euro 23,7 milioni del Q1 2025). Il valore del portafoglio (commesse da evadere entro l’anno) si attesta invece a 43,9 milioni: il totale cumulato è di quasi 70 milioni, in leggero incremento rispetto al dato 31 marzo 2025 e copre già il 45% dell’obiettivo per il 2026.


