Grande Distribuzione

Carrefour, nel nuovo Piano tagli di costi da 1 miliardo l’anno e meno estero

Deludono anche i conti 2025, con le vendite (-0,4% nel quarto trimestre in Francia) e un utile netto dimezzato per l’uscita dall’Italia. In calo il titolo sul listino di Parigi

di Laura Cavestri

Un ipermercato Carrefour  a Nizza, in Francia.

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Un taglio dei costi da 1 miliardo di euro l’anno sino al 2030 e un perimetro di attività ridotto a tre Paesi: Francia, Spagna e Brasile. Dopo essere uscito dall’Italia e dalla Romania, Carrefour lancia il nuovo piano strategico 2030, a geografia ristretta e lungo tre direttrici strategiche. La prima è vincere la battaglia dei clienti e dei prodotti attraverso il prezzo, i prodotti freschi, il programma fedeltà Club e i marchi privati. La seconda, consolidare la crescita dei negozi attraverso un’espansione mirata e il franchising. Infine accelerare le prestazioni attraverso l’intelligenza artificiale, la tecnologia e i dati.

Il nuovo piano industriale

Gli obiettivi - illustrati questa mattina - sono di aumentare le quote di mercato al 25% in Francia e al 20% in Brasile entro il 2030 e confermarsi come secondo operatore in Spagna, tagliare i costi per un miliardo l’anno, un utile operativo ricorrente (Roi) del 3,2% nel 2028 e del 3,5% nel 2030, un flusso di cassa di 5 miliardi fra il 2026 e il 2028, un payout dal 50% al 60% sull’ equity per share rettificato.

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Illustrando nel dettaglio il suo terzo piano strategico da quando ha assunto la carica di presidente e ceo nel luglio 2017, Alexandre Bompard ha sottolineato che «Carrefour sta adottando oggi un nuovo ambizioso piano strategico, radicalmente incentrato sulla crescita e sul miglioramento della redditività».
Il Gruppo della grande Distribuzione si trova ad affrontare condizioni difficili nel mercato francese, altamente competitivo, e una debole spesa dei consumatori sia in Francia che in Brasile. Il prezzo delle azioni Carrefour è in calo di quasi il 29% dall’inizio del suo mandato e il margine di profitto operativo di Carrefour è diminuito a partire dalla pandemia del 2020.

Per il 2026, Carrefour ha dichiarato di puntare a una crescita del margine operativo di oltre 25 punti base rispetto al 2025. Carrefour ha dichiarato di puntare a una spesa in conto capitale annua di 1,8 miliardi di dollari all’inizio del piano nel 2026, per poi raggiungere i 2 miliardi entro la fine del piano nel 2030. Gli investimenti si concentreranno sulla modernizzazione dei punti vendita, sulla loro espansione, in particolare in Brasile, e sull’innovazione legata all’intelligenza artificiale, alla tecnologia e ai dati. Nell’ambito di una revisione strategica avviata un anno fa, Carrefour ha ceduto attività non strategiche. A luglio ha concordato di vendere la sua attività in Italia e la scorsa settimana ha annunciato l’intenzione di vendere la sua unità rumena a Paval Holding per 823 milioni di euro. Ha inoltre privatizzato la sua filiale brasiliana Atacadao SA, nota anche come Carrefour Brasile, e rifinanziato il debito brasiliano.

L’obiettivo è consolidare - in Francia, Spagna e Brasile - la crescita dei punti vendita attraverso un’espansione mirata e il franchising e accelerare le performance attraverso l’intelligenza artificiale, la tecnologia e i dati. Investirà inoltre 100 milioni di euro all’anno in progetti legati all’intelligenza artificiale. In questo contesto, il gruppo francese ha dichiarato di aver siglato una partnership strategica con Vusion per l’implementazione di etichette elettroniche, binari connessi e telecamere in tutti gli ipermercati e supermercati in Francia.

I conti deludono

Oltre alle perplessità suscitate da un Piano industriale ambizioso ma con sempre meno estero, sul fronte dei conti, deludono i risultati del 2025. Tanto che il titolo ha ceduto, in apertura, alla Borsa di Parigi, il 4,4% a 14,71 euro per azione, riducendo sensibilmente il guadagno da inizio che fino a ieri si attestava a +8,2 per cento. Alle 12, il titolo perdeva oltre il 5 per cento.

Nel dettaglio, il Gruppo ha chiuso il 2025 con un utile netto più che dimezzato a 319 milioni di euro, penalizzato dalla cessione di Carrefour Italia. Tuttavia, le vendite complessive, tasse e carburante inclusi, hanno registrato un leggero incremento a 91,5 miliardi (+1,2 per cento). L’azienda ha inoltre rettificato il fatturato pubblicato l’anno scorso (94,6 miliardi di euro) per tenere conto dell’uscita dalla sua filiale italiana, portando le vendite 2024 a 90,4 miliardi. Il gruppo ha manifestato la volontà di concentrarsi sul mercato domestico, ma le vendite a perimetro costante in Francia - escluse carburanti ed effetti di calendario - sono cresciute solo dello 0,4% nel quarto trimestre, al di sotto dello 0,7% previsto dagli analisti. Anche l’utile operativo ricorrente è risultato inferiore alle stime.

Per quanto riguarda il dividendo, il gruppo ha proposto per l’esercizio 2025 una cedola di 0,97 euro per azione, in aumento del 5,4% rispetto ai 0,92 euro del 2024, per un importo totale di 685 milioni, un dato in linea con l’obiettivo di aumentare il dividendo di almeno il 5% ogni anno. In aggiunta, Carrefour proporrà ai suoi azionisti un dividendo straordinario di 150 milioni (0,21 euro per azione). Per il futuro, il gruppo ha dichiarato che il pagamento dei dividendi sarà pari al 50-60% dell’utile per azione rettificato nel corso del piano.

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