Canada, vince Mark Carney in un voto anti-Trump
Il premier Carney e i liberali eletti per tener testa al Presidente Usa. Sconftti il conservatore Pierre Poilievre, danneggiato dalla parentela con il populismo Maga
dal nostro corrispondente Marco Valsania
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NEW YORK - Mark Carney e il suo partito liberale hanno vinto le elezioni in Canada, in un voto che ha rappresentato più di tutto una risposta e un ripudio della politica aggressiva del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Fino all’ultimo Trump ha chiesto ai canadesi di dimostrarsi a favore di un’annessione da parte degli Usa. Con l’assalto alla sovranità canadese, ha mantenuto anche la sua guerra economica al grande paese alleato e confinante, quanto e più che contro molti altri partner, un’offensiva condotta a base di drastici dazi commerciali.
Già pochi istanti dopo la chiusura delle urne, la rete Tv e radiofonica pubblica Cbc/Radio Canada ha aggiudicato la contesa sulla base delle proiezioni. Sconfitto il partito conservatore di Pierre Poilievre, danneggiato dal parallelo con il populismo di destra del Presidente statunitense. Carney si è presentato come il candidato migliore e il leader più esperto per affrontare la sfida posta da Trump. Il risultato ha costituito una drammatica riscossa per i liberali, solo pochi mesi fa parsi destinati a perdere nettamente il voto davanti ad una domanda di svolta dopo tre mandati consecutivi al governo.
Trump è stato senza dubbio l’ingombrante convitato di pietra all’appuntamento del Canada con le urne, suscitando reazioni di orgoglio nazionale e rigetto dell’espansionismo della Casa Bianca: ancora nel giorno delle elezioni, ha rilanciato la sua proposta di farne parte degli Usa. «Eleggete l’uomo che ha forza e la saggezza» di trasformare il Canada nell’amato 51esimo Stato degli Stati Uniti d’America, ha scritto sul suo media Truth Social. Di più: «Basta con le linee tracciate artificialmente tanti anni fa. Guarda quanto sarebbe bella questa massa di terra».
Favorito nel voto odierno, seppur di stretta misura, era apparso fin dai sondaggi ora confermati dalla urne il partito Liberale dell’ex banchiere centrale Carney, il primo ministro che a marzo ha preso le redini del governo da un Justin Trudeau in affanno e che nei sondaggi è rimasto in vantaggio sul principale sfidante, appunto il conservatore Poilievre, leader della destra populista canadese. Un vantaggio dovuto proprio alla reazione ad un altro, aggressivo e scomodo populismo conservatore subito a sud del confine, quello di cui è portatore il Presidente degli Stati Uniti.
Il partito di Carney era parso avanti di circa cinque punti percentuali, che se confermati nei conteggi definitivi delle schede possono consegnargli una maggioranza dei 343 seggi in parlamento.


