Borse, Wall Street chiude in rialzo con ottimismo su tregua. Milano strappa +0,5%
Il petrolio torna a 100 dollari al barile, mentre il Pil americano è salito solo dello 0,5% nel quarto trimestre del 2025. Sull'azionario milanese bene i titoli oil. Acquisti anche su Leonardo con le voci su Mariani nuovo a.d.
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Wall Street chiude la seduta in territorio positivo, a dispetto dei timori legati alla tregua tra Usa e Iran, risultata molto precaria alla prova dei fatti: il Dow Jones sale dello 0,58%, a 48.185,80 punti, mentre il Nasdaq si porta a quota 22.822,42 (+0,83%). In rialzo anche lo S&P 500, a 6.824,66 punti (+0,62%). Gli indici Usa, dopo un’apertura negativa, hanno virato in positivo e i prezzi del petrolio hanno limato i rialzi rispetto ai massimi di giornata dopo che il primo ministro israeliano Netanyahu ha dichiarato che il Paese ha accettato di avviare negoziati diretti con il Libano.
La fragile tregua in Iran non riesce invece a rassicurare i listini azionari europei, che dopo il rimbalzo di ieri sono tornati a frenare a causa dei timori sulla tenuta del cessate il fuoco tra la Repubblica islamica e gli Stati Uniti. In attesa dell'avvio dei colloqui di pace in Pakistan, resta sotto i riflettori il nodo dello stretto di Hormuz, di cui il presidente americano Donald Trump ha chiesto un'immediata riapertura senza l'imposizione di pedaggi di alcun tipo.
Sul fronte macroeconomico, intanto, i dati arrivati dagli Stati Uniti hanno mostrato che nel quarto trimestre del 2025 l'economia a stelle e strisce è cresciuta meno di quanto stimato inizialmente, mentre l'inflazione in febbraio resta sostenuta, anche se in linea con le attese, prima del probabile incremento dovuto alla guerra. Gli operatori aspettano quindi la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo di marzo, in calendario venerdì, che inizierà a registrare l'impatto del recente shock energetico.
Tornando alle Borse del Vecchio Continente, la migliore prestazione di giornata è quella registrata da Piazza Affari, dove il FTSE MIB ha strappato una chiusura sopra la parità grazie agli acquisti sui titoli del petrolio, sostenuti da un greggio tornato a 100 dollari al barile.
Il Pil Usa rallenta a +0,5% nel quarto trimestre
Negli Stati Uniti, come detto, l'economia si è rivelata in forte rallentamento nel quarto trimestre del 2025. Secondo il dato pubblicato dal dipartimento del Commercio, il prodotto interno lordo statunitense è cresciuto dello 0,5% nel quarto trimestre 2025, in base alla lettura finale. Le attese erano per una conferma dello 0,7% in seconda lettura, dopo l'1,5% in lettura preliminare. Nel terzo trimestre il Pil era salito del 4,4%.




