Borse positive ma Milano non sfonda i 23mila punti. Il gas vola a 223 euro
Chiusura mista a Wall Street. A Milano utility e Leonardo in evidenza. Amplifon a picco dopo il taglio dell'outlook di Sonova. I timori sulla tenuta della domanda penalizzano il petrolio
di Chiara Di Cristofaro
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Le ultime da Radiocor
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***Sky: chiede danni fino a 1,9 mld a Tim e Dazn per diritti sulla serie A
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Seduta di assestamento per le Borse europee, spinte dalle materie prime e dall'energia, ma Piazza Affari resta indietro con il FTSE MIB poco sotto i 23mila punti a fine giornata. Gli investitori continuano a soppesare da una parte i timori legati al rallentamento dell'economia e, dall'altra, coltivano la speranza che la frenata della crescita globale consigli alle banche centrali di rallentare la stretta di politica monetaria. Chiusura mista a Wall Street. Alla Borsa di New York, il Nasdaq termina la seduta a -0,19% a 13.102,55 punti mentre il Dow Jones avanza dello 0,71% a quota 34.151,81 punti. L’indice S&P 500 segna, invece, +0,19% 4.305,21 punti.
Sul fronte della banche centrali, nella seduta del 15 agosto, la Banca centrale cinese è intervenuta a sorpresa tagliando due dei suoi tassi chiave e cresce l'attesa per la pubblicazione, mercoledì, dei verbali dell'ultima riunione del Fomc, che potrà fornire indicazioni sulle prossime mosse della Fed.
Wall Street spinta dal retail. Sale Walmart
Wall Street chiude contrastata. Il Dow Jones sale dello 0,71% a 34.151,81 punti, il Nasdaq perde lo 0,19% a 13.102,55 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,19% a 4.305,21 punti. In evidenza il titolo Walmart, dopo una trimestrale superiore alle attese, che segnala una buona tenuta dei consumi nonostante l'inflazione. Sul fronte macro, registrato un altro dato in calo nel settore immobiliare: l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri ha registrato a luglio un ribasso del 9,6% rispetto al mese precedente al tasso annualizzato di 1,446 milioni di unità; gli economisti aspettavano un calo del 3,8%. Rispetto a un anno prima, registrato un calo dell'8,1%. I permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, hanno registrato un dato in ribasso dell'1,3% a 1,674 milioni di unità, contro stime per un dato in rialzo dello 0,9%; rispetto a un anno prima, dato in rialzo dell'1,1%. La produzione industriale è invece aumentata rispetto al mese precedente più delle attese. Stando alla Federal Reserve, l'indice ha registrato a luglio un rialzo dello 0,6% a 104,8 punti, mentre le attese degli analisti erano per un rialzo dello 0,3%. La produzione manifatturiera ha registrato un rialzo dello 0,7%, dopo due cali consecutivi dello 0,4%, mentre le attese erano per un +0,3%.
A Piazza Affari utility in luce, vendite su Amplifon
A Milano premiate le utility: chiudono in testa al listino A2a (+2,46%), Italgas (+2,37%), Snam (+2,15%), Terna (+2%) ed Enel (+1,33%). Tra le banche generalmente deboli, tiene Bper Banca (+0,12%) con il nuovo cda di Carige che torna operativo, dopo che il Tribunale di Genova ha tolto lo stop alle delibere dell'assemblea di giugno sul nuovo consiglio e sull'azione di responsabilità verso gli ex vertici. In coda al listino Amplifon che chiude con un -5,27% dopo la revisione al ribasso dell'outlook della concorrente svizzera Sonova in seguito a «sviluppi meno rapidi del previsto in alcuni mercati chiave della cura dell'udito». Realizzi su Tim (-3,62%) dopo il balzo del 6% di venerdì sulle indiscrezioni sul piano di nazionalizzazione che sarebbe allo studio di Fratelli d'Italia. Fuori dal listino principale balzo del 13,7% per ePrice che ha chiuso il 2021 con un rosso ridotto a 20 mln di euro dai 33 mln dell'anno prima e con la conferma della proposta di risanamento presentata da Negma, che prevede l'emissione di un bond convertibile da 20-22 milioni e la trasformazione di ePrice in «una piattaforma di investimenti in realtà italiane ed europee attive nel settore tech».
Gas sale ancora tra domanda europea e flussi russi ridotti
Il prezzo del gas naturale è salito dell'1,3% a 223 euro al megawattora ad Amsterdam dopo aver segnato un massimo in area 250 euro. A marzo i contratti di riferimento del gas naturale euro avevano toccato anche i 300 euro intraday (227 euro il massimo storico di chiusura a marzo) sulle tensioni seguite all'attacco russo in Ucraina e alla luce della volontà dei Paesi occidentali di imporre sanzioni sulle materie prime di Mosca. Esattamente un anno fa la commodity quotava soltanto 28 euro. Secondo gli analisti di Deutsche Bank, citati da Bloomberg, a contribuire alla corsa dei prezzi c'è anche la situazione climatica di grande caldo nel Vecchio Continente con la crisi idrica dei fiumi che rende problematico il trasporto dei carburanti nel centro Europa e che ha come conseguenza una maggiore richiesta di gas come fonte d'energia, mentre Reuters segnala che i flussi di gas russo verso l'Europa attraverso i principali gasdotti restano stabili, per quanto ridotti, dopo la decisione di Mosca di fine luglio di portare i flussi del Nord Stream 1 al 20% della capacità per interventi di manutenzione.



