Mercati

Borse: Wall Street contrastata, il Brent sfiora i 120 dollari al barile

In arrivo le trimestrali di Google, Amazon, Meta e Platform, dopo lo scossone sui numeri di OpenAI. Resta alta l'attenzione sull'Iran con l'uscita degli Emirati Arabi dall'Opec che apre nuovi scenari. Il petrolio corre, il Brent ha toccato un picco vicino ai 120 dollari

di Ivan Torneo e Chiara Di Michele

La Borsa, gli indici del 29 aprile 2026

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiusura in rosso per le Borse europee, prese tra l’attesa per la decisione della Fed sui tassi, i nuovi rialzi del petrolio – con la Casa Bianca che non esclude un blocco dello Stretto di Hormuz per mesi – e la stagione delle trimestrali, che entrerà nel vivo con le Big tech Usa (Alphabet , Amazon , Meta Platforms e Microsoft Corp , giovedì quelli di Apple ). Tornano anche i dubbi sulla tenuta del settore AI: le indiscrezioni del Wsj sui conti di OpenAI hanno raffreddato alla vigilia il sentiment, oggi solo in parte rincuorato dalla trimestrale di Nxp.

Sul fronte banche centrali, sale l'attesa per il responso della Fed: più che lo status quo sui tassi, già scontato dal mercato, gli investitori guardano all’ultima conferenza stampa del presidente Jerome Powell (a fine mandato). «Ci aspettiamo che adotti un tono più restrittivo, stanno emergendo segnali di rischio inflazionistico e, con un’economia resiliente e mercati azionari Usa ancora solidi, i rischi sono destinati ad aumentare», spiega Derek Halpenny di Mufg Bank. Intanto, sul fronte macro, oltre le attese il dato sugli ordini di beni durevoli a marzo, mentre nell'edilizia in forte rialzo e sopra le attese i nuovi cantieri (+10,8%), brusco scivolone per i permessi edilizi (-10,8%).

Loading...

Resta poi alta l'attenzione sulla questione mediorientale, con Teheran che sostiene di non considerare «finita la guerra» con il cessate il fuoco degli Usa e il presidente americano Donald Trump che avrebbe detto ai suoi collaboratori, secondo il Wall Street Journal, di prepararsi a un «blocco prolungato» dell’Iran. Il tutto, mentre la storica uscita degli Emirati Arabi dall'Opec apre nuovi interrogativi.

Ecco perché le borse reagiscono, ma non troppo, al petrolio tornato sui massimi

In questo scenario, Piazza Affari termina in ribasso dello 0,5%, Parigi e Francoforte dello 0,4%, Madrid dello 0,75% e Londra è la peggiore (-1,2%).

Wall Street riduce le perdite sul finale e chiude contrastata

Wall Street ha ridotto le perdite sul finale di seduta, con gli indici che hanno chiuso in maniera contrastata. Il Dow Jones ha concluso gli scambi con un calo dello 0,57%, l’S&P 500 con un marginale meno 0,04% mentre il Nasdaq ha virato lievemente al rialzo con un più 0,04%. In risalita il dollaro, con l’euro che cala 1,1676 sul biglietto verde in serata, dopo che la Federal Reserve ha confermato i livelli dei tassi di interesse per gli Usa.

Intanto, Kevin Warsh, il candidato del presidente Donald Trump alla presidenza della Federal Reserve, ha ottenuto l'appoggio della Commissione bancaria del Senato (13 voti a favore e 11 contrari) e si avvia così verso la conferma, da parte dell'intero Senato, prima della scadenza del mandato di Powell.

I mercati a metà seduta

Trimestrali sotto i riflettori in Europa: banche in chiaroscuro, vola Adidas

Intanto sui mercati europei tengono banco le trimestrali: tra le banche gli acquisti si concentrato su Ubs Group Ag dopo che la banca elvetica ha superato le attese degli analisti nel primo trimestre, nonostante le incertezze legate al contesto geopolitico. Tiene il Banco Santander con il trimestre che si chiude con un utile netto record grazie a ricavi più elevati e costi inferiori, che hanno contribuito a compensare maggiori accantonamenti, in parte legati a risarcimenti nel comparto auto nel Regno Unito. Debole invece Deutsche Bank nonostante l'utile in crescita e l'upgrade sui ricavi.

Corre Adidas che ha battuto le attese degli analisti in termini di ricavi e di margini. «Adidas sta beneficiando di un sano slancio del marchio e dei ricavi, sempre più raro in un mercato dell'abbigliamento sportivo difficile e frammentato», hanno commentato gli analisti di Rbc Capital Markets.

St sugli scudi a Piazza Affari, bene Nexi

Sull’azionario milanese, Stmicroelectronics (+5,96%) chiude in vetta, in scia alle notizie positive sul comparto che arrivano dalla trimestrale di Nxp. Bene anche Prysmian (+0,9%) che giovedì renderà noti i conti del primo trimestre. Nexi chiude a +2,8%, dopo le indiscrezioni del Financial Times, secondo cui Cvc si starebbe preparando a una possibile offerta da 9 miliardi per la paytech italiana. Il fondo vuole l’ok dal governo italiano e al momento Hellman & Friedman, il principale azionista di Nexi, non sarebbe in trattative «ma risponderebbe a un’eventuale offerta». Anche Cdp non avrebbe intenzione di cedere la sua quota (del 19%). Sul fronte opposto del listino scivolano le utility (-3,47% Hera, -2,8% Enel) e il lusso con Moncler (-2,4%).

Petrolio in tensione dopo l'uscita degli Emirati arabi dall'Opec

Salgono i prezzi del petrolio, mentre lo stallo in Iran resta sotto i riflettori e dopo l'uscita degli Emirati Arabi dall'Opec. I future giugno sul Brent sono arrivati a sfiorare i 120 dollari al barile, mentre il future sul Wti supera i 107 dollari. In forte risalita il gas Ttf ad Amsterdam a 46,4 euro al megawattora (+6,4%). Sul valutario, l'euro/dollaro è poco sotto quota 1,17 dollari (1,1711 alla vigilia in chiusura). Giù l’oro spot a 4.540 dollari l’oncia (-1,1%).

Il petrolio chiude in forte rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 6,95% a 106,88 dollari.

Spread in rialzo a 84 punti, su anche il rendimento decennale

Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si è attestato a 84 punti dagli 81 punti del closing precedente. Sale anche il rendimento sulla scadenza decennale benchmark italiana che a fine seduta si è attestato il 3,94% dal 3,87% della chiusura di ieri.

Mercati, per saperne di più

I podcast con i dati e le analisi

Cosa sta accadendo alle Borse, qual è stato il fatto chiave del giorno? Appuntamento quotidiano con la redazione Finanza e Risparmio che cura il podcast quotidiano “Market Mover”. Ascolta il podcast

Borsa in video

La redazione di Radiocor cura ogni giorno - dal lunedì al venerdì - pIù video al giorno (metà seduta, borsa in un minuto, chiusura borse europee) con tutti i dati fondamentali della giornata della Borsa di Milano e un’analisi dei titoli in maggiore evidenza. Guarda i video

Le notizie per approfondire

Gli approfondimenti delle notizie di Finanza e Risparmio sono l’elemento distintivo di Mercati+, la sezione premium del Sole 24 Ore. Qui per scoprire come funziona e i servizi che offre.
Per gli aggiornamenti dei dati delle Borse ecco la sezione Mercati 
qui i link per consultare direttamente i prezzi di oro, petrolio, spread e cambio €/$
mentre per le notizie in tempo reale c’è il rullo di Radiocor.
Infine, ecco le nostre newsletter tra cui “Market Mover”

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti