Inflazione Usa all’8,5%, più bassa del previsto. Corre Wall Street, Piazza Affari chiude a +1%
Euro sale a 1,03 dollari. Prezzi del petrolio volatili tra il ripristino oleodotto russo verso Est Europa e le alte scorte Usa
di Paolo Paronetto e Andrea Fontana
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'inflazione Usa che rallenta a luglio dà un sollievo ai mercati finanziari spingendo in rialzo le Borse europee e i titoli di Stato e riportando l'euro ai massimi da oltre un mese nei confronti del dollaro. Il +8,5% sull'anno dei prezzi al consumo Usa registrato a luglio, dopo il +9,1% precedente, e il +5,9% della componente core (in linea con giugno) riducono i timori di mosse ancora più aggressive sui tassi da parte della Federal Reserve a settembre ma gli analisti non sono inclini a pensare che siamo a una svolta per la politica monetaria Usa: se il dato generale potrebbe aver raggiunto il suo picco, da verificare è l'andamento nei prossimi mesi di fattori come i prezzi degli affitti prima di poter concludere che la banca centrale sia pronta a modificare il proprio approccio.
Biden, siamo su strada giusta ma c'è molto da fare
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha accolto positivamente i dati sui prezzi al consumo di luglio. Biden ha detto che ci sono "segnali che indicano un rallentamento dell'inflazione" e ha sottolineato che "abbiamo ancora del lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta".
Per analisti "dato importante" ma Fed sarà ancora aggressiva
"Non è esagerato dire che i numeri dell'inflazione potrebbero definire il tono dei mercati per il resto del mese - era il commento pre-dato Usa di Craig Erlam di Oanda - Un dato inferiore alle attese potrebbe essere un significativo fattore favorevole ai mercati". "Si è trattato di un grande miglioramento rispetto ai dati di giugno e, se si ripetesse in agosto, potrebbe ridurre la pressione sulla riunione di settembre del Fomc" ha sottolineato Michael Metcalf, Head of Macro Strategy di State Street Global Markets. "Le categorie che hanno determinato la debolezza del dato core di luglio - tariffe aeree e alberghiere - tendono a essere piu' volatili, mentre le componenti più vischiose (affitti) sono rimaste stabili. Il dato odierno non ha modificato le nostre previsioni di inflazione core del 5,5% e del 3,5% su base annua, rispettivamente per il 2022 e il 2023, ne' ha cambiato le nostre prospettive a breve termine per la Fed" osservano da Pimco.
Wall Street di slancio, Francoforte la migliore in Europa
In netto rialzo Wall Street - che chiude con il Dow Jones a +1,63%, lo S&P 500 a +2,13% e il Nasdaq a +2,89% - razie al rallentamento dell'inflazione negli Stati Uniti. Tutti i principali indici salgono di oltre un punto percentuale (S&P500, Dow Jones) e spicca la performance del NASDAQ COMP. A Piazza Affari il FTSE MIB è stato tra i più vivaci insieme al DAX 40 di Francoforte e all'AEX di Amsterdam. A livello europeo riscatto per i tecnologici mentre salgono retailer e viaggi, bene anche le auto. Tra le blue chip milanesi, acquisti sui titoli industriali come Iveco Group, Interpump, StMicroelectronics e Pirelli. Ancora in ascesa Bper, che conferma il trend positivo seguito alla pubblicazione della semestrale.
Euro scatta a 1,03 dollari, petrolio molto volatile
Sul mercato dei cambi, l'euro vale 1,0335 dollari da 1,0223 martedì in chiusura e 137 yen (da 137,97), mentre il rapporto dollaro/yen è a 132,59(134,96). Il biglietto verde americano ha perso posizioni nei confronti di tutte le principali divise. Alta volatilità per i prezzi del petrolio: dopo essere scesi nel pomeriggio per 'incremento delle scorte americane nell'ultima settimana (+5,46 milioni di barili) e il ripristino dei flussi di petrolio nell'oleodotto che parte dalla Russia e attraverso l'Ucraina rifornisce i Paesi dell'Est Europa, i valori dell'oro nero stanno rimbalzando. Il Brent si è riportato a 97 dollari al barile, il Wti a 92 dollari al barile. Torna sopra quota 200 euro per megawattora il prezzo del gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam: il contratto settembre sale del 7% a 206 euro.




