Mercati

Borse, settimana positiva per Piazza Affari (+1,4%) al traino di Mps e Mediobanca

Venerdì i listini continentali hanno chiuso in ordine sparso. Attesa per il taglio dei tassi Fed. Occhi puntati sul lusso dopo la lettura del testamento Armani. L'oro vicino a nuovi massimi

di Martina Soligo e Paolo Paronetto

La Borsa, gli indici del 12 Settembre 2025

4' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee archiviano una settimana positiva, con l’eccezione di Francoforte. Protagonisti dell’ottava la politica monetaria, con la Bce che come atteso ha lasciato invariati i tassi di interesse, e i dati macroeconomici in arrivo dagli Usa, con l’inflazione in chiaroscuro e i numeri deboli sull'occupazione che alimentano le scommesse su nuovi tagli al costo del denaro tra settembre e gennaio da parte della Fed. In questo contesto, il migliore dell'ottava è stato l’Ibex di Madrid (+2,6%), seguito del Cac di Parigi (+1,6%), che non ha risentito del caos politico in Francia con la caduta del Governo di Francois Bayrou e la nomina di Sebastien Lecornu. Fanno bene anche il Ftse Mib di Milano (+1,4%) e il Ftse 100 di Londra (+0,7%). In calo dello 0,3% il Dax tedesco.

Sull’azionario milanese, i titoli migliori sono quelli di Mps (+14,4%) e Mediobanca (+13,8%), dopo il successo dell'Opas di Rocca Salimbeni su Piazzetta Cuccia con il 62,3% di adesioni, quota che assicura a Siena il pieno controllo della banca milanese. Acquisti anche su Buzzi (+9%) e Banco Bpm (+7,4%), quest'ultima spinta dalle indiscrezioni di fusione con Credit Agricole Italia. Fronte opposto per Nexi (-11,7%), dopo i giudizi negativi degli analisti di Barclays su un possibile aumento della concorrenza in Italia, Campari (-8,2%) e Ferrari (-4,5%).

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Sul valutario, l’euro guadagna lo 0,5% sul dollaro, mentre tra le materie prime a correre è ancora l’oro (+2,8% nell’ottava), che chiude la quarta settimana consecutiva in rialzo spinto dalle tensioni globali e dal sempre più probabile allentamento del costo del denaro da parte della Fed. Sul fronte energetico il Wti cede lo 0,3%, mentre il Brent sale dello 0,9%.

Venerdì chiusura in ordine sparso

 I listini hanno chiuso la seduta di venerdì in ordine sparso, mentre l'attenzione degli investitori è rivolta da giorni alla decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve, in calendario mercoledì. Il mercato considera ormai certa una revisione al ribasso del costo del denaro e assegna una chance del 5,3% a un maxi taglio di 50 punti base, secondo quanto emerge dall'andamento dei tassi sui Fed Funds elaborati da Cme FedWatch. Nel Vecchio Continente occhi puntati anche alla possibile da parte dell'agenzia di valutazione Fitch dopo le recenti turbolenze politice e il cambio di governo. Il FTSE MIB di Piazza Affari ha comunque chiuso le contrattazioni sopra la parità, trainato dal nuovo sprint di Banca Mps e Mediobanca .

Tornando alla Fed, il rapporto sull’inflazione Usa (con il dato mensile leggermente sopra le attese e l’annuale in linea), unito ai deboli numeri sull’occupazione, secondo i trader «ha praticamente garantito un taglio dei tassi di interesse». Contrastata anche Wall Street dopo i record registrati alla vigilia dai tre maggiori indici azionari statunitensi: chiude mista, con il Nasdaq che segna nuovi massimi storici chiudendo al +0,45 per cento, mentre l’S&P 500 ha siglato gli scambi marginalmente in calo, -0,05 per cento, ma con un bilancio positivo per l’insieme della settimana. Più sottotono il Dow Jones, che ha concluso con un -0,59 per cento.

A Milano brillano Nexi e Prysmian, prese di beneficio su Stellantis

Sempre venerdì sull'azionario di Piazza Affari gli acquisti hanno premiato Prysmian, spinta da un report positivo degli analisti di Citi. In rialzo anche le banche, con Banca Mps e Mediobanca come detto in pole position. Ben comprata anche Leonardo - Finmeccanica. A Milano, come in Europa, i riflettori sono poi puntati sul lusso, dopo che Giorgio Armani, nel suo testamento, ha disposto la vendita entro 18 mesi del 15% della sua società a Lvmh, Essilorluxottica o L'oreal. Inoltre, entro 3 o 5 anni, sempre secondo il documento, l'azienda potrebbe quotarsi. Sul Ftse Mib i titoli del comparto hanno chiuso poco mossi (Brunello Cucinelli e Moncler). Prese di beneficio su Stellantis dopo la corsa della vigilia e in scia a una debolezza generale dell'automotive con anche Ferrari in calo.

Borsa in un minuto
Le Borse oggi, 12 settembre 2025

Spread fermo a 83 punti base

Sull'obbligazionario, chiusura stabile per lo spread tra BTp e Bund. Nelle ultime battute della giornata il differenziale di rendimento tra il BTp decennale italiano e il pari scadenza tedesco si attesta a 83 punti base, lo stesso livello del closing precedente. Sale, invece, in una giornata caratterizzata dal rialzo dei rendimenti dei titoli europei, il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,55% dal 3,50% del riferimento di ieri.

Oro ancora vicino ai record, in rialzo il petrolio

Sul valutario, si mantiene forte l’euro contro il dollaro dopo la Bce, che si è mostrata fiduciosa sull’economia europea: la moneta unica scambia con il biglietto verde 1,1716 (da 1,1735 alla vigilia in chiusura). Vale anche 173,23 yen (da 172,66), mentre il rapporto dollaro/yen è a 147,84 (da 147,22).

Sul fronte energetico, in rialzo il prezzo del petrolio con il Brent per novembre in rialzo dell'1,91% a 67,64 dollari al barile e il Wti di ottobre in progresso dell'1,76% a 63,47 dollari. Rincara anche il gas naturale, che sulla piattaforma Ttf di Amsterdam ha messo a segno un +1,7% a 32,9 euro al megawattora. L’oro invece si avvia verso un altro record settimanale sulle speranze per un taglio dei tassi della Fed, con il contratto spot a 3.647 dollari l’oncia (+0,36%) e il future a 3.644 (+0,26%).

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