Borse Ue appese a negoziati su dazi. Wall Street chiude positiva dopo la smentita di Trump su Powell
Tonfo di Renault a Parigi dopo il taglio della guidance 2025. Oltreoceano focus sulla stagione delle trimestrali mentre Trump sarebbe pronto a licenziare il presidente della Fed. Rumors che mettono le ali all'euro che vola sopra 1,17 dollari.
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Borse europee al palo in una seduta dominata dall’incertezza. I mercati, archiviato il dato della vigilia sull’inflazione americana in rialzo, tornano a concentrarsi sulla questione dei dazi, ma i segnali che arrivano sono contrastanti. Se il viaggio a Washington del commissario Ue al Commercio e capo negoziatore dell'Unione europea, Maros Sefcovic, fa sperare in un accordo entro il primo agosto, le dichiarazioni del presidente statunitense, Donald Trump, raffreddano gli animi. Ieri il tycoon ha dichiarato «stiamo facendo progressi con l'Ue, credo che saremo tutti contenti», ma oggi ha nuovamente minacciato di imporre dazi sui prodotti farmaceutici e sui semiconduttori già dal primo agosto. Così i mercati restano alla finestra, in attesa di capire le prossime mosse, con Milano che chiude a -0,4% rimanendo sotto la soglia dei 40.000 punti. Cali più sostenuti per Parigi (-0,6%) zavorrata dallo scivolone di Renault , penalizzata dal profit warning sui conti di fine anno. Mentre il DAX 30 di Francoforte ha terminato le contrattazioni poco sopra la parità (+0,07%)
Wall Street viaggia contrastata, focus su trimestrali
Oltre oceano Wall Street chiude positiva, dopo che Donald Trump ha smentito di voler licenziare il presidente della Fed Jerome Powell. Il Dow Jones guadagna lo 0,53% a 44.254,78 punti, il Nasdaq sale dello 0,25% a 20.730,49 punti mentre lo S&P 500 cresce dello 0,32% a 6.263,69 punti. Tutto questo dopo una giornata contrastata, in attesa di altre trimestrali e nuovi dati sull'inflazione. In particolare Bank of America ha comunicato utili sopra le attese, ma ricavi al di sotto del consensus. Il titolo, comunque, è in rialzo nel premercato. Goldman Sachs, inoltre, ha battuto le previsioni degli analisti. Sul fronte macro è stato annunciato che i prezzi alla produzione Usa sono rimasti invariati su base mensile e saliti del 2,3% su base annua lo scorso giugno, mentre la produzione industriale a giugno ha segnato +0,3%, sopra le stime.
A Milano scivola Stellantis, occhi sulle banche
Sull’azionario, a Piazza Affari fa bene Tim (+1,45%), che beneficia dell'accordo raggiunto dalla società con i sindacati. Deboli le banche, con Banco Bpm a +0,05%% nell'attesa delle mosse di Unicredit (-0,4%) sull'ops. In coda Stellantis (-6,2%), che risente del profit warning lanciato dalla concorrente Renault (-17,4% a Parigi). Secondo gli esperti, infatti, le motivazioni alla base della revisione sono riconducibili al deterioramento generale del mercato. A questo si aggiunge l’annuncio dello stop al progetto sui veicoli a idrogeno.
Vola l'euro sopra 1,17 dollari su voci licenziamento Powell
Sul fronte dei cambi, l’euro vola sopra 1,17 dollari sulle voci del licenziamento del presidente della Fed, Jerome Powell, e poi ritraccia a 1,163. Trump ha poi smentito le indiscrezioni. Il Bitcoin raggiunge quota sale dell'1%, dopo la frenata della vigilia, attestandosi a 118.971 dollari. Giornata volatile per il petrolio con il Brent e il Wti che cedono oltre un punto percentuale. L'oro sale a 3.335 dollari l'oncia, mentre il gas si avvicina ai 35 euro al megawattora ad Amsterdam (+1,3%).
BTp: spread chiude in lieve rialzo a 89 punti
Chiusura in lieve rialzo lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco e' indicato a 89 punti base, un punto in più rispetto al closing della vigilia. In calo, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato un'ultima posizione al 3,58%, dal 3,60% della vigilia.


