La giornata dei mercati

Borse, per l'Europa settimana positiva in attesa dei dazi Usa. Milano +0,8%

Diversamente dalle previsioni il presidente Usa ha annunciato una missiva anche all'Unione europea e dazi del 35% sul Canada. A Piazza Affari giù le banche e il lusso

di Giorgia Colucci e Laura Bonadies

5' di lettura

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La Borsa in un minuto

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiudono in rosso le Borse europee l’ultima seduta della settimana, con gli investitori che monitorano attentamente gli sviluppi in tema di dazi. L'attesa è tutta per la lettera all'Ue sulle tariffe preannunciata nella notte dal presidente americano, Donald Trump, da cui si potrà capire se le trattative serrate tra Usa e Ue porteranno a un accordo favorevole sulla falsa riga di quello realizzato tra Usa e Gran Bretagna o se, invece, saranno applicate tariffe più elevate del 10%. Gli investitori si interrogano anche sul futuro dell’Ucraina, dopo che Trump ha preannunciato che lunedì 14 luglio farà «un'importante dichiarazione» sulla Russia, sottolineando anche di essere rimasto deluso dalle decisioni prese dal presidente, Vladimir Putin. Così Milano termina le contrattazioni mettendo a segno la peggiore performance del Vecchio Continente a -1,1%. Parigi lascia sul terreno lo 0,92% e Francoforte lo 0,89%

L'Europa non tiene i massimi, ma chiude in rialzo la settimana

Le Borse europee, nonostante lo scivolone dell'ultima seduta, archiviano una settimana positiva. Gli indici hanno infatti raggiunto nuovi massimi, in scia all'ottimismo per l'esito delle trattative sul fronte commerciale tra l'Ue e la Casa Bianca, salvo poi arretrare nuovamente dopo l'annuncio di dazi al 35% per il Canada e dell'imminente lettera con le tariffe che Donald Trump intende recapitare a Bruxelles. In questo contesto, Milano recupera i cali della scorsa settimana e termina a +0,8%. Chiude su un livello simile anche Francoforte (+0,9%), mentre Parigi (+1,8%). Sull'azionario milanese, maglia rosa per Buzzi (+12% nella settimana), mentre i dati sulla raccolta migliori delle attese premiano Azimut (+8,7%). Acquisti anche su Generali (+3,8%), Ferrari (+3,1%) e Leonardo (+3,1%) che continua ad approfittare del momentum positivo dei titoli della difesa. Sul fronte opposto, i rumor su un'offerta per la divisione Defence da parte proprio del gruppo guidato da Roberto Cingolani penalizzano Iveco (-7,1%). Sul fronte bancario Mediobanca lascia sul parterre l'1,9%, in attesa dell'avvio, lunedì, 14 luglio del periodo di adesione all’offerta lanciata da Mps (-2,15%).

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Wall Street chiude in calo per i dazi, Dj -0,63%, Nasdaq -0,22%

Wall Street chiude in calo, per effetto dei dazi minacciati da Donald Trump. Il Dow Jones perde lo 0,63% a 44.371,51 punti, il Nasdaq cede lo 0,22% a 20.585,53 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,33% a 6.259,75 punti.

Trump ha annunciato dazi del 35% sul Canada. Trump ha citato il fentanyl come motivo per l'aumento dei dazi canadesi, aggiungendo di essere anche pronto ad aumentarli ulteriormente, in caso di rappresaglie da parte di Ottawa. Il tycoon ha anche detto di voler imporre dazi generalizzati del 15% o del 20% sulla maggior parte dei partner commerciali e ha aggiunto: «Credo che i dazi siano stati accolti molto bene. Il mercato azionario ha raggiunto un nuovo massimo, oggi». Il balzo di Nvidia, sulla scia delle speranze sull'intelligenza artificiale, che ha portato a una valutazione di mercato di 4.000 miliardi di dollari, ha contribuito ai recenti guadagni del mercato. A livello azionario, dopo la corsa dei giorni scorsi, sulla scia delle speranze sull'intelligenza artificiale, che ha portato a una valutazione di mercato di 4.000 miliardi di dollari, Nvidia avanza di mezzo punto percentuale. A proposito di intelligenza artificiale, il titolo di Goldman Sachs cede lo 0,8%, dopo che la banca d'investimento ha comunicato un test su un ingegnere informatico creato da Cognition, una startup di intelligenza artificiale, che dovrebbe presto unirsi ai 12.000 sviluppatori umani dell'azienda. Il titolo di Levi Strauss è in forte rialzo dopo che i risultati del secondo trimestre hanno superato le aspettative.

A Milano giù lusso e banche

A Piazza Affari i riflettori sono stati puntati su Brunello Cucinelli (-1,28%) all’indomani della diffusione dei ricavi semestrali, cresciuti di oltre il 10%. Il titolo del lusso dopo un avvio in rialzo ha invertito la rotta, adeguandosi a un listino con pochi titoli in verde. Ancora in focus le banche, in particolare Unicredit (-2,34%) dopo che il governo tedesco ha chiesto un passo indietro nella scalata a Commerzbank. Attenzionata anche Bper (-1,86%) che alla vigilia ha messo a segno l'offerta sulla Popolare di Sondrio (-1,52%) nel penultimo giorno del periodo di adesione con il raggiungimento del 35,96% del capitale. Ancora in calo Iveco (-6%) sui rumor secondo cui Leonardo (+1,4%) avrebbe presentato un'offerta da 1,6 miliardi di euro per la divisione Defence. Fuori dal paniere principale, acquisti su Dexelance (+2%) all'indomani dell'annuncio dell'acquisizione del 65% di Mohd.

Bitcoin ripiega dopo i record, in rialzo il petrolio

Sul valutario, si rafforza il dollaro, con il cambio euro/dollaro tornato a quota 1,16. Il Bitcoin dopo avre toccato nuovi record superando la soglia dei 118.000 dollari, si attesta a 117.719. «Da inizio anno guadagna il 27%, +42% negli ultimi tre mesi e +105% negli ultimi dodici. La capitalizzazione di mercato ha raggiunto i 2.350 miliardi di dollari, una cifra paragonabile al PIL italiano del 2024», ha sottolineato Gabriel Debach, market analyst di eToro, evidenziando come «il dato che conta non è solo il prezzo. È la qualità della domanda». «Sempre più aziende quotate stanno integrando Bitcoin nelle loro riserve di tesoreria, trasformandolo in asset strategico».

In rialzo anche l’oro con il future sopra i 3.300 dollari l’oncia. Sul fronte energetico, torna a correre il petrolio: il Brent del Mare del Nord a oltre i 70 dollari al barile, mentre il Wti scambia supera i 68 dollari. Poco mosso il gas sui 35 euro al megawattora sulla piattaforma Ttf di Amsterdam.

Spread stabile a 88 punti

Chiusura su livelli invariati per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si è attestato a 88 punti base, senza variazioni rispetto alla chiusura di ieri. In aumento, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,60% dal 3,58% del closing della vigilia.

Assegnati BTp triennali per 3,5 mld, rendimento sale 23 cent. al 2,47%

Rendimenti in rialzo per i BTp offerti oggi in asta dal Tesoro. Nel dettaglio è stata collocata la prima tranche del BTp triennale scadenza 15/01/2029 per un ammontare pari a 3,5 miliardi a fronte di richieste per 5,316 miliardi. Il rapporto tra domanda e offerta è stato di 1,52, mentre il rendimento lordo, in aumento di 23 centesimi sull'asta precedente, si è attestato al 2,47%. Emessa anche la sesta tranche del BTp settennale scadenza 15/07/2032. Il titolo è stato collocato per 3,5 miliardi a fronte di una domanda pari a 5,232 miliardi, con un rapporto tra domanda e offerta dell'1,5. Il rendimento è aumentato di 14 centesimi sull'asta del mese scorso fermandosi al 3,17%. Infine il Tesoro ha emesso la seconda tranche del BTp a 15 anni scadenza 01/10/2040 per 1,75 miliardi. La domanda è stata pari a 2,928 miliardi. Il rendimento si è attestato al 4,03 per cento.

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