Mercati

Borse, Piazza Affari difende record con occhi sull'Iran e allungo Mps. Wall Street sui massimi storici

L'indice S&P ha superato per la prima volta i 7.003 punti. A Piazza Affari alta tensione su Siena con la votazione per il nuovo cda, vinta dalla lista con Lovaglio ad. I mercati intanto guardano a un possibile accordo Usa-Iran in Medio Oriente. Euro a 1,18 dollari

di Chiara Di Cristofaro e Ivan Torneo

La Borsa, gli indici del 15 aprile 2026

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo i rialzi della vigilia, le Borse europee chiudono una seduta senza grossi scossoni, mentre riaggancia la parità sul finale Piazza Affari, dove il Ftse Mib chiude sostanzialmente invariato (-0,04%) e rimane saldo sopra i 48.000 punti a quota 48.155,8. Resta così sui record Milano, in una seduta europea con qualche segnale di debolezza e con Wall Street contrastata che si muove comunque vicina ai massimi storici. Nel resto d'Europa, Parigi (-0,6%) registra la flessione maggiore, appesantita dalle vendite sui titoli del lusso con il crollo di Kering che paga la performance di Gucci nei conti del trimestre e aspetta il nuovo piano. Francoforte (+0,1%) invece è la migliore. I mercati continuano a sperare in una rapida fine del conflitto in Iran, con le parti che stanno trattando per prolungare il cessate il fuoco di due settimane che scade il 22 aprile e stanno cercando di organizzare un secondo round di negoziati.

Gli investitori da un lato restano fiduciosi grazie alle notizie su un "accordo di principio" tra Usa e Iran per una proroga della tregua, riportate da Associated Press; dall’altro devono fare i conti con l’allarme lanciato ieri dall’Fmi secondo cui, se la guerra in Iran si protrae ancora a lungo con nuovi pesanti danni alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente, l’economia globale rischia di entrare in recessione con un tasso di crescita di circa il 2% e un’inflazione di poco oltre il 6% entro il 2027.

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A Wall Street Nasdaq e S&P sul record storico

Wall Street chiude con un nuovo record per Nasdaq e S&P500, segno che i mercati scommettono su un accordo Usa-Iran. Il Dow Jones lascia lo 0,15% a 48.463,56 punti, il Nasdaq avanza dell’1,59% a 24.016,02 punti e lo S&P 500 guadagna lo 0,80% a 7.022,90 punti. .L'S&P 500 ha superato il suo massimo storico di 7.002,28 punti - toccato il 28 gennaio - raggiungendo un picco intraday di 7.003,82 punti a seduta ancora aperta. Alla vigilia, l'indice ha registrato la nona seduta positiva in 10 giorni, cancellando le perdite accumulate dall'inizio del conflitto con l'Iran. Tra i titoli, in rialzo Bank Of America dopo risultati trimestrali superiori alle attese. Analogamente, è brillante anche la performance di Morgan Stanley dopo la trimestrale record (+29% utile a 5,5 miliardi di dollari). Broadcom è un altro dei protagonisti positivi della seduta, dopo che Meta Platforms ha annunciato l'estensione della sua partnership per la realizzazione di chip personalizzati.

Borsa a metà seduta

A Milano Mps sotto i riflettori

A Piazza Affari gli occhi sono stati puntati sul comparto bancario e in particolare su Mps (+4,6%), oggi alle prese con l’assemblea per la nomina del nuovo board. Dopo una seduta saldamente in positivo, il titolo ha accelerato sul finale con la vittoria nell’assemblea della lista della famiglia Tortora (che candida come ceo Luigi Lovaglio), portando il titolo tra i migliori del listino accanto a quello della controllata Mediobanca (+4,8%). Una seduta positiva anche per Stellantis (+1,8%) che ha annunciato che le consegne globali del primo trimestre hanno visto un rialzo del 12% a 1,36 milioni di unità. A livello geografico in Nord America le consegne sono stimate in crescita del 17% a 379.000 unità e in Europa Allargata del 12% a 637.000 unità.

Sotto i riflettori anche Avio (+3,1%), Nexi (+5,8%) e Recordati (+1,8%). Su quest'ultima secondo Il Sole 24 Ore si delinea un maxi consorzio bancario a sostegno dell'offerta di Cvc Capital Partners su Recordati, con il coinvolgimento di Mediobanca, Goldman Sachs, Jefferies, Jp Morgan e Deutsche Bank, impegnate sia come advisor sia come finanziatrici dell'operazione da 10,9 miliardi di euro sulla società farmaceutica italiana. Fronte opposto per i titoli oil che risentono del calo del prezzo del petrolio, con vedite per Saipem (-0,8%) e Tenaris (-1,5%). Chiudono la seduta in rosso anche Hera (-2,2%), Inwit (-3,4%) e Moncler (-0,7%), che ha in parte risentito dei ribassi del lusso francese..

Borsa in un minuto

Petrolio si stabilizza, euro a 1,18 dollari

Notizie incoraggianti sul fronte delle materie prime con i prezzi del greggio che si avviano verso una stabilizzazione: il Brent tratta intorno ai 95 dollari al barile, mentre il Wti si attesta sui 92 dollari. In calo il gas che ad Amsterdam viaggia al ribasso sotto i 42 euro al megawattora. Oro spot in lieve calo sulla soglia dei 4.800 dollari l'oncia. Sul mercato valutario, l’euro/dollaro si attesta a circa 1,18 (stabile da 1,18 in chiusura di ieri); il cross euro/yen a 187,6 (da 187,3) mentre il dollaro incrocia lo yen a 158,8 (da 158,7).

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Spread chiude in rialzo a 77 punti

Chiusura in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 77 punti, dai 76 punti del closing di ieri. In rialzo il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,81% dal 3,78% della chiusura precedente.

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