Mercati

Borse, Warsh alla Fed spinge l’Europa ma non Wall Street. Affondano oro e argento

Wall Street in rosso teme che la politica monetaria della Banca centrale americana possa essere meno aggressiva del previsto. Sul valutario il dollaro guadagna terreno

di Eleonora MicheliLaura Bonadies

La Borsa, gli indici del 30 gennaio 2026

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee chiudono la seduta in territorio positivo con il mercato focalizzato sulla nomina di Kevin Warsh come nuovo numero uno della Federal Reserve. La notizia, invece, non scalda Wall Street. Affondano oro e argento. L'ex componente del board della banca centrale è visto da molti osservatori come un "falco". Il mercato si prepara quindi a una politica monetaria non così accomodante quanto stimato in precedenza: è rimbalzato infatti il dollaro, mentre l'oro è arrivato a cedere oltre il 10% e l’argento il 31%. Il nome di Warsh, inoltre, dovrebbe garantire l'indipendenza della Fed dalla politica.

Ecco perché la scelta del nuovo presidente Fed ha sostenuto le Borse europee e non quelle Usa

In questo contesto, il Ftse Mib di Milano archivia la seduta in rialzo dell'1%, grazie alla spinta delle banche. In territorio positivo anche gli altri listini del Vecchio Continente: Parigi +0,68%, Francoforte +0,85% e Madrid +2,46%.

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Gennaio positivo per l'Europa, Milano sale dell'1,3%

I listini europei inaugurano il 2026 tutte con il segno più: nel mese di gennaio Milano ha guadagnato l’1,3%, Francoforte dello 0,1%, Madrid del 3% e Londra del 2,8%. Parigi ha lasciato invece sul terreno mezzo punto percentuale in scia alle frizioni con gli Stati Uniti con le minacce di Trump di nuovi dazi su champagne e vini al 200% dopo il rifiuto del presidente, Emmanuel Macron, di entrare nel Board of Peace creato per la ricostruzione di Gaza. L’inizio dell’anno ha visto protagoniste le valute con l'euro in un mese ha guadagnato l'1,1% sul dollaro (+0,5% nell'ottava); in forte rialzo il greggio con il Wti che ha messo a punto un +12,2% e il Brent un +14,4%, mentre l’oro ha registrato un rialzo del 14,4%. 

A livello settimanale è stata un’ottava contrastata con Milano (+1,6%) e Madrid (+1,9%) che hanno messo a segno le performance migliori. Più indietro Parigi che è arretrata dello 0,2% appesantita dai titoli del lusso. Sull’azionario milanese, il podio va a Saipem (+5,2% e +28,2% da inizio anno), Mediobanca (+4,1% ma -0,9% da inizio anno) ed Enel (+3,2% e 4,9%). Sono invece andate male le azioni di Fincantieri (-6,2% e -4,2%), di Azimut (-3,7% e -0,6%) e di Buzzi (-3,4% e -7,8%).

Warsh non scalda Wall Street, Borsa in calo

La nomina di Kevin Warsh come successore di Jerome Powell alla presidenza della Federal Reserve, non scalda invece Wall Street che viaggia in territorio negativo. «Nel complesso, la sua esperienza potrebbe avere un effetto rassicurante sugli investitori; tuttavia, non è affatto scontato che Warsh sostenga un allentamento monetario aggressivo. Durante la crisi finanziaria globale, infatti, aveva espresso forti perplessità sull’ampio ricorso al quantitative easing, temendone le conseguenze inflazionistiche», spiega Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. «Per questa ragione, alcuni operatori interpretano la sua possibile guida della Fed come uno scenario associato a tassi di policy leggermente più elevati e a un dollaro potenzialmente più forte. In ogni caso, la conferma da parte del Senato sarà un momento chiave per chiarire le sue posizioni», ha aggiunto.

A livello macro a dicembre, i prezzi alla produzione anno su anno sono rimasti invariati (+3%), peggio delle attese degli analisti (+2,8%). La parte core, che esclude gli alimentari e l'energia, è salita al +3,3%, dal +3,1% precedente (dato revisionato) peggio delle stime (+2,9%). Inoltre l'indice Pmi di Chicago, che misura l'andamento dell'attività aziendale e manifatturiera, è salito a 54 punti a gennaio, dopo i 43,5 di dicembre, contro attese per un dato a 44 punti.

Sull'azionario, focus su Apple dopo che l'azienda ha superato le aspettative sugli utili e sui ricavi del primo trimestre fiscale, sostenute da un significativo aumento delle vendite di iPhone. Il titolo Sandisk, società di storage dati, viaggia in gran rialzo grazie a una guidance forte. Sotto osservazione anche Chevron ed Exxon Mobil dopo i conti: i due colossi petroliferi hanno registrato i profitti annuali più bassi dal 2021.

A Piazza Affari rimbalza St, bene le banche

Sul principale listino milanese giornata di rimbalzo per St (+1,3%) , dopo i cali seguiti ai conti alla vigilia. Gli acquisti hanno premiato soprattutto le banche con Mediobanca (+2,8%) che chiude in cima al listino. Bene anche Intesa Sanpaolo (+2,16%) e Popolare Sondrio (+1,9%). Scivola in fondo al listino Fincantieri che chiude a -4%. Fuori dal paniere principale Safilo termina le contrattazioni in forte rialzo (+13,18%) dopo i conti del 2025. Bene anche Avio (+6,8%) che ha alzato la guidance sui risultati annuali.

Euro/dollaro scivola a quota 1,18. Risale il greggio

Sul mercato valutario, il cambio euro/dollaro scende in area 1,18; il cross dollaro/yen a 154,22. Risale il prezzo del petrolio mentre le consegne spot dell'oro e dell'argento perdono terreno con il rafforzarsi del biglietto verde. Il bitcoin si muove sopra gli 82mila dollari. In lieve rialzo per i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona nell'ultima seduta settimanale; lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude in lieve rialzo a 62 punti.

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