La giornata dei mercati

Borse, le colombe della Bce spingono i listini europei. Milano chiude a +0,8%

Scatto di Newlat dopo l’annuncio dell’acquisizione di Princes per 700 milioni di sterline. Londra e Wall Street chiuse per festività. In rialzo il petrolio, mentre il mercato guarda al vertice Opec+ di domenica. In lieve calo lo spread

di Martina Soligo e Stefania Blasioli

La Borsa, gli indici del 27 maggio 2024

4' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiudono positive le Borse europee la prima seduta della settimana, con il Ftse Mib di Milano che guida i rialzi e termina a +0,8% nonosante la chiusura di Wall Street e Londra. A spingere i listini la rinnovata fiducia sulle prossime mosse di politica monetaria, con la possibilità sempre più concreta che le banche centrali possano tagliare i tassi non solo a giugno, come ormai ampiamente scontato dai mercati, ma anche subito dopo. L’ultima conferma arriva dal governatore della banca di Francia François Villeroy de Galhau, che al quotidiano tedesco Boersen-Zeitung ha dichiarato che la Bce non dovrebbe escludere di tagliare i tassi di interesse nelle riunioni di giugno e luglio. Le parole di Villeroy fanno eco a quelle di Philip Lane, membro del Comitato esecutivo della Bce che, intervenendo all’istituto di affari internazionali ed europei a Dublino, ha aperto all’avvio di una prima sforbiciata proprio a partire dalla prossima riunione di giugno.

Bce pronta a tagliare tassi d’interesse già da prossima settimana

La Bce è pronta ad avviare i tagli dei tassi si interessa a partire dalla prossima settimana. L’annuncio lo ha dato il membro del Comitato esecutivo della Bce, Philip Lane, parlando al Financial Times. «Salvo grandi sorprese, in questo momento ciò che vediamo è sufficiente per rimuovere il livello massimo di restrizione», ha detto Lane in un’intervista al quotidiano finanziario britannico. Inoltre Lane ha rivendicato il successo della Bce nel riuscire a far «scendere l’inflazione in modo tempestivo». Detto questo, ha aggiunto «la politica monetaria deve rimanere in territorio restrittivo». Intanto, il governatore della banca di Francia François Villeroy de Galhau ha dichiarato al quotidiano tedesco Boersen-Zeitung che la Bce non dovrebbe escludere di tagliare i tassi di interesse nelle riunioni di giugno e luglio, spiegando di essere a favore della «massima opzionalità» dopo quello che ha definito un accordo già fatto per un taglio dei tassi a giugno che potrebbe essere messo a rischio solo da uno shock. «A volte leggo che dovremmo tagliare i tassi solo una volta al trimestre quando sono disponibili nuove proiezioni economiche, e quindi escludere luglio - ha detto Villeroy - . Perché, se procediamo incontro per incontro e siamo guidati dai dati? Non dico che dovremmo impegnarci già a luglio, ma manteniamo la nostra libertà su tempi e ritmi».

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Indice Ifo tedesco invariato a 89,3 a maggio, sotto le attese

L’indice Ifo sul clima di fiducia delle imprese tedesche risulta a quota 89,3 a maggio. Lo rende noto l’istituto di ricerca, indicando che si tratta di un dato invariato rispetto a quello di aprile, rivisto al ribasso rispetto all’89,4 precedentemente comunicato. Il risultato è decisamente inferiore rispetto alle attese degli analisti, che si aspettavano un valore superiore a quota 90. L’indice delle condizioni correnti si restringe a 88,3 da 88,9: anche in questo caso il risultato delude le attese. Per quanto riguarda le aspettative, l’indice di riferimento si attesta a 90,4, in ascesa rispetto all’89,7 (rivisto al ribasso) di aprile ma ancora sotto le attese.

A Piazza Affari corre Leonardo. Bene anche l’oil, giù le banche

Tra i principali titoli milanesi, gli acquisti premiano Leonardo - Finmeccanica , grazie ai nuovi ordini della divisione elicotteri, con gli analisti che stimano in oltre 200 milioni il valore delle nuove commesse. Bene anche il comparto energetico, guidato da Saipem, Erg e Tenaris , mentre gli investitori attendono il vertice dell’Opec+ in calendario domenica. Deboli invece i titoli delle banche. Al di fuori del paniere principale strappa al rialzo Newlat Food dopo l’annuncio dell’acquisizione della britannica Princes. Tra le banche, perdono terreno in particolare Banca Mediolanum , la Banca Banca Pop Sondr e Banco Bpm mentre gli investitori stimano l’impatto dell’imminente riduzione dei tassi Bce.

Newlat compra Princes per 700 milioni di sterline

Nel dettaglio, Newlat ha sottoscritto un accordo per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Princes Limited, storico gruppo alimentare britannico fondato a Liverpool nel 1880, attualmente di proprietà di Mitsubishi Corporation, per 700 milioni di sterline. Il deal prevede inoltre che l’azionista di controllo Newlat Group venda a Mitsubishi 9.319.481 azioni Newlat Food a 6,30 euro per azione. Mitsubishi diventerà così il secondo maggiore azionista di Newlat Food con il 21,2% dei diritti economici e il 15,1% dei diritti di voto, ma potrà uscire nei successivi 12 mesi grazie a una serie di opzioni call (in capo a Newlat) e put (per Mitsubishi). Il gruppo che nascerà dalla fusione si chiamerà New Princes e punta a essere il primo unicorno del settore alimentare quotato a Milano.

Spread chiude in calo a 128 punti, rendimento decennale al 3,83%

Chiusura in leggero calo per lo spread tra BTp e Bund in un contesto di generale ripiegamento per i rendimenti sulla curva euro. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005560948) e il pari scadenza tedesco si è attestato a 128 punti base, due punti base in meno rispetto al closing di venerdì. Flessione più sensibile per il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha terminato gli scambi al 3,83% dal 3,88% del riferimento di venerdì scorso.

Petrolio in rialzo in attesa della riunione Opec+, euro stabile a 1,085 dollari

Sul valutario, l’euro/dollaro si attesta a 1,085 (come al closing di venerdì). La moneta unica vale anche 170,2 yen (da 170,3) mentre il cambio dollaro/yen è a 156,8 (da 157). Sale il petrolio con il Wti luglio a 78,57 dollari al barile (+1,09%) e il Brent di pari scadenza a 82,93 dollari (+0,99%), in attesa della riunione dell’Opec + del 2 giugno, dove i produttori discuteranno se mantenere i tagli volontari alla produzione per il resto dell’anno. In rialzo anche il gas naturale ad Amsterdam a 35,29 euro al MWh (+3,44%).

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