Nubi su negoziati Usa-Iran frenano Wall Street (-0,59%), Wti sopra i 90 $
Wall Street chiude la seduta in territorio negativo con le incertezze legate ai negoziati tra Usa e Iran per porre fine al conflitto, all’apparenza rinviate: il Dow Jones e il Nasdaq cedono entrambi lo 0,59% e si attestano, rispettivamente, a 49.149,38 e 24.259.96 punti. In calo anche lo S&P 500, a 7.064,01 punti (-0,63%)
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee invertono la rotta sul finale e chiudono in rosso, penalizzate dalle incertezze sui colloqui Usa-Iran, che ancora non sono stati confermati, e l’audizione di conferma del candidato presidente, Kevin Warsh, alla Commissione bancaria del Senato. Sul fronte mediorientale, il presidente Usa, Donald Trump, crede che ci sarà un «fantastico accordo» con l'Iran, anche perché «non hanno altra scelta», ha detto. Da parte sua, il presidente del parlamento iraniano e negoziatore, Mohammad-Bagher Ghalibaf, aveva precedentemente rimarcato che il suo Paese «non accetta negoziati sotto minaccia». L’Iran non ha ancora preso una decisione definitiva sulla propria partecipazione e i negoziatori americani ancora non hanno lasciato la Casa Bianca.
Sul fronte della Fed, invece, il mercato presta attenzione alle parole di Warsh, per capire come riuscirà a conciliare le richieste di Trump – che ha ribadito di volere tassi più bassi - con un'economia in cui l'inflazione è in aumento a causa della guerra con l'Iran, che ha fatto lievitare i prezzi della benzina. «Non sarò il burattino» di Trump, ha ribadito Warsh.
Così, mentre si attendono sviluppi da Islamabad, il Ftse Mib di Milano chiude in calo dello 0,63%, il Cac di Parigi cede l’1,1% e il Dax di Francoforte lo 0,5%. A pesare, in particolare, è il comparto della Difesa, in calo sulle speranze di tregua in Iran.
Wall Street chiude in calo con incertezze Usa-Iran. Dj e Nasdaq a -0,59%
Wall Street chiude la seduta in territorio negativo con le incertezze legate ai negoziati tra Usa e Iran per porre fine al conflitto, all’apparenza rinviate: il Dow Jones e il Nasdaq cedono entrambi lo 0,59% e si attestano, rispettivamente, a 49.149,38 e 24.259.96 punti. In calo anche lo S&P 500, a 7.064,01 punti (-0,63%).
Gli operatori di mercato faticano ancora a scontare completamente lo scenario peggiore legato alla guerra, vista la ripresa dei titoli azionari da quasi una correzione ai massimi storici. «La guerra con l'Iran è ormai un ricordo, per il mercato», ha dichiarato a Cnbc David Wagner, responsabile azionario e gestore di portafoglio presso Aptus Capital Advisors.



