Borsa, settimana in chiaroscuro per l’Europa, Milano +0,1% e Londra -0,8%
Gli indici europei navigano a vista, guardando alle future mosse delle banche centrali. A Piazza Affari spicca Iveco (+14%), vendite sull’oil
di Stefania Blasioli e Giorgia Colucci
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(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Archiviano una settimana in chiaroscuro gli indici europei che navigano a vista guardando alle future mosse delle banche centrali in materia di politica monetaria, con i dati contrastanti arrivati da oltreoceano sull’inflazione.
Così il Ftse Mib di Milano, termina la settimana in progresso dello 0,1% (+0,73% nella seduta odierna). Negli ultimi cinque giorni, si sono mossi in ordine sparso gli altri indici continentali: il Dax 40 di Francoforte termina l’ottava in rialzo dello 0,7% (+0,95%), il Cac 40 di Parigi dello 0,6% (+1,05% in giornata) e l’Aex di Amsterdam dello 0,4% (+0,95%). Il Ftse 100 di Londra accusa invece una flessione dello 0,8% (+0,64% oggi), mentre l’Ibex di Madrid dello 0,7% (+0,9% oggi).
Soffre l'oil, bene le utility
In Europa, tra i settori che risultano in maggiore sofferenza ci sono oil e gas (con una perdita settimanale del sottoindice Stoxx 600 del 3,5%), seguite dalle materie prime e dalle banche (entrambe -2,7%). Bilancio negativo anche per viaggi (-1,3%) e auto (-1,1%). Tra i migliori figurano i media (+2,5%) e i beni industriali (+2,2%). Seguono in buon progresso anche tecnologia (+1,7%), retail (+1,2%) e l’health care (+1%). Per quanto riguarda i titoli, sono andate peggio le banche (-1,5% il Ftse Italia All-Share Banks index), bene invece le utility (+1,4%) e le small cap (+0,6% il Ftse Italia Small Cap Index).
A Piazza Affari spicca Iveco
Sul Ftse Mib balzo di I veco, in progresso nell’ottava del 14,2% (+2,56% nella seduta odierna). Positivo l’andamento di Pirelli (+9,6%), Leonardo (+6,6%), Recordati (+6,57%) e Amplifon (+4,7%). Fanalino di coda Saipem che ha ceduto il 7,6%, Banco Bpm il 6,9%, Campari il 6,3%, Tenaris il 5,3% e Banca Mps il 5,1%. Sul fronte dei cambi, il biglietto verde si è lievemente indebolito sulla moneta unica, con un rialzo dell’euro sul cross dello 0,2%.
Seduta del 12 gennaio positiva per l'Europa
Le Borse europee rialzano la testa sul finale di una settimana che non ha visto gli indici brillare, con la brutta sorpresa dei dati sull'inflazione americana salita oltre le attese.
Così, nel giorno delle trimestrali Usa, il Ftse Mib milanese ha terminato la seduta in buon rialzo (+0,73%), come gli altri indici del Vecchio Continente. Sono infatti sulla stessa linea il Cac 40 di Parigi (+1,05%), il Dax 40 di Francoforte (+0,95%), l'Ibex 35 di Madrid (+0,90%) e l'Aex di Amsterdam (+0,95%). Positivo anche il Ftse 100 di Londra (+0,66%), anche grazie al rimbalzo del Pil allo 0,3% a dicembre 2023.




