Borse, il risiko tlc accende Tim (+4,5%). Milano chiude a -0,44%
Petrolio in rialzo per le tensioni nel Mar Rosso. Male l'esordio di Brunello Cucinelli sul Ftse Mib. Spread a 168 punti. Wall street in rialzo
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Le ultime da Radiocor
Tim: nel I trim. ricavi a 3,3 mld (+1,4%), ebitda -1,7%, conferma guidance (RCO)
Campari: -3,4% a 643 mln vendite I trim, conferma guidance 2026
***Sky: chiede danni fino a 1,9 mld a Tim e Dazn per diritti sulla serie A
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiusura in calo per le Borse europee. Così il FTSE MIB di Milano termina la seduta in flessione, in linea con il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’ IBEX 35 di Madrid, e l’ AEX di Amsterdam. Unica eccezione il FT-SE 100 di Londra, che viaggia in positivo grazie a Vodafone (che scatta di oltre 6 punti) i cui asset italiani sono oggetto di un'offerta della francese Ilad. Intanto, le preoccupazioni per l’approvvigionamento sulla rotta commerciale del Mar Rosso, fanno correre il prezzo del petrolio e i titoli petroliferi.
Focus sulle banche centrali
Dopo la settimana della Fed e della Bce, occhi ancora puntati ancora sulle banche centrali. Martedì ci sarà la riunione della Bank of Japan: se le attese sono per una politica monetaria invariata, gli operatori scruteranno con particolare attenzione eventuali indicazioni restrittive per il 2024. Sul fronte europeo, incoraggianti le parole di Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, durante una conferenza a Francoforte: la «strategia» per combattere l'aumento dell'inflazione con una politica monetaria restrittiva «ha funzionato e i prezzi hanno incominciato a calare. Ora stiamo percorrendo l’ultimo miglio del processo deflattivo». Nei prossimi giorni non mancheranno altri discorsi dei banchieri anche della Federal Reserve, tra cui il numero uno della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, che riferirà sull’outlook economico martedì.
Per quanto riguarda i dati macro, 'indice Ifo che misura la fiducia degli imprenditori in Germania che a dicembre scende a 86,4 punti dagli 87,2 di novembre, sotto le attese degli economisti.
Wall Street in rialzo
Si muove in positivo Wall Street, dopo la settima settimana consecutiva in rialzo e la chiusura record di venerdì per il Dow Jones. È salita da 34 a 37 punti la fiducia dei costruttori (Nahb) a dicembre, in linea con le stime, risollevandosi dai minimi dell'ultimo anno grazie al calo dei tassi d'interesse sui mutui. Sono attesi nei prossimi giorni i dati sull'inflazione Pce di novembre, i redditi personali, le spese per i consumi e la fiducia dei consumatori (Università del Michigan). Per giovedì sarà resa nota anche la terza lettura del Pil del terzo trimestre. Tra le trimestrali in programma, spicca quella di Nike, attesa giovedì.
Resta l'ottimismo su un prossimo taglio dei tassi d'interesse, dopo l'ultima riunione della Federal Reserve: per gli analisti, ora c'è il 65,9% di possibilità che la banca centrale americana abbassi i tassi di 25 punti base già a marzo e considerano possibile (2,3%) un taglio totale, nel 2024, di 2 punti percentuali, secondo il Cme FedWatch Tool.



