La giornata dei mercati

Borse, il risiko tlc accende Tim (+4,5%). Milano chiude a -0,44%

Petrolio in rialzo per le tensioni nel Mar Rosso. Male l'esordio di Brunello Cucinelli sul Ftse Mib. Spread a 168 punti. Wall street in rialzo

di Chiara Di Michele e Giorgia Colucci

La Borsa, gli indici del 18 dicembre 2023

4' di lettura

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiusura in calo per le Borse europee. Così il FTSE MIB di Milano termina la seduta in flessione, in linea con il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’ IBEX 35 di Madrid, e l’ AEX di Amsterdam. Unica eccezione il FT-SE 100 di Londra, che viaggia in positivo grazie a Vodafone (che scatta di oltre 6 punti) i cui asset italiani sono oggetto di un'offerta della francese Ilad. Intanto, le preoccupazioni per l’approvvigionamento sulla rotta commerciale del Mar Rosso, fanno correre il prezzo del petrolio e i titoli petroliferi.

Focus sulle banche centrali

Dopo la settimana della Fed e della Bce, occhi ancora puntati ancora sulle banche centrali. Martedì ci sarà la riunione della Bank of Japan: se le attese sono per una politica monetaria invariata, gli operatori scruteranno con particolare attenzione eventuali indicazioni restrittive per il 2024. Sul fronte europeo, incoraggianti le parole di Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, durante una conferenza a Francoforte: la «strategia» per combattere l'aumento dell'inflazione con una politica monetaria restrittiva «ha funzionato e i prezzi hanno incominciato a calare. Ora stiamo percorrendo l’ultimo miglio del processo deflattivo». Nei prossimi giorni non mancheranno altri discorsi dei banchieri anche della Federal Reserve, tra cui il numero uno della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, che riferirà sull’outlook economico martedì.

Loading...

Per quanto riguarda i dati macro, 'indice Ifo che misura la fiducia degli imprenditori in Germania che a dicembre scende a 86,4 punti dagli 87,2 di novembre, sotto le attese degli economisti.

Wall Street in rialzo

Si muove in positivo Wall Street, dopo la settima settimana consecutiva in rialzo e la chiusura record di venerdì per il Dow Jones. È salita da 34 a 37 punti la fiducia dei costruttori (Nahb) a dicembre, in linea con le stime, risollevandosi dai minimi dell'ultimo anno grazie al calo dei tassi d'interesse sui mutui. Sono attesi nei prossimi giorni i dati sull'inflazione Pce di novembre, i redditi personali, le spese per i consumi e la fiducia dei consumatori (Università del Michigan). Per giovedì sarà resa nota anche la terza lettura del Pil del terzo trimestre. Tra le trimestrali in programma, spicca quella di Nike, attesa giovedì.

Resta l'ottimismo su un prossimo taglio dei tassi d'interesse, dopo l'ultima riunione della Federal Reserve: per gli analisti, ora c'è il 65,9% di possibilità che la banca centrale americana abbassi i tassi di 25 punti base già a marzo e considerano possibile (2,3%) un taglio totale, nel 2024, di 2 punti percentuali, secondo il Cme FedWatch Tool.

Sull'azionario, vola il titolo di United States Steel, che tocca i massimi dell'ultimo anno grazie alla notizia che la società sarà acquistata da Nippon Steel, il più grande gruppo siderurgico giapponese e uno dei maggiori del mondo, per circa 14,1 miliardi di dollari, esclusa l'assunzione di debiti. Cede invece Ibm, dopo che la società tech ha annunciato che comprerà le divisioni web Methods e StreamSets dalla società tedesca Software AG per 2,13 miliardi di euro (2,32 miliardi di dollari). Sale Adobe, alla notizia che è saltata l'acquisizione per 20 miliardi di dollari della società di software Figma, dato che non ci sono le condizioni per far approvare l'operazione dalle autorità antitrust di Unione europea e Regno Unito. Realizzi anche per Nio, dato che la casa automobilistica cinese, specializzata in auto elettriche e uno dei rivali di Tesla in Cina, ha raccolto 2,2 miliardi di dollari, grazie all’acquisizione del 20,1% del suo capitale da parte di Cyvn, una holding con sede ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.

Giù Diasorin, focus su Telco con blitz Iliad su Vodafone Italia

Tra i titoli a maggiore capitalizzazione a Piazza Affari, vendite su Ferrari dopo il taglio di valutazione e dell’obiettivo di prezzo degli analisti di Intermonte. Chiude pesante anche Diasorin, che venerdì a mercati chiusi ha presentato il piano industriale al 2027. In cima al listino svetta Telecom Italia dopo la proposta di Iliad a Vodafone per una integrazione delle attività italiane. In rialzo anche i titoli petroliferi Tenaris, Eni e Saipem, a causa della spinta del petrolio. Viaggia in rosso Brunello Cucinelli che entra nel Ftse Mib al posto di Cnh Industrial.

Spread in calo sotto i 170 punti

Andamento in leggero calo per lo spread BTp/Bund. Il BTp decennale benchmark rispetto al pari scadenza tedesco segna un differenziale di rendimento che si attesta a 168 punti base dai 171 della chiusura di venerdì. In aumento il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta al 3,73% dal 3,72% del closing precedente.

Petrolio sale su preoccupazioni per la rotta del Mar Rosso

Il petrolio è in netto rialzo, spinto delle preoccupazioni per l’approvvigionamento sulla rotta commerciale del Mar Rosso, dopo che diverse compagnie di navigazione hanno annunciato che non la utilizzeranno più. Il Wti Gennaio è oltre i 73 dollari al barile, mentre il Brent febbraio è vicino ai 79. Nei giorni scorsi diversi giganti del trasporto marittimo mondiale hanno dichiarato che avrebbero evitato di inviare navi nel Mar Rosso, a causa del crescente numero di attacchi registrato nelle ultime settimane, ad opera dei ribelli Houthi dello Yemen.

Tra questi ci sono la danese Maersk, la tedesca Hapag-Lloyd, la francese Cma Cgm e l'italo-svizzera Msc. Anche la compagnia petrolifera Bp ha annunciato poco fa la sospensione di tutti i transiti nell’area, per “il deterioramento della situazione di sicurezza”. La decisione "evidenzia il rischio per un’arteria vitale considerata per il commercio internazionale di petrolio", hanno affermato gli analisti di Dnb Markets. Ogni anno sono 20.000 le navi che passano dal Canale di Suez, attraversando il Mar Rosso dall’Europa verso l’Asia. "I mercati sono ben consapevoli delle implicazioni in termini di disponibilità di navi e di prezzi", ha aggiunto Joshua Mahony, analista di Scope Markets. Il greggio è in leggero guadagno già dalla scorsa settimana, spinto dai possibili tagli dei tassi d’interesse della Fed nei primi mesi del 2024.

Euro sfiora 1,1 dollari, gas in progresso

Sul mercato valutario, prosegue la debolezza del biglietto verde, con l’euro sfiora soglia 1,1 dollari (da 1,0908 venerdì in chiusura), mentre il rapporto euro/yen è in area 155 (da 154,705 al closing di venerdì). Sale anche il prezzo gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam oltre i 35 euro al megawattora.

Mercati, per saperne di più

I podcast con i dati e le analisi

Cosa sta accadendo alle Borse, qual è stato il fatto chiave del giorno? Appuntamento quotidiano con la redazione Finanza e Risparmio che cura il podcast quotidiano “Market Mover”. Ascolta il podcast

Borsa in video

La redazione di Radiocor cura ogni giorno - dal lunedì al venerdì - pIù video al giorno (metà seduta, borsa in un minuto, chiusura borse europee) con tutti i dati fondamentali della giornata della Borsa di Milano e un’analisi dei titoli in maggiore evidenza. Guarda i video

Le notizie per approfondire

Gli approfondimenti delle notizie di Finanza e Risparmio sono l’elemento distintivo di Mercati+, la sezione premium del Sole 24 Ore. Qui per scoprire come funziona e i servizi che offre.
Per gli aggiornamenti dei dati delle Borse ecco la sezione Mercati 
qui i link per consultare direttamente i prezzi di oro, petrolio, spread e cambio €/$
mentre per le notizie in tempo reale c’è il rullo di Radiocor.
Infine, ecco le nostre newsletter tra cui “Market Mover”

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti