La giornata dei mercati

Le Borse fiutano lo stop Bce a nuovi tagli, Milano (+0,74%) con le banche. A Wall Street ko Tesla

Francoforte riduce le previsioni sull'aumento dell'inflazione e Lagarde avverte sui tassi: «Stiamo raggiungendo fine di un ciclo di politica monetaria». La telefonata tra Trump e Xi “riaccende” i listini Usa. A Piazza Affari fermento per il risiko. Euro al top a novembre 2021, risale il petrolio

di Enrico Miele e Chiara Di Michele

Aggiornato il 5 giugno 2025, ore 17:35

La Borsa, gli indici del 5 giugno 2025

4' di lettura

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(Il Sole 24 ore Radiocor) - Finale di seduta vivace per le Borse europee che fino all'ultimo sono rimaste incerte (ma alla fine ha chiuso in "rosso" la sola Parigi, exploit finale invece per Milano). Il FTSE MIB termina indossando la "maglia rosa" a quota 40.379 punti, trainato dal risiko bancario. La giornata è stata segnata da una parte dal taglio dei tassi Bce, ampiamente atteso, dall’altra dalla sorpresa per le parole di Lagarde che ha prospettato la fine del ciclo di riduzione dei tassi. Sullo sfondo, la telefonata fra il presidente Usa Donald Trump e l’omologo cinese Xi Jinping che avrebbero raggiunto un compromesso sui dazi. Secondo il tycoon è stato un colloquio «molto positivo», che si è concentrato «quasi interamente» sul commercio, al quale seguiranno presto nuovi summit. Spiragli che hanno dato slancio anche a Wall Street, con gli indici Usa che hanno allungato il passo.

Le Borse oggi, 06 giugno 2025

Wall Street penalizzata dallo scontro Trump-Musk, crolla Tesla

Listini di Wall Street penalizzati dallo scontro tra Donald Trump ed Elon Musk, , dopo che era sembrato si fossero riaccesi quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva dichiarato, dopo aver parlato con l'omologo cinese, Xi Jinping, che i funzionari commerciali di Stati Uniti e Cina si incontreranno presto in una località da definire per far ripartire il dialogo sul commercio. La chiamata «molto positiva» tra i due leader è durata circa 90 minuti e si è concentrata «quasi interamente» sul commercio, ha scritto Trump su Truth. Intanto, negli Usa sul fronte macro, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 31 maggio, è aumentato di 8.000 unità a 247.000 (seasonally adjusted), contro attese per un dato a 236.000. Si è trattato del dato peggiore da ottobre. Con Musk, invece, la polemica è stata sulla legge fiscale, aspramente criticata dall'amministratore delegato di Tesla.

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Le tensioni hanno pesato particolarmente sul titolo Tesla, che perde, alla chiusura, oltre il 14%: bruciati 140 miliardi di dollari in poche ore. Anche Trump Media and Technology Group, la società del presidente Usa, ha subito un pesante contraccolpo dal litigio, arrivando a perdere l’8%. Complessivamente, i listini di Wall Street vedono l’indice Dow Jones cedere lo 0,25%, l’S&P500 lo 0,52%, il Nasdaq lo 0,83%.

A Milano il risiko spinge le banche, deboli Campari e lusso

A Piazza Affari tiene sempre banco il risiko del credito, che continua a far correre le quotazioni dei principali istituti protagonisti delle diverse scalate. In cima al listino principale milanese, infatti, si piazza Banca Mps nel giorno in cui emerge che il socio Caltagirone si è spinto attorno al 10% del capitale di Mediobanca, istituto nelle mire della banca senese. Intanto l'a.d. di Rocca Salimbeni, Luigi Lovaglio, durante un'intervista a Sky, ha chiarito che l'ops di Mps su Mediobanca e quella di Mediobanca su Banca Generali non si escludono a vicenda. Il manager, però, è stato critico sul disegno di Piazzetta Cuccia, ritenendo che non siano chiari gli “economics” dell'operazione. Corrono anche tra gli industriali Buzzi Unicem e Leonardo - Finmeccanica.

Sul fronte opposto, scivola Davide Campari, preceduta dal lusso di Brunello Cucinelli e Moncler. Deboli le principali utility (come Italgas) e l'auto con Stellantis.

Euro sui massimi da novembre 2021, sfiora 1,15 $

Sul fronte dei cambi, l'euro si rafforza ancora e torna sui massimi da novembre 2021 nel cambio con il dollaro, sfiorando quota 1,15, toccata lo scorso aprile. A contribuire al rafforzamento della moneta unica, le parole della presidente della Bce, Christine Lagarde, la quale ha spiegato che «stiamo raggiungendo la fine di un ciclo di politica monetaria», quindi di un possibile stop al taglio dei tassi d'interesse. La moneta unica vale anche 164,49 yen (da 163,32 in chiusura il 4 giugno), mentre il dollaro si attesta a 143,66 yen (142,94). Il Bitcoin cede lo 0,87% e vale circa 104mila dollari.

Spread chiude a 98 punti, rendimento BTp a 3,57% post-Lagarde

Rendimenti dei governativi dell'Eurozona in netto rialzo nel pomeriggio dopo che la presidente della Bce Christine Lagarde ha sorpreso i mercati facendo riferimento alla «fine di un ciclo di politica monetaria» ormai vicino. Il rendimento del BTp benchmark a 10 anni, che aveva chiuso la sessione precedente al 3,51% e aveva segnato un minimo a 3,46% dopo l'atteso annuncio del taglio dei tassi Bce, è poi risalito in linea con gli altri titoli di Stato chiudendo la seduta a l 3,57% e tornando ai livelli di inizio settimana. Lo spread con il Bund tedesco è calato a 98 punti, dai 99 della vigilia.

In recupero il barile di petrolio, +2% per il gas

In parziale recupero i prezzi del petrolio dopo i cali della vigilia di circa l'1%. A tenere sotto pressione i corsi del greggio le indiscrezioni di Bloomberg secondo le quali l’Arabia Saudita intenderebbe spingere per continuare ad aumentare la produzione dell’OPEC+ a ritmi elevati anche in agosto e, potenzialmente, settembre per recuperare quote di mercato. Inoltre, l’Arabia Saudita – il maggiore esportatore di petrolio al mondo – ha tagliato i prezzi del greggio per i clienti asiatici a luglio, portandoli quasi al livello più basso degli ultimi quattro anni.

A pesare, nella seduta della vigilia, anche l'incremento superiore alle attese delle scorte statunitensi di benzina e distillati, dato che ha mostrato una domanda più debole nella principale economia mondiale. Infine, il gas quota ad Amsterdam 36,38 euro al megawattora in progresso del 2%

Oro stabile in attesa della disoccupazione Usa

Poco mosso, infine, il prezzo dell'oro che oscilla sotto i massimi da diverse settimane, raggiunti all’inizio di questa settimana. Gli investitori preferiscono non prendere posizione in attesa dei dati sulla disoccupazione Usa di maggio. «Il metallo prezioso continua a trovare sostegno grazie all’incertezza persistente sulla politica dei dazi statunitense, a una prospettiva economica globale debole e a tensioni geopolitiche costanti — tutti fattori che rafforzano l’attrattiva dell’oro come bene rifugio», dicono gli analisti di ActivTrades.

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