Le Borse fiutano lo stop Bce a nuovi tagli, Milano (+0,74%) con le banche. A Wall Street ko Tesla
Francoforte riduce le previsioni sull'aumento dell'inflazione e Lagarde avverte sui tassi: «Stiamo raggiungendo fine di un ciclo di politica monetaria». La telefonata tra Trump e Xi “riaccende” i listini Usa. A Piazza Affari fermento per il risiko. Euro al top a novembre 2021, risale il petrolio
4' di lettura
Le ultime da Radiocor
Tim: nel I trim. ricavi a 3,3 mld (+1,4%), ebitda -1,7%, conferma guidance (RCO)
Campari: -3,4% a 643 mln vendite I trim, conferma guidance 2026
***Sky: chiede danni fino a 1,9 mld a Tim e Dazn per diritti sulla serie A
4' di lettura
(Il Sole 24 ore Radiocor) - Finale di seduta vivace per le Borse europee che fino all'ultimo sono rimaste incerte (ma alla fine ha chiuso in "rosso" la sola Parigi, exploit finale invece per Milano). Il FTSE MIB termina indossando la "maglia rosa" a quota 40.379 punti, trainato dal risiko bancario. La giornata è stata segnata da una parte dal taglio dei tassi Bce, ampiamente atteso, dall’altra dalla sorpresa per le parole di Lagarde che ha prospettato la fine del ciclo di riduzione dei tassi. Sullo sfondo, la telefonata fra il presidente Usa Donald Trump e l’omologo cinese Xi Jinping che avrebbero raggiunto un compromesso sui dazi. Secondo il tycoon è stato un colloquio «molto positivo», che si è concentrato «quasi interamente» sul commercio, al quale seguiranno presto nuovi summit. Spiragli che hanno dato slancio anche a Wall Street, con gli indici Usa che hanno allungato il passo.
Wall Street penalizzata dallo scontro Trump-Musk, crolla Tesla
Listini di Wall Street penalizzati dallo scontro tra Donald Trump ed Elon Musk, , dopo che era sembrato si fossero riaccesi quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva dichiarato, dopo aver parlato con l'omologo cinese, Xi Jinping, che i funzionari commerciali di Stati Uniti e Cina si incontreranno presto in una località da definire per far ripartire il dialogo sul commercio. La chiamata «molto positiva» tra i due leader è durata circa 90 minuti e si è concentrata «quasi interamente» sul commercio, ha scritto Trump su Truth. Intanto, negli Usa sul fronte macro, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 31 maggio, è aumentato di 8.000 unità a 247.000 (seasonally adjusted), contro attese per un dato a 236.000. Si è trattato del dato peggiore da ottobre. Con Musk, invece, la polemica è stata sulla legge fiscale, aspramente criticata dall'amministratore delegato di Tesla.
Le tensioni hanno pesato particolarmente sul titolo Tesla, che perde, alla chiusura, oltre il 14%: bruciati 140 miliardi di dollari in poche ore. Anche Trump Media and Technology Group, la società del presidente Usa, ha subito un pesante contraccolpo dal litigio, arrivando a perdere l’8%. Complessivamente, i listini di Wall Street vedono l’indice Dow Jones cedere lo 0,25%, l’S&P500 lo 0,52%, il Nasdaq lo 0,83%.
A Milano il risiko spinge le banche, deboli Campari e lusso
A Piazza Affari tiene sempre banco il risiko del credito, che continua a far correre le quotazioni dei principali istituti protagonisti delle diverse scalate. In cima al listino principale milanese, infatti, si piazza Banca Mps nel giorno in cui emerge che il socio Caltagirone si è spinto attorno al 10% del capitale di Mediobanca, istituto nelle mire della banca senese. Intanto l'a.d. di Rocca Salimbeni, Luigi Lovaglio, durante un'intervista a Sky, ha chiarito che l'ops di Mps su Mediobanca e quella di Mediobanca su Banca Generali non si escludono a vicenda. Il manager, però, è stato critico sul disegno di Piazzetta Cuccia, ritenendo che non siano chiari gli “economics” dell'operazione. Corrono anche tra gli industriali Buzzi Unicem e Leonardo - Finmeccanica.
Sul fronte opposto, scivola Davide Campari, preceduta dal lusso di Brunello Cucinelli e Moncler. Deboli le principali utility (come Italgas) e l'auto con Stellantis.




