La guerra degli annunci su Hormuz agita le Borse, Milano a -1,6%. Debole Wall Street, petrolio Wti +4,3%
Corre il greggio mentre tornano le tensioni in Medio Oriente e si rincorrono gli annunci sulla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz, insieme ai presunti attacchi ad alcune navi. Debole anche Wall Street
di Enrico Miele e Ivan Torneo
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le tensioni per le Borse europee continuano a ruotare attorno a Hormuz che, di fatto, resta bloccato anche se Usa e Iran proseguono con la strategia degli annunci incrociati sul destino dello stretto. Dichiarazioni interpretate dai listini con sempre maggiore diffidenza, come testimoniano gli indici in rosso e il rally del petrolio sopra i 113 dollari al barile (nel caso del Brent), con una nuova accelerazione dovuta in parte a un attacco di droni negli Emirati Arabi Uniti, che ha provocato un incendio presso l'impianto petrolifero di Fujairah. Così, mentre la tregua tra Washington e Teheran resta così appesa a un filo, nel corso della seduta non sono mancati momenti di “panic selling”, soprattutto quando i media iraniani hanno riferito di una fregata americana colpita da due missili nello Stretto (incidente smentito dagli Usa). All’elenco delle tensioni si è poi aggiunta una nave sudcoreana andata in fiamme dopo un’esplosione nella zona mentre, al contempo, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha assicurato che gli Stati Uniti avrebbero «il pieno controllo» di Hormuz. Senza contare i dubbi degli osservatori sul “Project Freedom” di Donald Trump per aiutare le navi a lasciare lo Stretto.
Una vera e propria "fog of war" – sommata all’aumento del 25% dei dazi statunitensi sullauto europea – che ha di nuovo zavorrato i principali listini del Vecchio Continente. Milano ha chiuso in rosso a -1,59%. Negativo anche il resto d'Europa con Parigi (-1,7%) e Francoforte (-1,2%), mentre Londra è rimasta chiusa per festività. Occhi puntati anche su una nuova ondata di conti trimestrali, oltre che su una serie di dati macroeconomici che daranno indicazioni sullo stato di salute delle economie su entrambe le sponde dell'Atlantico.
Wall Street debole, eBay in rally con offerta GameStop
I principali indici a Wall Street sono in generale orientati in negativo all'inizio di una settimana in cui si attende il dato sull'occupazione Usa ad aprile, previsto per venerdì. Gli investitori tornano a prezzare il rischio geopolitico dopo i recenti massimi, in una settimana ancora all'insegna delle trimestrali del mondo tech, tra cui spiccano quelle di Palantir (in serata) e Amd (domani).
Alle 19:30 italiane l’S&P 500 è sceso dello 0,4%, uscendo dall’ultimo massimo storico. Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 453 punti (-0,9%) e il Nasdaq Composite è sceso dello 0,2%.
Sull'azionario, il titolo di Ebay sale dopo che il rivenditore di videogame Gamestop Corp ha presentato un'offerta per l'acquisto del marketplace online per circa 55,5 miliardi di dollari. L'ad di GameStop, Ryan Cohen, ha affermato che la fusione rappresenterebbe un modo per creare un forte concorrente di Amazon. Giù invece il titolo di Norwegian Cruise Line dopo che la società crocieristica ha riportato utili del primo trimestre a 23 centesimi per azione e 2,33 miliardi di dollari di fatturato, contro stime a 14 centesimi e 2,36 miliardi di dollari.




