I consumi elettrici

Bollette, dal prezzo al nuovo fornitore: tutto quello che c’è da sapere sulla fine della maggior tutela in 10 domande e risposte

Le tutele di prezzo arriveranno a traguardo il prossimo 30 giugno quando scatterà il nuovo servizio a tutele graduali: ecco dieci domande e risposte per capire cosa cambierà

di Celestina Dominelli

5' di lettura

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La maggior tutela per la bolletta della luce si avvia verso il definitivo superamento. Dal 1° luglio, infatti, come noto, scatterà il servizio a tutele graduali che rappresenta il meccanismo “temporaneo” concepito dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente per accompagnare il mercato dell’energia elettrica verso la completa liberalizzazione. Le tutele di prezzo cesseranno, quindi, il prossimo 30 giugno e i clienti domestici non vulnerabili che, nel frattempo, non avranno operato una scelta nel mercato libero, saranno trasferiti automaticamente all’operaotore dell’area di riferimento selezionato in base alle aste che si sono svolte nei mesi scorsi. Ma come funziona il nuovo regime e cosa bisogna sapere in vista della fine della maggior tutela: ecco tutte le risposte ai dubbi legati al passaggio al servizio a tutele graduali.

1) Cosa succede se non si opera alcuna scelta entro il 1° luglio?

Le condizioni sono diverse a seconda della tipologia del cliente: se si appartiene ai non vulnerabili e non si sceglie un contratto nel mercato libero, si verrà trasferiti, come detto, al servizio a tutele graduali a partire dal prossimo 1° luglio. Se, invece, si rientra all’interno dei vulnerabili, non cambierà nulla e si continuerà a essere riforniti con lo stesso servizio fino allo svolgimento di apposite aste per individuare gli operatori del futuro servizio di vulnerabilità.

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2) Come faccio a sapere se rientro tra i clienti vulnerabili?

Per rientrare nella condizione di vulnerabilità, occorre possedere uno dei seguenti requisiti: 1) aver compiuto 75 anni; 2) aver diritto a ricevere il bonus sociale elettrico (per livello Isee) o il bonus per gravi condizioni di salute (tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica); 3) essere un soggetto con disabilità ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/92; 4) disporre di un’utenza una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi o in un’isola minore non interconnessa

3) Come si comunica la condizione di vulnerabilità?

Il cliente servito in maggior tutela che non sia stato identificato come vulnerabile, pur rispettando i criteri di vulnerabilità, deve comunicarlo al proprio venditore compilando il modulo che ha ricevuto anche dal proprio esercente la maggior tutela in due comunicazioni tra settembre 2023 e giugno 2024, così da continuare a essere servito nel servizio di maggior tutela. Il modulo è scaricabile dal sito dell’Authority. Se sopraggiungono variazioni della condizione di vulnerabilità è necessario che il titolare della fornitura contatti il proprio venditore. Come per i non vulnerabili, anche il cliente vulnerabile può in ogni momento scegliere un’offerta del mercato libero, con le modalità e tempistiche previste dal venditore nell’ambito dell’offerta selezionata e nel rispetto degli obblighi di regolazione.

4) Si può rientrare nella maggior tutela dal mercato libero?

Il passaggio è sempre possibile fino al prossimo 30 giugno. L’attivazione del servizio può essere richiesta all’esercente la maggior tutela nel proprio Comune: sul sito dell’Arera è possibile individuare il nome dell’operatore da selezionare o, in alternativa, si può contattare lo sportello per il consumatore al numero 800 166 654 (attivo dalle 8 alle 18, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi).

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5) Quali sono le condizioni del servizio a tutele graduali?

Le condizioni economiche applicate ai clienti del servizio a tutele graduali prevedono l’applicazione, in aggiunta alle componenti tariffarie regolate, di una componente di prezzo (in euro/kWh), a copertura dei costi di approvvigionamento di energia, basata sui valori consuntivi mensili del PUN e di una componente (cd. “parametro gamma” espresso in euro/POD/anno) definita sulla base delle offerte formulate dagli operatori. Tale componente è uguale in tutto il territorio nazionale ed è determinata come media ponderata dei prezzi di aggiudicazione delle aste per il numero di clienti presenti in ciascuna area trasferita al servizio a tutele graduali. La componente in questione sarà determinata in prossimità del 1° luglio 2024, quando inizierà l’erogazione del servizio a tutele graduali per i clienti domestici non vulnerabili, e sarà poi aggiornata annualmente sempre in funzione del numero di clienti riforniti nel servizio a tutele graduali delle diverse aree territoriali. Ai prezzi attuali - ma i risparmi definitivi saranno quantificati, come detto, in prossimità del passaggio -, si stima un risparmio complessivo per ogni punto di prelievo di circa 130 euro all’anno nel servizio a tutele graduali rispetto alla maggior tutela in relazione alla componente di commercializzazione.

6) Quanto durerà il regime transitorio?

Il servizio a tutele graduali durerà tre anni: in assenza di una indicazione espressa, alla scadenza del periodo di erogazione del Stg, il cliente viene rifornito dallo stesso operatore del servizio sulla base della propria offerta di mercato libero più favorevole. In sostanza, il cliente rimarrà con lo stesso operatore ma sarà trasferito al mercato libero con l’applicazione della proposta in quel momento più conveniente tra quelle messe a disposizione dal venditore.

7) Quale sarà il nuovo fornitore del Stg?

Il nuovo fornitore nel servizio a tutele graduali è stato selezionato nell’ambito di un sistema di aste gestito dall’Acquirente Unico sulla base del percorso delineato dall’Arera. Per individuare i fornitori, il territorio italiano è stato suddiviso in 26 aree. Ecco i gruppi aggiudicatari: Enel Energia (7 aree, di cui 6 Nord e città di Roma; Hera Comm (7 aree di cui 4 Nord, 2 Centro, 1 Sud; Illumia (3 aree di cui 1 Nord, 1 Centro e 1 Sud); E.ON (1 area al Nord); A2A Energia (2 aree al Sud); Edison Energia (4 aree alSud); IrenMercato (2 aree al Sud).

8) Dove è possibile consultare l’elenco dei venditori del nuovo servizio?

L’elenco è disponibile sul sito dell’Arera e contiene il dettaglio dei vincitori delle aste suddivisi per aree e il ribasso proposto in sede di procedura concorsuale.

9) Se si è già sul mercato libero occorre fare qualcosa prima del 1° luglio?

Se si è un cliente sul libero mercato, vulnerabile o non vulnerabile, e si vuole continuare a restare sul libero mercato, non occorre fare nulla. Se si è un cliente vulnerabile sul libero mercato e si vuole accedere al servizio di maggior tutela (che per i clienti vulnerabili proseguirà anche oltre il 1° luglio 2024), bisogna presentare richiesta all’esercente il servizio di maggior tutela della propria zona, che si può individuare sul sito dell’Arera (si veda risposta 4). Se non si è già identificati come cliente vulnerabile (cioè la condizione di vulnerabilità non deriva dall’età), bisogna anche inviare all’esercente il servizio di maggior tutela della propria zona il modulo di autocertificazione. Se si è, infine, un cliente non vulnerabile sul libero mercato e si vuole tornare al servizio di maggior tutela, si può farlo fino alla scadenza di quest’ultimo (fine giugno perché dal 1° luglio la Maggior Tutela cederà il posto al Servizio a tutele graduali, nel quale i clienti non vulnerabili non potranno entrare).

10) Come si possono conoscere i propri consumi abituali?

In bolletta c’è scritto quanta energia elettrica è stata usata negli ultimi 12 mesi e quanto si è speso complessivamente. Per analizzare i propri consumi su un arco temporale più lungo, indipendentemente dai venditori, si può entrare con la Spid o Cie sul Portale Consumi di Arera: www.consumienergia.it. Per operare invece una scelta consapevole sul mercato libero, è possibile consultare il portale offerte dell’Autorità: www.ilportaleofferte.it.

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