La raccomandazione dell’Arera

Bollette luce, così si può tornare alla maggior tutela dal mercato libero in tempi brevi

L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente ha inviato agli operatori una serie di indicazioni per aumentare la trasparenza e accelerare l’attivazione del servizio

di Celestina Dominelli

Gas, bollette quasi uguali dopo la fine del tutelato

2' di lettura

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Si può tornare alla maggior tutela dal mercato libero per le bollette della luce? La risposta è sì e il trasferimento deve avvenire in tempi brevi e nella massima trasparenza. A dirlo è l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente che, in una raccomandazione inviata nei giorni scorsi agli operatori, ha ribadito che il passaggio è possibile fino al 30 giugno, la data entro la quale il servizio resterà operativo. Poi, come noto, scatteranno le cosiddette “tutele graduali” per accompagnare i clienti non vulnerabili soggetti ancora ai prezzi regolati verso la completa liberalizzazione del mercato elettrico, mentre dopo quella data rimarrà in piedi per i vulnerabili).

Informazioni aggiornate sul sito Internet

Nel documento l’Autorità presieduta da Stefano Besseghini chiede innanzitutto agli operatori di aggiornare le informazioni relative al servizio sui canali di contatti dalla società, incluso il sito Internet. Le società dovranno poi dare «adeguata evidenza», possibilmente sulla home page, alle modalità con cui i clienti finali domestici possono adottare per accedere al servizio di maggior tutela anche rientrando dal mercato libero. E dovranno rendere disponibile, anche attraverso altri canali di contatto, la documentazione necessaria per richiedere la sottoscrizione del contratto del servizio di maggior tutela «informando del diritto di ripensamento qualora il contratto sia sottoscritto al di fuori dei locali commerciali o a distanza e delle modalità per rinunciarvi, ai fini dell’esecuzione immediata del contratto».

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Trasmissione facilitata della documentazione

Secondo l’Arera, poi, dovrà essere facilitata «la trasmissione da parte dei clienti finali domestici della documentazione contrattuale, anche attraverso canali telematici che non richiedano forme di accreditamento e/o via posta elettronica». Insomma, gli operatori dovranno agevolare il più possibile l’iter finalizzato a rendere possibile il ritorno alla maggior tutela dal mercato libero.

Tempi brevi per il passaggio

Ma con quali tempi avverrà il rientro? L’Autorità su questo punto è altrettanto chiara: almeno fino al completo superamento della maggior tutela, gli operatori dovranno «limitare il più possibile» le tempistiche che intercorrono tra la data di ricevimento della richiesta formulata dal cliente finale finalizzata a sottoscrivere il contratto e quella di invio al Sistema informativo integrato (Sii) dei dati necessari per l’attivazione «tenendo anche conto, dove esercitata, dell’eventuale rinuncia, da parte del cliente finale, al diritto di ripensamento».

Come si effettua il rientro nelle tutele di prezzo

Vale la pena di ricordare che il ritorno alla maggior tutela, fino a fine giugno, è possibile stipulando un nuovo contratto con l’operatore che gestisce questo servizio nella località in cui si trova l’utenza. Se non si conosce il nome del fornitore, si può effettuare una ricerca sul sito dell’Arera, nella pagina “Ricerca operatori”, inserendo la Regione, la Provincia e il Comune. La richiesta di rientrodeve essere presentata utilizzando il modulo messo a disposizione dall’operatore. All’atto della sottoscrizione del contratto, oltre ai dati del cliente e al numero del Pod, verranno chiesti dati fiscali e catastali dell’immobile relativo all’utenza che si vuole trasferire.

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