Lettera al risparmiatore

Berkshire Hathaway: ecco cosa pensa il mercato per il dopo Buffet

Focus. Il business assicurativo è il motore degli utili. Il gruppo entra in Google, ma il mercato vuole capire come verrà utilizzata la maxi liquidità aziendale

di Vittorio Carlini

Il logo della Berkshire Hathaway  sullo schermo di uno smartphone.  (Foto di Jaque Silva / NurPhoto via AFP)

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Da un lato Warren Buffet che, con la stessa ultima trimestrale, ha confermato il passaggio di testimone a Greg Abel - quale ceo - ad inizio 2026. Dall’altro, la dinamica dei conti aziendali appena pubblicati e le prospettive future. È uno dei modi in cui può tentarsi di approcciare il complesso mondo di Berkshire Hathaway .

Il premio Buffet

L’oracolo di Omaha - come è noto dall’assemblea degli azionisti del maggio scorso - ha deciso di passare la mano. Certo! È probabile che il 95enne guru della finanza continuerà ad avere un qualche peso nelle decisioni della holding. Lui stesso ha comunicato che manterrà «una quantità significativa di azioni di classe A» finché i soci non si sentiranno a loro agio con il suo successore. Ciò detto, però, a partire dall’anno prossimo sarà Abel a guidare il gruppo, a presiedere l’ Annual shareholders meeting e a firmare la “mitica” Lettera agli azionisti. Un fatto che - giocoforza - da una parte segna una soluzione di continuità col passato; e che, dall’altra, ha avuto il suo impatto in Borsa. Secondo il terminale Bloomberg, sia le azioni A (che singolarmente valgono più di 750.000 dollari) che le B (accesibili al retail) hanno avviato un andamento al ribasso proprio in coincidenza con l’ultima assemblea dei soci. Si tratta di una dinamica sui cui - a detta degli esperti - hanno pesato diversi aspetti. In tal senso, KBW ha rimarcato come la discesa dei tassi d’interesse abbia inciso sui rendimenti degli investimenti nei titoli di reddito fisso del Float (cioè i premi dell’attività assicurativa non assorbiti dai sinistri). Oppure, come la guerra commerciale tra Usa e Cina non sia stata di certo un viatico per il business ferroviario. Sennonché, è innegabile che Berkshire Hathaway ha sempre giovato del cosiddetto “premio Buffet”. Non è un mistero che la tesi d’investimento di tantissimi operatori - soprattutto retail - fosse esclusivamente l’enorme fiducia nell’oracolo di Omaha. Tutto inizia e finisce lì. Adesso, con il passaggio di mano, la motivazione è venuta a mancare e il titolo avrebbe perso di appeal.

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TRIMESTRI A CONFRONTO

Dati in miliardi di dollari al 30/9/2025 e 2024

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Lateralità e liquidità

Vero! L’avvio, nel 2025, del trend ribassista (trasformatosi, poi, in una dinamica laterale) è stato preceduto dal balzo del rapporto tra Prezzo e valore di libro (Price to book value) che era arrivato a 1,7 volte. Detto diversamente: il titolo di classe B era diventato così caro - la media storica del decennio è di 1,3 volte - che il ritracciamento può essere stato un fatto naturale. Di più. L’enorme liquidità accumulata - 358 miliardi di dollari al 30/9/2025 - sarebbe, secondo alcuni operatori, l’indizio non di una corretta pausa nella strategia d’investimento, bensì dell’incapacità di cogliere i nuovi trend. Uno tra tutti: quello dell’Intelligenza artificiale. Con il che, le azioni - unitamente al minore interesse da parte del mercato per un titolo value qual’è Berkshire Hathaway - sarebbero state vendute indipendentemente dall’approssimarsi del cambio della “guardia”. Ciò considerato, però, lo stesso fatto che Buffett continui ad assicurare sulle qualità di Abel e sulla sua presenza rappresenta la prova che comunque il passaggio di testimone costituisce un momento delicato. Una transizione rispetto alla quale il risparmiatore fai-da-te deve fare attenzione e che - evidentemente - solo il tempo e soprattutto i risultati economici della conglomerata potranno via via relegare sullo sfondo. Già i risultati economici. Quale, allora, la dinamica contabile della società? Per rispondere alla domanda è dapprima necessario ricordare - in linea di massima - l’articolazione del business del gruppo. A ben vedere, la holding divide l’attività in 5 grandi aree. La prima è il mondo assicurativo dove - al di là delle diverse compagnie - si distingue tra Underwriting (sottoscrizione polizze) e l’investimento del Float. La seconda, invece, è costituita dalle ferrovie. Qui è ricondotta BNSF Railway che è tra le principali aziende su rotaia del Nord America. Il terzo fronte, poi, è costituito dal comparto Energy. Appannaggio di esso ci sono diversi business: dalle utility elettriche ai gasdotti fino alle fonti rinnovabili. La quarta area (Manufacturing, Service and Retailing) è, dal canto suo, rappresentativa di aziende industriali e commeciali. Infine, il quinto segmento: l’Investing. Questo - rappresentando il risultato dei “grandi” investimenti in Borsa (da American Express ad Apple fino a BofA, Coca Cola e Chevron per citare i più rilevanti) - non è un’area operativa. Ma, chiaramente, ha un impatto rilevante sui conti.

RICAVI E SEGMENTI

Il fatturato dei principali business. In miliardi di dollari al 30/9/2025 e 2024

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Il trend di bilancio

Ebbene: nel terzo trimestre del 2025 l’utile netto di Berkshire Hathaway è risultato di 30,86 miliardi di dollari, in rialzo del 16,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. In frenata, invece, la redditività sui nove mesi. In questo caso il profitto è stato di 47,9 miliardi a fronte dei 69,9 di un anno prima. Perché un simile andamento? La risposta è articolata. Con riferimento all’ultimo quarter un ruolo centrale lo ha recitato il segmento assicurativo. Quest’ultimo ha postato un utile attribuibile all’azionista nell’Underwriting (raccolta premi meno sinistri e spese per i medesimi) di 2,37 miliardi a fronte dei 0,75 di dodici mesi prima. Si tratta di un incremento causato dalla quasi assenza di eventi catastrofici e dal recupero su sinistri di anni precedenti. Il confronto, poi, è agevolato da accantonamenti straordinari registrati nel 2024 per una causa legata a un fallimento. In discesa, invece, la profittabilità da investimenti a causa del calo dei tassi d’interesse. Riguardo al mondo dell’Energy - unitamente all’utile del segmento ferroviario rimasto più o meno stabile - la redditività ha, dal canto suo, frenato in scia a minori guadagni nelle utilitity Usa e nel trasporto del gas. Bene, al contrario, l’area Industriale, retail e servizi. Questa è stata contraddistinta dall’incremento dell’utile (+8%) grazie alla ripresa della domanda nell’industry e - soprattutto - all’efficientamento sui costi. Infine: l’Investing. Qui c’è da segnalare l’incremento della redditività, solo contabile, in scia al rally dei mercati. Insomma: nell’ultimo trimestre il gruppo ha beneficiato della crescita delle assicurazioni nella gestione tecnica e del buon andamento del comparto industriale. Guardando, invece, al consuntivo dei primi nove mesi? Qua ci si accorge che la frenata sulla profittabilità è da attribuirsi al mondo degli investimenti in Borsa. L’Investing, tra inizio gennaio e fine settembre 2025, ha postato un utile attribuibile agli azionisti di 17,2 miliardi. Nel medesimo periodo dello scorso esercizio, invece, gli earning erano stati 36,39 miliardi. Chiaro come, di fronte ad un simile sbalzo, la redditività sia calata. D’altro canto, nel momento in cui si considerano solamente le attività operative, il profitto attribuibile agli azionisti torna - per i primi nove mesi del 2025- in rialzo rispetto allo scorso anno.

REDDITIVITÀ E BUSINESS

Utile attribuibile agli azionisti. In miliardi di dollari al 30/9/205 e 2024

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Nuova quota in Google

In un simile contesto, il business operativo di Berkshire Hathaway appare solido. Tanto che gli analisti - al di là dei dubbi per la discesa dei tassi che impattano sul reddito fisso e per la possibilità che il ciclo assicurativo (anche in scia ai dazi che schiacciano i margini delle compagnie nell’auto) possa essere arrivato al picco - pongono soprattutto un quesito: la liquidità monstre sarà utilizzata nel modo adeguato? Una prima risposta l’azienda l’ha data con la mossa su Occidental Petroleum. Il gruppo petrolchimico è stato acquisito per la cifra di 9,7 miliardi. Non solo: la società ha rivelato una nuova partecipazione da 4,3 miliardi in Alphabet. Ciò detto, Buffet lo ha sempre sottolineato: «Ci piacerebbe spendere (la liquidità), ma non lo faremo a meno che non siamo convinti di fare qualcosa con pochissimo rischio e che possa farci guadagnare molto (...) le opportunità non sono attraenti». Così - ricorda Charlie Bilello - può guardarsi alla partecipazione di Apple che è stata via via diminuita, arrivando agli attuali 238,2 milioni di azioni. Quando la holding ha iniziato, nel 2016, a comprare il gruppo della mela morsicata il titolo scambiava a circa 10 volte gli utili e 2 volte il fatturato. «Oggi Apple - afferma sempre l’esperto - è scambiata a oltre 36 volte i profitti e quasi 10 volte le vendite. In altre parole: Buffett e il suo team vedono prezzi molto alti rispetto ai guadagni, e quindi meno margine per fare investimenti a “basso rischio e alto rendimento”. Da qui, la prudenza nell’utilizzo della cassa». Quella prudenza che caratterizza la stessa Borsa la quale, per l’appunto, è in una sorta di standby riguardo alla holding. Un’attesa che - evidentemente - potrebbe risolversi - in un un modo o nell’altro - in scia alle future mosse del nuovo ceo. Per l’intanto, secondo Seeking Alpha, il Price to book value è attualmente di 1,5 volte (sugli ultimi 12 mesi). Si tratta di un valore ancora superiore a quello mediano del settore di confronto. La profittabilità, dal canto suo, è definita «positiva» con un Ritorno sui total asset del 5,5%. Vale a dire: una percentuale maggiore rispetto a quella del comparto di riferimento.

FLUSSI DI CASSA

Dati in miliardi di dollari al 30/9/2025

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Per approfondire:

L’andamento del titolo

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