Lettera al Risparmiatore

Berkshire Hathaway: così funziona la fabbrica dei soldi di Warren Buffet

Utili boom da polizze. Più margini da investimenti in Treasury e plusvalenze nell’azionario. Il rischio recessione sulle attività cicliche del gruppo

di Vittorio Carlini

 Photographer: Michael Nagle/Bloomberg Bloomberg

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Da un lato la nota - in particolare per il focus dei media - disponibilità in cassa ed equivalenti. Dall’altro, il fatto che il motore della redditività è il business assicurativo. Il tutto con il titolo in Borsa che - finora - ha resistito piuttosto bene al recente tonfo di Wall Street. Così può fotografarsi lo stato dell’arte di Berkshire Hathaway, la honding creata da uno dei più grandi investitori statunitensi: Warren Buffet.

I dati di conto economico

La conglomerata, proprio di recente, ha pubblicato i dati dell’intero 2024. Come sempre accade, tra le molteplici tabelle ce ne è una più interessante delle altre. In questo caso si tratta dello spaccato - per divisione - dei cosiddetti Operating earnings. Vale a dire: la redditività operativa post svalutazioni, ammortamenti e tasse (senza considerare, quindi, investimenti finanziari ed interessi passivi) riconosciuta agli azioni della società. Ebbene: dal grafico salta fuori che la maggiore contribuzione ai profitti - al di là dell’attività d’investimento (vedere box sotto i grafici) - arriva dal settore assicurativo i cui operating earnings si sono assestati a 9,02 miliardi di dollari (+66,17%). L’incremento è la conseguenza - in particolare - della crescita della profittabilità di Geico. Quest’ultima ha raggiunto 7,81 miliardi nel cosiddetto utile di sottoscrizione. Cioè: la differenza tra premi assicurativi incassati e costi sostenuti per pagare sinistri e spese operative. Il risultato è stato raggiunto in che modo? La compagnia statunitense, attiva nel settore auto, ha dapprima sfruttato gli aumenti tariffari che hanno comportato la salita (+7,8%) del premio medio per polizza. Inoltre, il business è stato agevolato dalla riduzione della frequenza dei sinistri. Senza dimenticare, infine, l’incremento dell’efficienza operativa che ha implicato la riduzione dei costi.

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REDDITIVITÀ

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Il mondo delle riassicurazioni

La stessa attività riassicurativa, poi, ha dato una mano. Berkshire Hathaway Reinsurance Group ha registrato - sempre nel 2024- 2,73 miliardi di utili di sottoscrizione (erano stati 1,9 miliardi due anni fa). In questo caso - tra le altre cose- la divisione è stata sostenuta dal calo delle passività sui sinistri passati e dal miglioramento - nel ramo danni - del “loss ratio” (rapporto tra sinistri e premi incassati). Non positiva, invece, la dinamica di Berkshire Hathaway Primary Group. Quest’ultima - cui vengono ricondotte una serie di compagnie assicurative gestite in maniera indipendente ed attive principalmente negli Stati Uniti - è stata caratterizzata da utili di sottoscrizione pari a 855 milioni. Il dato, che rappresenta un calo del 35,4% rispetto ai 1,37 miliari di dollari realizzati nel 2023, è la conseguenza di un mix di fattori. Tra gli altri: la salita (+12,8%) delle perdite e spese di liquidazione dei sinistri e l’impatto delle richieste di risarcimento per eventi catastrofali.

OPERATING EARNINGS

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I tornado

Già, gli eventi catastrofali. Quest’ultimi, in maniera trasversale al settore assicurativo della holding, hanno inciso sui conti. Le perdite complessive, nel 2024, sono state intorno oltre 1 miliardo. Si tratta di danni (non in senso tecnico) dovuti - soprattutto - ad eventi stremi quali gli uragani Milton ed Helene. Ciononostante, simili fatti - unitamente all’aumento della gravità media dei sinistri nel 2024 rispetto al 2023 - sono stati più che contro bilanciati dalla forza complessiva del business. Soprattutto, in quel di Geico. Da qui l’espansione della reddività del settore assicurativo in generale che ha anche contribuito a sostenere il titolo in Borsa.

Il trasporto ferroviario

Ma non è solamente questione di polizze. Altra parte importante dell’attività di Berkshire Hathaway è legata al trasporto ferroviario. La holding possiede Bnfs Railway. Su questo fronte il trend della redditività non è stato positivo: gli Operating earnings sono scesi dell’ 1,1%. Perché? La risposta è articolata. Gli esperti rimarcano che - nonostante l’aumento dei volumi movimentati - c’è stata la discesa delle entrate tariffarie (prezzo pagato il trasporto dei prodotti) in scia ad un duplice fattore. Il primo sono le minori sovratasse sui carburanti applicate ai clienti/utenti. Il secondo, invece, consiste nel cambiamento del mix di merci trasportate: è crollata, a fronte del maggiore utilizzo di gas, la domanda di carbone che - nel business su rotaia - garantisce margini più alti. Non solo. La redditività è stata schiacciata anche dal rinnovo del contratto collettivo di lavoro che ha comportato maggiori oneri operativi. In un simile scenario la profittabilità di Bnfs ha rallentato.

COSTI E ONERI

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L’energia

In rialzo, invece, i margini dell’altra grande singola area d’attività (al di da là della voce “Other controlled business” che vanta - sempre nel 2024 - 13,072 miliardi di Operating earnings). Si tratta di Berkshire Hathaway Energy. Appannaggio della divisione ci sono diverse attività: dalla fornitura di elettricità (PacifiCorp e MidAmerican Energy) al trasporto di gas (Northern Natural Gas e Bhe Pipeline Group) fino alle rinnovabili (Bhe Renewable). Ebbene il comparto, nello scorso anno, si è portato a casa 3,73 miliardi di Operating earnings (+60%). Il risultato, a ben vedere, è l’effetto del buon andamento dei consumi elettrici e del rialzo delle tariffe, cui deve aggiungersi la crescita nel settore del gas (+14,5% l’utile operativo) e il miglioramento della performance di Norther Powergrid in Gran Bretagna. Impatto negativo, al contrario, da parte degli interessi passivi sul debito. Le controllate nel settore hanno emesso obbligazioni, per finanziarie crescita e ammodernamento delle infrastrutture, che - in scia ai maggiori tassi di mercato - hanno implicato un incremento degli oneri finanziari.

Le prospettive

Fin qua alcune suggestioni sull’andamento nel 2024 dei principali settori di Berkshire Hathaway. Quali, però, le loro prospettive? Diversi esperti rimarcano il fatto che il futuro dell’attività assicurativa - visto anche il turnaround di Geico - sia positivo. Qualche dubbio, invece, coinvolge il business ciclico. Un esempio? Il trasporto ferroviario. Questo beneficia dell’incremento dell’economia reale statunitense. Ebbene: proprio di recente, in America, sono stati pubblicati vari indici Pmi (ad esempio l’Ism manifatturiero di febbraio) che sono risultati inferiori alle stime. Certo: siamo sempre sopra la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione economica. Inoltre si tratta di indicatori meramente previsionali. Ciò detto, però, esiste il rischio che la battaglia dei dazi voluta da Donald Trump inneschi - oltre alla ripresa dell’inflazione - la frenata della congiuntura statunitense. Il che inciderebbe negativamente sulla parte ciclica del business di Bershire Hathaway, come per l’appunto il trasporto su rotaia. Nel complesso, il consensus riportato dal terminale Bloomberg riguardo all’Eps rettificato di tutta la holding indica, nell’intero 2025, una frenata (-7,7%) rispetto al 2024.

La liquidità

Dalla redditività futura alla liquidità. Quella di Berkshire Hathaway è attualmente sul livelli “monstre”. Si tratta, al 31 dicembre scorso, di 334 miliardi di dollari (erano 325 al 30/9/2024). Di questi: 44,33 miliardi sono costituiti da vera e propria liquidità (contante e depositi); il rimanente è rappresentato da titoli di Stato Usa a breve (286,47 miliardi) e altri investimenti liquidi. A ben vedere la voce contabile - che da fine dicembre deve essere variata per le più recenti mosse di Buffett - è arrivata a simili livelli anche per le cessioni di importanti quote azionarie in società quali Apple o Bank of America. La strategia (al di là dell’incremento delle posizioni nell’equity di diverse conglomerate giapponesi) è diventata oggetto di dibattito tra gli operatori. In particolare, la holding - prima del recente ritracciamento di Wall Street - era da diversi esperti accusata di perdere le opportunità di rally di mercato. In realtà, ricorda Barron’s, proprio il ritracciamento di Wall Street mette Berkshire Hathaway nella migliore posizione per eventuali acquisti. Sebbene, è l’indicazione di molti, potrebbe essere necessario un ribasso maggiore - con l’S&P 500 che raggiunge multipli inferiori agli attuali (il Shiller P/e ratio è poco sopra 35 volte) - al fine di convicere l’oracolo di Omaha a fare nuovamente un importante passo nell’equity “made in Wall Street”.

Solidità finanziaria

Ma non è solo questione di equity. Rileva anche la solidità finanziaria conferita alla società dalla liquidità. Vero! Quest’ultima, attraverso il suo investimento in Treasury Bill con scadenze fino a 12 mesi, ha contribuito con forza alla redditività del 2024. E, però, l’alto livello di liquidità costituisce - a detta di diversi analisti - anche una garanzia per il business operativo della holding. Un esempio? Il mondo assicurativo e il pericolo legato agli eventi catastrofali di grande impatto. Certo! La disponibilità complessiva non può essere direttamente sfruttata a tutela della copertura degli eventuali danni. E, tuttavia, lo stesso Warren ha indicato come la solidità finanziaria sia una garanzia per il business delle polizze. In un simile contesto quale, allora, la condizione della società in Borsa che - va ricordato - ha quotate due tipi di azioni (A e B)? Qui può rilevarsi che il “Price to book value” sul 2025, secondo il terminale Bloomberg, è di 1,63 volte. Cioè: il dato maggiore dal 2012 ad oggi.

FLUSSI DI CASSA

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Per approfondire

L’andamento del titolo

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