Difesa

Beretta Holding, accordo con gli americani della Ruger

Il gruppo salirà al 25% con un’opa parziale a 44,80 dollari per azione nominando due consiglieri nel cda

di Mara Monti

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Dopo mesi di tensioni è stato raggiunto l’accordo tra Beretta Holding e gli americani della Ruger: Beretta salirà al 25% del capitale con un’OPA parziale a 44,80 dollari per azione e nominerà 2 membri del CdA di Ruger. «I due gruppi lavoreranno insieme da oggi per lo sviluppo di medio-lungo termine di Ruger», si legge in una nota. Ruger rimarrà una società quotata negli Stati Uniti. Con l’operazione Beretta Holding si rafforza ulteriormente negli Stati Uniti, dove già opera con 9 società e realizza circa il 39% del suo fatturato. In apertura a Wall Street il titolo sale dello 0,21% a 43,29 dollari.

«Questo accordo è strategicamente prezioso e andrà a beneficio di tutti gli stakeholder di Ruger - ha dichiarato John Cosentino, presidente del consiglio di amministrazione di Ruger, in una nota -.Per una collaborazione produttiva con Beretta Holding, preservando al contempo l’indipendenza e gli standard di governance di Ruger».

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Il gruppo americano che conta tre brand Ruger, Marlin e Glenfield con 40 linee di produzione, rimarrà una società quotata in Borsa, preservando il proprio marchio, la propria storia e la propria direzione strategica di società specializzata in armi sportive.

Soddisfazione in casa Beretta che già deteneva il 10% di Ruger, per l’accordo raggiunto dopo settimane di tensione con il Cda che era arrivato ad erigere una barriera all’entrata per possedeva più del 10%: l’offerta paga un premio del 20% sulla quotazione degli ultimi 60 giorni a partire dal giorno del lancio dell’offerta: «Questa collaborazione è pienamente in linea con la strategia del gruppo volta a rafforzare ulteriormente la nostra presenza negli Stati Uniti, un mercato chiave in cui siamo attivi da diversi decenni, e riflette il nostro impegno per un continuo sviluppo a lungo termine - ha dichiarato Pietro Gussalli Beretta, presidente e amministratore delegato di Beretta Holding.

Beretta Holding, famoso produttore di armi fondato nel 1526, ha registrato ricavi per 1,9 miliardi di dollari nel 2025 di cui il 40% negli Usa e con un Ebitda di 287 milioni di dollari. Negli Stati Uniti è presenta da 40 anni e conta 9 società con quattro stabilimenti più uno in costruzione. Le tre divisioni ottica, munizioni e armi ne fanno un gruppo integrato con interessi in crescita nel settore della difesa che oggi rappresenta il 40% del fatturato con investimenti in tecnologia e nella ricerca. Il settore tradizionale del civile con armi per lo sport e la caccia continua a giocare un ruolo centrale con tassi di crescita stabili.

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