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BancoBpm boccia l’offerta di UniCredit: «Non è conveniente»

Piazza Meda ribadisce il suo no all’Ops: «il corrispettivo non è congruo»

di Redazione Finanza

BPM PIAZZA MEDA SEDE BANCA POPOLARE DI MILANO

2' di lettura

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Un nuovo no a UniCredit. Il cda di Banco Bpm ha approvato all’unanimità il ’comunicato dell’emittente’ sull’Ops volontaria sulla totalità delle sue azioni promossa dalla banca guidata da Andrea Orcel. Il consiglio di amministrazione «a seguito di un’attenta valutazione dei termini e delle condizioni descritti nel documento di offerta pubblicato da Unicredit il 2 aprile scorso e delle altre informazioni disponibili, tenuto conto altresì dei diversi elementi evidenziati più compiutamente nel Comunicato dell’emittente, ha ritenuto l’Ops non conveniente e il corrispettivo non congruo», si legge nella nota diffusa dall’istituto di Piazza Meda.

«Azionisti penalizzati»

Nel suo comunicato Banco Bpm ribadisce ancora una volta come il corrispettivo previsto dall’Offerta promossa da Unicredit «è del tutto insoddisfacente per gli azionisti di BancoBpm, non riconosce il reale valore delle azioni e penalizza gli azionisti rispetto agli azionisti di Unicredit». Questa conclusione «è supportata, tra i vari fattori considerati, dalle rispettive analisi finanziarie condotte da Citi e Lazard, in qualità di advisor finanziari, e dalle rispettive opinioni», sottolinea l’istituto evidenziando il «mancato riconoscimento di un premio per il controllo agli azionisti di BancoBpm.

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La banca guidata da Giuseppe Castagna sottolinea poi come «la sostanziale assenza di un premio non risulta coerente con un’operazione di questa rilevanza ed è una fattispecie ritenuta senza precedenti per operazioni di questo tipo». Al contrario, l’offerta, secondo il cda di BancoBpm, favorisce gli azionisti di UniCredit perchè «il corrispettivo implica un’attribuzione agli azionisti Bpm di una partecipazione totale nell’entità combinata pari a circa il 14% (su base ex dividendo), una percentuale che non riflette la contribuzione di Bpmall’utile netto 2027 atteso dell’entità combinata (pari al 18% circa)».

Tononi: «Banca sottovalutata»

Il cda «riconosce che l’offerta di Unicredit sottovaluta la nostra banca» ha detto il presidente di Banco Bpm Massimo Tononi in call con gli analisti al termine della riunione del cda, definendo l’offerta «inadeguata dal punto di vista finanziario e non è giusta per i nostri azionisti».

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