Apple aumenta i prezzi di MacBook, iPad e Vision Pro per l’impennata dei costi delle memorie legata all’AI
La decisione della casa di Cupertino: per ora gli iPhone rimangono fuori da questa operazione, ma il futuro non è scontato
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Chi segue il settore dei semiconduttori, sa che ormai da mese i chip di memoria sono diventati il volano dell’AI. E che per questa ragione, altri settori che utilizzano questi processori, sono soggetti a oscillazioni di prezzo in qualche modo preoccupanti. Oggi la conferma arriva da Apple, uno dei produttori di dispositivi elettronici più importanti al mondo. Il gigante di Cupertino ha infatti annunciato un aumento, a livello globale, per i prezzi di gran parte della propria gamma Mac, degli iPad, dei dispositivi per la casa e del visore Vision Pro, attribuendo la decisione all’aumento senza precedenti dei costi di memorie e sistemi di archiviazione. Invariati, invece, i listini di iPhone, Apple Watch e AirPods, che almeno per ora non finiscono in questa spirale.
Chiedilo al Sole
Il punto, come detto, è strettamente legato all’AI. I data center dell’intelligenza artificiale sono in una fase di rapidissima espansione ed evoluzione. La costruzione richiede enormi quantità di memoria DRAM e chip NAND, gli stessi componenti utilizzati anche nei dispositivi elettronici di consumo (smartphone, tablet, pc). La forte domanda ha ridotto la disponibilità sul mercato e fatto aumentare rapidamente i prezzi fino a livelli mai registrati in passato. Apple ha fatto sapere di aver assorbito (finora) questi rincari. Ora, però, ha iniziato trasferirne almeno una parte sui prezzi finali.
Gli aumenti interessano tutta la linea Mac. Il nuovo MacBook Neo passa da 599 a 699 dollari nella configurazione base, mentre il MacBook Air sale da 1.099 a 1.299 dollari. Il MacBook Pro da 14 pollici parte ora da 1.999 dollari contro i precedenti 1.699, mentre la versione da 16 pollici arriva a 2.999 dollari. Ritocchi anche per iMac, Mac Studio e Mac mini.
Anche gli iPad registrano incrementi generalizzati. L’iPad Pro da 11 pollici passa da 999 a 1.199 dollari, mentre quello da 13 pollici sale a 1.499 dollari. Aumenti anche per iPad Air, iPad base e iPad mini. Ritoccati verso l’alto anche HomePod, HomePod mini, Apple TV e Vision Pro, che ora parte da 3.699 dollari.
Va ricordato che Apple aveva già segnalato il problema ad aprile, durante la presentazione dei risultati trimestrali. Il CEO Tim Cook aveva spiegato che la carenza di memorie stava già provocando ritardi nelle consegne di diversi modelli Mac e che la situazione sarebbe probabilmente proseguita per diversi mesi. Secondo il manager, gli iPhone risultano meno esposti a questa specifica criticità, pur dovendo affrontare tensioni sulla disponibilità di altri processori.







