Antares Vision Group: la sfida è spingere i ricavi da software e servizi
Hi tech. La società investe circa l'8% del fatturato annuo nella ricerca. Focus in Nord America sull'integrazione delle attività. L'inflazione pesa sui margini
di Vittorio Carlini
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Da una parte accelerare, pure rimanendo essenziale l’equipment, i ricavi da servizi e dati intelligenti (smart data). Dall’altra integrare le attività in Nord America. Il tutto continuando a spingere la ricerca e sviluppo. Sono tra le priorità di Antares Vision Group a sostegno del business.
Già, il business. Per meglio comprendere le strategie dell’azienda, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, è utile ricordarne l’oggetto sociale. Il gruppo, con riferimento alle soluzioni tecnologiche, definisce tre aree. La prima è l’Ispezione (Ispection). Qui sono ricompresi i sistemi e le macchine per il controllo della qualità dei prodotti (ad esempio gli spettrometri laser). La seconda, invece, è rappresenta dal Tracciamento (Track & Trace). Vale a dire: le soluzioni per la tracciabilità dei prodotti nella filiera produttiva (dalle materie prime alla produzione fino alla distribuzione). Infine c’è la terza area: gli Smart data. Appannaggio di questo segmento, che di fatto si basa sulle informazioni raccolte nell’Inspection e nel Track & Trace, sono le piattaforme software che permettono, tra le altre cose, di migliorare efficienza e produttività delle imprese.
Ricerca e sviluppo
Ebbene una priorità, per l’appunto, è l’innovazione tecnologica. Gli investimenti capitalizzati in Ricerca e sviluppo valgono, in media l’anno, il 4-5% dei ricavi. A questi, però, devono aggiungersi gli esborsi spesati a conto economico. Di conseguenza gli sforzi sul fronte in oggetto (senza peraltro dimenticare gli stessi investimenti in start up tecnologiche), arrivano intorno all’8% del giro d’affari. La somma è rilevante: ma come viene impiegata? I fronti aperti sono diversi. Così, nel Lifesciences (farmaceutico, biomedicale e ospedali), può ricordarsi il cosiddetto Medication management placement. Si tratta di un progetto che ha la finalità di tracciare, e rendere più efficiente, il flusso dei farmaci negli ospedali, dalla farmacia centrale al paziente. Una piattaforma hi tech il cui lancio sul mercato è previsto nel 2023. Non solo. In un’ ottica più futuribile, Antares Vision porta avanti la ricerca riguardo alle tecnologie legate alla produzione di farmaci basati sull’Rna. Questi, in generale, rientrano nell’ambito della cosiddetta personalizzazione delle cure. Cioè: la creazione di medicine finalizzate al trattamento della malattia sulla base dello specifico profilo di ogni individuo. In un simile contesto è chiaro che, oltre alle soluzioni per l’ispezione, sono essenziali quelle sulla tracciabilità del farmaco per, ad esempio, assicurarsi che questo raggiunga il paziente cui è indirizzato. Fin qua il Life science: quali, invece, gi sforzi nel Fast moving consumer goods (ad esempio, alimentare e cosmesi)? Qui, tra le altre cose, non vanno dimenticate le soluzioni in grado di individuare l’eventuale presenza di residui plastici in un prodotto. Una tecnologia, attesa sul mercato nel prossimo esercizio, la quale contribuisce a perseguire uno degli obiettivi della Ricerca e sviluppo: integrare l’offerta aziendale.
Il mondo dell’intangibile
Quell’offerta che in senso lato, e rispetto modello di business, è rappresentata dalla seguente divisione dei ricavi nel primo semestre del 2022: i Servizi incidono per il 20,5% e i Dati Intelligenti/Software as a Service (SaaS) per il 23,5%. L’Equipment, dal canto suo, pesa per il 56,1% del giro d’affari. In generale, rispetto allo stesso periodo del 2021, saltano fuori due dinamiche. La prima è l’accelerata del mondo dei dati intelligenti che, al 30/6/2021, incideva sui ricavi consolidati solamente per 10,9%. La seconda è la diminuzione del peso dell’Equipment (71,3% a fine giugno dello scorso anno). Quest’ultimo andamento, in realtà, non ha un valore segnaletico rilevante. Si tratta, infatti, soprattutto dell’effetto del ritardo, legato alla carenza di componenti eletronici, di alcune commesse. Ciò che, invece, rileva è il balzo degli smart data. Il trend segnala, pure rimanendo essenziale l’Equipment, l’evoluzione del modello di business di Antares Vision Group. La società spinge sempre di più, anche per la loro più facile scalabilità, verso gli asset intangibili. In altre parole: da una parte, l’azienda punta ad incrementare il giro d’affari legato alle piattaforme e ai software che consentono di sfruttare i dati e le informazioni generati da Inspection e Track & Trace; e dall’altra, in scia allo stesso parco macchine installato, vuole spingere il business dei servizi ad esso legato (dall’assistenza tecnica alla manutenzione fino all’aggiornamento dei software). A fronte di ciò non stupisce che, nel medio periodo e al netto della volontà di crescere in valore assoluto in tutti i settori, la società preveda che l’incidenza sul fatturato consolidato di Smart data/SaaS e Services possa arrivare a valere più del 50%.
Componenti elettroniche
Sennonché il risparmiatore esprime una preoccupazione: soprattutto in scia ai colli di bottiglia sulle filiere globali di approvvigionamento, si è creata sul mercato la carenza di componenti elettroniche. Una condizione la quale impatta negativamente il business delle imprese, compresa Antares Vision. La società, pure consapevole del problema, professa fiducia. In primis, viene sottolineato, laddove possibile le soluzioni sono state re-ingegnerizzate (o c’è stato il loro re-design) in modo da utilizzare componenti, sempre di elevata qualità, ma più facili da reperire. Inoltre, è l’indicazione, è stata attuata una politica di diversificazione dei fornitori, riducendo il rischio. Ancora: è stato aumentato il magazzino. Una condizione, dice sempre Antares Vision Group, che consente di coprire la produzione del 2022 e parte di quella del 2023. Infine, viene ricordato, la stessa evoluzione verso un modello di business maggiormente basato sugli intangibles riduce il problema della componentistica elettronica. A fronte di un simile scenario, l’azienda, al netto di eventi eccezionali non auspicabili, conclude di essere in grado di gestire la situazione.



