Paesaggi, esperienze e scoperte nella verde Danimarca
Andar per musei
Il 2026 è l’anno del 350esimo anniversario dalla scoperta della velocità della luce di Ole Rømer . L’astronomo danese usò le eclissi lunari su Giove per capire che la luce non viaggia in modo istantaneo. La Rundetårn di Copenaghen , la torre rotonda situata nel centro città il più antico edificio osservatorio ancora funzionante in Europa), gli dedica la mostra AD LUCEM che racconta la storia della scoperta e del suo legame proprio con la costruzione che ospitava l’osservatorio astronomico in cui Rømer lavorò. Non lontano, a Sølvgade, c’è lo Statens Museum for Kunst (SMK) con la più grande raccolta danese di opere d’arte con tele del Mantegna e di Tintoretto e diversi quadri dell’ “Età d’oro” della Danimarca. Al design, parte integrante della produzione industriale, dello stile di vita e dell’identità nazionale della Danimarca, è dedicato il Design museum Danmark in un edificio rococò del XVIII secolo che racconta la storia del design danese attraverso mostre temporanee e permanenti. Da non perdere anche il Centro Danese di Architettura (DAC). Tra le mostre più attese dell’anno (fino al 30 novembre) c’è quella di Marina Abramović, tra le figure più influenti dell’arte contemporanea, con una installazione immersiva site-specific all’interno delle suggestive Cisternerne, un sistema di vaste cisterne idriche costruite nel 1856 per rifornire la città. Un tempo capace di contenere 16 milioni di litri d’acqua, la monumentale struttura, prosciugata nel 1981, è stata convertita in uno spazio espositivo in occasione della nomina di Copenaghen a Capitale Europea della Cultura nel 1996. Dal 2013, le ampie sale, note per l’ oscurità quasi totale e per l’eco di 17 secondi, sono dedicate a progetti d’arte contemporanea site specific.
https://frederiksbergmuseerne.dk/en/udstillinger/marina-abramovic/

