Denaro e lettera

Amplifon frena dopo il profit warning dell'australiana Cochlear

Anche se l’impatto sui concorrenti europei sarà “limitato” data “la loro bassa esposizione agli impianti cocleari”, gli investitori preferiscono prendere profitto sui titoli del settore

di Martina Soligo

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Vendite su Amplifon a Piazza Affari, dopo il profit warning dell’australiana Cochlear, società attiva nella produzione di impianti cocleari. Il titolo della società degli apparecchi acustici è arrivato a cedere quasi tre punti, in un Ftse Mib che viaggia all'insegna della cautela.

Nel dettaglio, Cochlear ha emesso un profit warning e ha ridotto significativamente la guidance sull’utile netto rettificato per l’esercizio 2026 (che si chiude il 30 giugno). Come ricorda Intermonte, la società prevede ora un utile netto rettificato compreso tra 290 e 330 milioni di dollari australiani, rispetto ai circa 435-460 milioni precedenti (circa -30%), con consenso a 312 milioni.

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“La revisione – scrivono gli esperti - riflette una domanda più debole nei mercati sviluppati e discontinuità nei mercati emergenti, aggravate da vincoli operativi ospedalieri e fattori macro/geopolitici”. Il titolo di Cochlear, quotato a Sydney, ha perso oltre il 40%. Anche se, secondo gli analisti di Intermonte, l’impatto sui concorrenti europei sarà “limitato” data “la loro bassa esposizione agli impianti cocleari”, gli investitori preferiscono prendere profitto sui titoli del settore: oltre ad Amplifon, infatti, sono in calo Gn Store Nord (-1,7%) e Demant a Copenhagen (-2,1%) e Sonova a Zurigo (-4,3%).

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