Sull’isola di Skye l’estate è un brivido gaelico
Allo Skye Museum of Island Life per comprendere la storia
Tappa imprescindibile è lo Skye Museum of Island Life nel villaggio di Kilmuir, istituito quaranta anni fa per preservare le strutture architettoniche tipiche dell’isola e raccontare nelle sue sale la storia della vita condotta qui sino alla fine dell’800. Consiste in un insieme di cottage abbastanza rustici e parchi nell’arredamento che un contadino locale, Jonathan McDonald, ha restaurato con le proprie mani, raccogliendo manufatti e strumenti di lavoro. Chiamate comunemente croft, le case tipiche di Skye presentavano una forma bassa e compatta che consentiva loro di resistere alle violente tempeste invernali. Non vi era possibilità di importare materiali diversi dalla roccia e dal legno, inoltre il lavoro edilizio era comunitario e solidale: i vicini si aiutavano gli uni con gli altri, secondo quello che era lo spirito di condivisione che ha dominato l’esistenza dell’isola per la maggior parte della sua lunga storia. Interessante è la cosiddetta Casa del Tessitore in cui funzionava un vero e proprio laboratorio per la lavorazione del lino e della lana usati rispettivamente per confezionare camicie e coperte. Intorno al museo pascolano le pecore come un tempo quando dalla loro tosatura con le cesoie, oggi oggetto di esposizione, si ricavava la lana poi cotta in pentoloni di rame e colorata con tinte naturali ricavate dalle erbe.

