Airbnb raccoglie 1 miliardo di dollari per il post-coronavirus
Airbnb raccoglie 1 miliardo di dollari da ilver Lake e Sixth Street Partners per fare fronte al dopo-coronavirus.
di Andrea Biondi
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Una iniezione miliardaria pensando al dopo-coronavirus. Airbnb ha comunicato la raccolta di 1 miliardo di dollari da due nuovi investitori. Sono il gigante del private equity Silver Lake e la società di investimento Sixth Street Partners ad aver immesso fondi nella piattaforma online di affitti di breve durata, colpita in pieno dalle misure di contenimento per contrastare la diffusione del coronavirus.
Le condizioni finali non sono state rese note, ma il finanziamento si gioca su un misto di debito ed equity. «Queste nuove risorse sosterranno il lavoro di Airbnb per investire nel lungo termine», precisa in una nota la società il cui collocamento azionario era atteso come uno degli eventi dell’anno a Wall Street.
Il progetto di Ipo non è stato archiviato, ma la pandemia da coronavirus ha picchiato durissimo sul business di Airbnb, avendo come risultato l’abbassamento del valore internamente stimato dalla società da 35 a 26 miliardi di dollari secondo alcune ricostruzioni riportare nei giorni scorsi dal Financial Times.
In una nota la società californiana non ha precisa l’impatto finanziario della crisi, ma ha ricordato la sua storia e la nascita avvenuta «durante la grande recessione del 2008». Di certo l’operazione di rafforzamento è un’iniezione di fiducia non da poco, visto che avviene in un momento in cui il divieto di muoversi sta colpendo tutto il mondo.
«Il desiderio di connessioni e viaggi è una prerogativa umana, che uscirà rafforzata da questo periodo di separazione», ha affermato Brian Chesky, ceo e co-fondatore di Airbnb. Le nuove risorse serviranno in particolare a investire nello sviluppo dell’offerta di soggiorni di lungo termine per gli studenti e per i lavoratori in trasferta. «Vedremo una nuova flessibilità nel mondo in cui le persone lavorano e si spostano», incluso «un maggiore interesse in viaggi più vicini a casa», ha rilevato Chesky



