Airbnb, non solo affitti: più ricavi da servizi in attesa della pubblicità
Il gruppo investe per diversificare l’offerta e contrastare la concorrenza. Il rischio della contrarietà al turismo di massa in varie città
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Da un lato - anche in scia al venire meno dell’onda lunga post Covid - gli investimenti fino a 250 milioni per spingere il business. Dall’altro, il giro d’affari che si espande. Il tutto con - nonostante l’ottimismo dell’azienda -i rischi della possibile frenata del turismo globale e dei regolamenti restrittivi in varie città. Così, in linea di massima, può descriversi l’attività - e il contesto cui la medesima è inserita - di Airbnb.
Il conto economico
La piattaforma digitale di marketplace digitale, che collega host (persone che offrono alloggi o esperienze) con ospiti (persone che cercano alloggi o esperienze), di recente ha pubblicato i dati del quarto trimestre e dell’intero 2024. Il gruppo statunitense, nell’ultimo quarter, è stato contraddistinto da ricavi e redditività in rialzo. Il fatturato si è assestato a 2,48 miliardi di dollari, in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Ebitda rettificato, dal canto suo, è arrivato a 765 milioni (erano stati 738 un anno prima). Infine: l’utile netto è risultato di 461 milioni a fronte della perdita di 349 milioni nel quarto trimestre del 2023 (in quest’ultimo caso, però, l’azienda aveva contabilizzato la tassa una tantum di circa un miliardo). In generale, sia la prima riga di conto economico che la redditività hanno battuto le stime del consensus. Un evento il quale è stato anche, e soprattutto, la conseguenza dell’incremento delle prenotazioni di notti e delle cosiddette “experiences” (dai tour guidati alle lezioni di cucina locale): queste - sempre tra ottobre e fine dicembre scorsi - hanno raggiunto i 111 milioni (+12% sul 2023). La crescita ha sorpreso positivamente il mercato, tanto che nella seduta successiva alla pubblicazione dei conti Airbnb è cresciuto del 14,2%.
L’esercizio passato
A ben vedere, l’andamento dell’intero anno è più articolato. Il fatturato del 2024 è aumentato, arrivando a 11,2 miliardi (+12% rispetto all’anno precedente). La redditività, invece, è stata contraddistinta da una duplice dinamica: da una parte, il profitti operativi annuali sono aumentati a 2,5 miliardi; ma, dall’altra, l’utile netto ha frenato a 2,7 miliardi (in tutto il 2023 era stato 4,8 miliardi). Questo trend più “controverso” si è riflesso sulle stesse quotazioni. Nel 2024 il titolo di Airbnb, secondo il terminale Bloomberg, è arrivato - in marzo - al massimo annuale di 168,18 dollari, per poi scivolare al minimo di 113 in avvio di agosto. Successivamente le azioni si sono riprese, ma il consuntivo - sempre nel 2024- rimane negativo (-2,2%). Infine: da inizio anno - complice il balzo successivo alla pubblicazione dell’ultima trimestrale - Airbnb sale del 20,2%.
Gli investimenti
Fin qua alcune considerazioni riguardo dati di conto economico e prezzi in Borsa. L’attenzione del risparmiatore, tuttavia, si è volta verso le stesse dichiarazioni aziendali in merito alle strategie future. Sul fronte in oggetto Airbnb ha indicato che è pronta ad investire, nel 2025, 200 - 250 milioni di dollari per nuove funzionalità e servizi legati all’oggetto sociale. Si tratta di mosse rispetto alle quali, al fine di meglio comprenderle, è utile ricordare il modello di business del gruppo. L’azienda, per l’appunto, è un marketplace digitale “peer to peer” e agisce da intermediario, senza possedere direttamente gli alloggi o le esperienze offerte sulla piattaforma. Il gruppo guadagna, principalmente, attraverso le commissioni applicate sia agli host che agli ospiti per ogni transazione completata. Inoltre vengono offerti servizi aggiuntivi (ad esempio la protezione assicurativa AirCover) e le cosiddette “experiences”. Infine: la società Airbnb gestisce la liquidità acquisita tramite le prenotazioni, anche realizzando investimenti finanziari.
Ebbene: l’intenzione è creare nuovi services e prodotti. Qualche possibile esempio? Nella conference call sull’ultimo quarter la società - sottolineando che i primi rilasci sul mercato ci saranno a maggio - non ha voluto offrire particolari indicazioni. Tuttavia, tra le altre cose, si parla, da un lato, di ampliare il settore delle esperienze; e, dall’altro, di offrire, per l’appunto, nuovi servizi. Così potrebbe pensarsi alla pulizia professionale dell’appartamento, prenotabile sulla piattaforma; oppure, alla definizione di collaborazioni con supermercati locali, al fine di realizzare consegne di generali alimentari. Non solo. Al di la dei temi descritti, sul tavolo - più in generale - c’è anche la possibilità di introdurre nella piattaforma la pubblicità. Proprio su quest’ultimo tema, la società ha detto che non è una questione del «se», bensì del «quando». Un’opportunità che facilmente - è l’indicazione- potrebbe valere un miliardo di dollari e che, tuttavia, non è in calendario per il 2025.


