Piattaforme digitali

Airbnb, non solo affitti: più ricavi da servizi in attesa della pubblicità

Il gruppo investe per diversificare l’offerta e contrastare la concorrenza. Il rischio della contrarietà al turismo di massa in varie città

di Vittorio Carlini

(Reuters)

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Da un lato - anche in scia al venire meno dell’onda lunga post Covid - gli investimenti fino a 250 milioni per spingere il business. Dall’altro, il giro d’affari che si espande. Il tutto con - nonostante l’ottimismo dell’azienda -i rischi della possibile frenata del turismo globale e dei regolamenti restrittivi in varie città. Così, in linea di massima, può descriversi l’attività - e il contesto cui la medesima è inserita - di Airbnb.

ESERCIZI A CONFRONTO

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Il conto economico

La piattaforma digitale di marketplace digitale, che collega host (persone che offrono alloggi o esperienze) con ospiti (persone che cercano alloggi o esperienze), di recente ha pubblicato i dati del quarto trimestre e dell’intero 2024. Il gruppo statunitense, nell’ultimo quarter, è stato contraddistinto da ricavi e redditività in rialzo. Il fatturato si è assestato a 2,48 miliardi di dollari, in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Ebitda rettificato, dal canto suo, è arrivato a 765 milioni (erano stati 738 un anno prima). Infine: l’utile netto è risultato di 461 milioni a fronte della perdita di 349 milioni nel quarto trimestre del 2023 (in quest’ultimo caso, però, l’azienda aveva contabilizzato la tassa una tantum di circa un miliardo). In generale, sia la prima riga di conto economico che la redditività hanno battuto le stime del consensus. Un evento il quale è stato anche, e soprattutto, la conseguenza dell’incremento delle prenotazioni di notti e delle cosiddette “experiences” (dai tour guidati alle lezioni di cucina locale): queste - sempre tra ottobre e fine dicembre scorsi - hanno raggiunto i 111 milioni (+12% sul 2023). La crescita ha sorpreso positivamente il mercato, tanto che nella seduta successiva alla pubblicazione dei conti Airbnb è cresciuto del 14,2%.  

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L’EBITDA RETTIFICATO

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L’esercizio passato

A ben vedere, l’andamento dell’intero anno è più articolato.  Il fatturato del 2024 è aumentato, arrivando a 11,2 miliardi (+12% rispetto all’anno precedente). La redditività, invece, è stata contraddistinta da una duplice dinamica: da una parte, il profitti operativi annuali sono aumentati a 2,5 miliardi; ma, dall’altra, l’utile netto ha frenato a 2,7 miliardi (in tutto il 2023 era stato 4,8 miliardi). Questo trend più “controverso” si è riflesso sulle stesse quotazioni. Nel 2024 il titolo di Airbnb, secondo il terminale Bloomberg, è arrivato - in marzo - al massimo annuale di 168,18 dollari, per poi scivolare al minimo di 113 in avvio di agosto. Successivamente le azioni si sono riprese, ma il consuntivo - sempre nel 2024- rimane negativo (-2,2%). Infine: da inizio anno - complice il balzo successivo alla pubblicazione dell’ultima trimestrale - Airbnb sale del 20,2%.

LA MARGINALITÀ

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Gli investimenti

Fin qua alcune considerazioni riguardo dati di conto economico e prezzi in Borsa. L’attenzione del risparmiatore, tuttavia, si è volta verso le stesse dichiarazioni aziendali in merito alle strategie future. Sul fronte in oggetto Airbnb ha indicato che è pronta ad investire, nel 2025, 200 - 250 milioni di dollari per nuove funzionalità e servizi legati all’oggetto sociale. Si tratta di mosse rispetto alle quali, al fine di meglio comprenderle, è utile ricordare il modello di business del gruppo. L’azienda, per l’appunto, è un marketplace digitale “peer to peer” e agisce da intermediario, senza possedere direttamente gli alloggi o le esperienze offerte sulla piattaforma. Il gruppo guadagna, principalmente, attraverso le commissioni applicate sia agli host che agli ospiti per ogni transazione completata. Inoltre vengono offerti servizi aggiuntivi (ad esempio la protezione assicurativa AirCover) e le cosiddette “experiences”. Infine: la società Airbnb gestisce la liquidità acquisita tramite le prenotazioni, anche realizzando investimenti finanziari.

Ebbene: l’intenzione è creare nuovi services e prodotti. Qualche possibile esempio?  Nella conference call sull’ultimo quarter la società - sottolineando che i primi rilasci sul mercato ci saranno a maggio - non ha voluto offrire particolari indicazioni. Tuttavia, tra le altre cose, si parla, da un lato, di ampliare il settore delle esperienze; e, dall’altro, di offrire, per l’appunto, nuovi servizi. Così potrebbe pensarsi alla  pulizia professionale dell’appartamento, prenotabile sulla piattaforma; oppure, alla definizione di collaborazioni con supermercati locali, al fine di realizzare consegne di generali alimentari. Non solo. Al di la dei temi descritti, sul tavolo - più in generale -  c’è anche la possibilità di introdurre nella piattaforma la pubblicità. Proprio su quest’ultimo tema, la società ha detto che non è una questione del «se», bensì del «quando». Un’opportunità che facilmente - è l’indicazione- potrebbe valere un  miliardo di dollari e che, tuttavia, non è in calendario per il 2025.

FLUSSI DI CASSA TRIMESTRALI

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Le geografie

Dallo sviluppo prodotti e servizi all’espansione geografica. L’azienda è presente in oltre 220 Paesi. Tuttavia l’attività è concentrata in cinque mercati principali: Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Francia e Australia. Stati i quali - a detta della società - valgono circa il 70% delle prenotazioni lorde. A fronte di ciò, Airbnb ha focalizzato l’attenzione su mercati che sono al di fuori dei “magnifici 5” e che offrono potenzialità d’espansione. Un esempio? Il Brasile. L’azienda, negli ultimi due anni, ha profuso importanti sforzi - in particolare sul marketing del marchio - nello Stato carioca. Un impegno che ha dato frutti. Altro fronte - tra gli altri - è il Giappone. Qui, nell’ultimo trimestre del 2024,  è stata  avviata la strategia sul brand. La conoscenza del medesimo, però, è piuttosto bassa. Quindi, i tempi per arrivare ad avere corrette economie di scala potrebbero essere un po’ più lunghe che in Brasile. Ciò detto: i mercati - al di fuori dei “magnifici 5”  - presi di mira da Airbnb - sempre nel quarto quarter del 2024 - sono cresciuti  a circa il doppio di velocità di quelli cosiddetti principali.

Turismo e crisi internazionali

Tutto facile come girare la chiave nella porta di casa (affittata), quindi? La realtà è più complicata. Alcuni esperti sottolineato come l’incertezza geopolitica - legata ad esempio al nuovo ordine Trumpiano - e la frenata di molte economie possa indurre il rallentamento del turismo globale (su cui si basa il business dell’azienda). Vero! Secondo il World Tourism Barometer (Wtb), nel 2024 ci sono stati circa 1,4 miliardi di turisti internazionali (+11% sul 2023). Inoltre: nell’anno in corso gli arrivi di turisti transfrontalieri dovrebbero aumentare del 3-5% rispetto al 2024. Ciò detto però - a parte il fatto che lo stesso Wtb prevede il rallentamento dei flussi - il timore di alcuni analisti è che possa concretizzarsi la debolezza dei viaggi per turismo. Il che potrebbe avere un impatto sulle società del settore, Airbnb compresa.

Le previsioni

Quell’Airbnb che, va sottolineato, ha dato le stime sul primo trimestre del 2025 e per l’intero anno. Tra inizio gennaio e fine marzo il gruppo prevede ricavi in rialzo del 4-6% (7-9% senza l’impatto dei cambi valutari). Si tratta di una dinamica debole la quale, tuttavia, soffre per tre punti percentuali il “fattore calendario”.

Quindi, l’incremento  -  escludendo quest’ultimo elemento e l’incidenza dei cross monetari - sarebbe del 10-12%. Il Mol rettificato, dal canto suo, è stimato inferiore a quello del primo trimestre del 2024. Senza l’impatto del calendario e delle valute, però, rimarrebbe piatto. Più sul lungo periodo, poi, la società prevede l’Ebitda margin rettificato del 2025 almeno del 34,5% (valore inferiore a quello del 2023). Si tratta di un dato su cui  incidono, soprattutto, i programmati investimenti: fino al terzo trimestre sulla marginalità, mentre i benefici dei nuovi prodotti partiranno dalla fine del secondo quarter. Lo scenario, da parte di alcuni esperti, è stato valutato con disappunto: non piace la compressione dei margini, in mancanza di dettagli su cosa farà l’azienda. Altri esperti, invece, hanno considerato che il livello di Ebitda margin adjusted - pure in presenza di esborsi fino a 250 milioni - mostra la robustezza del business.

Infine: il tema regolatorio. È noto che in diverse mete turistiche - ad esempio Venezia -da tempo il turismo di massa è oggetto di forti critiche. Un contesto in cui -tra le altre cose - sono nati regolamenti restrittivi rispetto ad attività quali quelle legate ad Airbnb. Giri di vite che possono costituire una spada di Damocle per il business. La società non condivide il dubbio. Il gruppo, durante l’ultima conference call, ha detto che «sempre di più le città pensano a lei come partner e (...) come soluzione ai loro problemi». Un esempio? Le ultime Olimpiadi di Parigi. Lì c’era carenza di alloggi per i turisti e Airbnb, d’intesa con autorità locali e Cio, «è stata in grado di ospitare 700.000 ospiti».

Se questo lo scenario, quale allora la situazione in Borsa delle azioni del gruppo? Secondo il terminale Bloomberg, il rapporto tra prezzo ed utile del titolo prospettico sul 2025 è di 36,4 volte. Vale a dire: un livello elevato. Altri indicatori - dal PEG non GAAP forward (2,7 al 19/2/2025) fino all’Ev/Ebitda (21,45) - sono, a detta di SeekingAlpha, superiori a quelli del comparto di riferimento. Vero! È una situazione comune a tante società tecnologiche. E, tuttavia, il  risparmiatore fai-da-te è obbligato ad avere un approccio molto prudente.

L’andamento del titolo

L’analisi tecnica del titolo

 

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