AI, Trump ha già eliminato le regole volute da Biden. Ma le voleva anche Musk
Il nuovo presidente ha revocato un ordine esecutivo del 2023 che mirava a mitigare i rischi associati allo sviluppo dell’AI generativa
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Non ha perso tempo, Donald Trump. E poche ore dopo il suo ritorno alla Casa Bianca, ha già firmato un centinaio di decreti, che di fatto riposizionano gli Stati Uniti in diversi settori. Fra i più importanti, quello dedicato all’intelligenza artificiale.
Trump, infatti, ha revocato un ordine esecutivo del 31 ottobre 2023 firmato dall’ex presidente Joe Biden, che mirava a mitigare i rischi associati all’intelligenza artificiale per consumatori, lavoratori e sicurezza nazionale. L’ordine di Biden richiedeva agli sviluppatori di sistemi di AI generativa (come OpenAI e Anthropic, per citarne qualcuno), di condividere con il governo americano i risultati dei test di sicurezza, prima del rilascio pubblico, in linea con il Defense Production Act. Inoltre, introduceva alcuni standard per tali test e a affrontare rischi legati a armi chimiche, biologiche, radiologiche, nucleari e di sicurezza informatica. Una legge che era un po’ una risposta anche alle mosse europee, che sembravano evidenziare il ritardo degli Stati Uniti nella regolamentazione del treno veloce AI.
Fra i punti forti dell’ordine esecutivo firmato da Joe Biden c’era la trasparenza. Per esempio era previsto che le aziende garantissero un livello minimo di chiarezza nel design e nell’implementazione dei loro modelli. E che l’uso dell’intelligenza artificiale nei sistemi governativi fosse sempre segnalato ai cittadini.
L’ordine includeva poi misure per proteggere i consumatori da pratiche discriminatorie o manipolative basate sull’AI generativa. E promuoveva la protezione dei lavoratori contro la sostituzione indiscriminata dei loro ruoli lavorativi con sistemi automatizzati.
Eppure i Repubblicani avevano ampiamente criticato la mossa di Biden, tanto che sulla piattaforma del Partito Repubblicano era scritto a chiare lettere che questo ordine sarebbe stato abrogato se Trump avesse vinto, ritenendolo un ostacolo all’innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale. E così è stato.



