Compagnie aeree

Aerei, giù in Borsa per la mancata apertura di Hormuz

Si teme la carenza di carburante nelle prossime settimane. Secondo gli analisti Ryanair e IAG hanno i bilanci più solidi per affrontare la crisi

di Mara Monti

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La prospettiva di un lungo blocco dello stretto di Hormuz sta mettendo sotto pressione i titoli delle compagnie aeree, in territorio negativo dopo il fallimento del primo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti. In particolare i titolo delle compagnie low cost sono in territorio negativo da Wizz Air, la più esposta al Medio Oriente che perde il 6,8%, easyJet il 4,1%, Ryanair il 3,0 per cento.

Da giorni si dice che il settore aeronautico europeo rischia di trovarsi ad affrontare una potenziale carenza “sistemica” di carburante per aerei entro tre settimane, a causa del blocco in corso dello Stretto di Hormuz che inizia a recidere le principali arterie energetiche del continente.

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L’avvertimento sottolinea l’estrema vulnerabilità del settore dei trasporti europeo al blocco dello Stretto che attualmente sta soffocando il corridoio petrolifero più vitale del mondo.

In territorio negativo anche la tedesca Lufthansa di oltre il 4% che si trova ad affrontare un altro sciopero dei piloti di due giorni per questioni pensionistiche, minacciando nuove interruzioni a pochi giorni dalla fine dello sciopero del personale di cabina. Il sindacato Vereinigung Cockpit ha indetto uno sciopero dei piloti dalle 00:01 del 13 aprile alla mezzanotte del 14 aprile.

In Borsa trattano in territorio negativo anche le altre compagnie aeree: Air France_KLM -4,35, IAG (British Airways e Iberia) -3,3 per cento.

Secondo gli analisti di Bernstein, Ryanair e IAG sono i vettori con i bilanci più solidi e che «dovrebbero avere successo indipendentemente dalla durata del conflitto» scrive Alex Irving nel suo ultimo report. Più difficile la prospettiva per Wizz Air e easyJet tra le low cost e Air France-KLM e Lufthansa tra le leading companies «in attesa di ulteriori chiarimenti sui prezzi del carburante e sui fattori macro».

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