Aerei, ecco tutti i chiarimenti e le nuove regole Ue su bagaglio a mano e risarcimenti
Le norme Ue stabiliscono che il bagaglio a mano piccolo è gratuito, ma i trolley vanno pagati. Nuove regole sui ritardi e sui risarcimenti
di Mara Monti
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Il bagaglio a mano da mettere sotto il sedile a bordo dell’aereo non si paga. E’ il punto fermo stabilito dai ministri dei Trasporti degli Stati membri dell’Ue riuniti nei giorni scorsi a Bruxelles per definire il nuovo regolamento sui diritti dei passeggeri e chiarire che cosa sia a pagamento e cosa invece deve essere pagato. Diverso è il caso dei trolley fino a 10 chilogrammi da sistemare in cappelliera che restano a pagamento. Nella giungla del trasporto aereo si è fatta chiarezza di fronte alla proliferazione di compagnie aeree che fanno pagare questo tipo di servizio aggiuntivo mettendo nero su bianco che un solo bagaglio, una piccola valigia o uno zaino viaggiano gratis.
La battaglia contro i costi aggiuntivi
La battaglia contro i costi aggiuntivi ai biglietti aerei ha visto la Spagna in prima linea quando lo scorso novembre Madrid ha condannato cinque compagnie aeree per pratiche abusive. La multa di 179 milioni di euro riguarda, tra l’altro, i costi aggiuntivi per il bagaglio a mano.
Le compagnie aeree europee. dal conto loro, hanno sempre sostenuto una diversa interpretazione della giurisprudenza secondo la quale in base alla legislazione europea e al mercato unico, i vettori hanno il diritto di disaggregare i propri servizi per offrire ai passeggeri il miglior pacchetto possibile, spiegano i rappresentanti di A4E (Airlines for Europe).
Riforma dei diritti dei passeggeri aerei dell’Ue
La proposta rientra in un progetto più ampio di riforma dei diritti dei passeggeri aerei dell’Ue che prevede una rivisitazione del regolamento di 12 anni fa che riguarda anche il risarcimento per i ritardi dei voli aerei. Un passaggio controverso e sui cui i ministri europei hanno convenuto che nei viaggi inferiori a 3.500 chilometri e all’interno della Ue si applica un risarcimento di 300 euro per ritardi di oltre le 4 ore. Mentre per i viaggi superiori a 3.500 chilometri si applica un risarcimento di 500 euro per ritardi superiori alle 6 ore.
Cambiamenti nei risarcimenti per i ritardi dei voli
Attualmente è possibile richiedere un risarcimento tra i 250 e i 600 euro per ritardi pari o superiori a 3 ore. La direttiva si applica a qualsiasi volo in partenza da un aeroporto dell’Ue, indipendentemente dalla nazionalità della compagnia, e ai voli in arrivo nell’Unione europea se operati da una compagnia comunitaria. Non si applica, invece, ai voli verso l’Europa effettuati da compagnie non Ue (ad esempio britanniche), né ai voli extra-Ue con scalo in Europa. Viene così esteso il limite massimo, ma abbassato il tetto a 500 euro da 600 euro. Le compagnie aeree chiedevano soglie tra le cinque e nove ore per fare scattare i risarcimenti «che costano ai vettore almeno 5 miliardi di euro di costi senza avere alcun effetto sulla riduzione dei ritardi e delle cancellazioni» ha lamentato la Iata, l’associazione delle compagnie aeree.



