Acquisti su Bae Systems a Londra, gli ordini record spingono i titoli della difesa in Europa
di Chiara Di Cristofaro
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Utili migliori delle attese, portafoglio ordini record e un aumento del dividendo del 10% spingono gli acquisti su Bae Systems a Londra e su tutto il comparto della difesa europeo. Bae Systems guadagna intorno al 3% a Londra, mentre a Milano corrono Leonardo - Finmeccanica e Fincantieri . Bae Systems ha annunciato un portafoglio ordini record, trainato dall’aumento della spesa militare a livello globale, che ha spinto al rialzo anche il fatturato e gli utili annuali. Gli ordini in portafoglio ammontano a 83,6 miliardi di sterline, in crescita di oltre il 7% rispetto all’anno scorso – già un anno record – di cui 36,8 miliardi registrati nell’esercizio corrente. L’utile netto è aumentato di oltre il 5%, a poco più di 2 miliardi di sterline, mentre il fatturato è salito dell’8% a 28,3 miliardi.
«In una nuova era di spesa per la difesa, alimentata dall’escalation delle sfide alla sicurezza, siamo ben posizionati per fornire sia sistemi convenzionali avanzati sia tecnologie di rottura necessarie a proteggere le nazioni che serviamo», ha dichiarato il ceo Charles Woodburn. I Paesi Nato si sono impegnati lo scorso giugno a investire il 5% del Pil in difesa e sicurezza entro il 2035. Nei giorni scorsi, poi, il primo ministro britannico Keir Starmer, che punta ad aumentare la spesa per la difesa al 3% del Pil entro il 2034, ha dichiarato che occorre «andare più velocemente». In più, secondo quanto riportato da Reuters, la Germania avrebbe in programma l'acquisto di una quota di minoranza di Knds, il costruttore franco-tedesco dei carri armati Leopard, per mantenere la sua influenza sulla società in vista della quotazione da 20 mld di euro dei prossimi mesi.
In questo contesto, Bae Systems ha registrato lo scorso anno, un ordine dalla Turchia per 20 aerei Eurofighter Typhoon, per un valore di 4,6 miliardi di sterline per l’azienda, oltre a un contratto da 10 miliardi di sterline con la Norvegia per fregate. Il gruppo è il partner industriale britannico del futuro aereo da combattimento per Regno Unito, Italia e Giappone, atteso nel 2035 e denominato GCAP (Global Combat Air Programme), destinato a sostituire gli F-2 giapponesi e gli Eurofighter italiani e britannici.
«Bae Systems continua a sovraperformare, con tutte le divisioni che contribuiscono alla crescita del fatturato e utili superiori alle attese», osserva Aarin Chiekrie, analista presso Hargreaves Lansdown. Quasi la metà del fatturato del gruppo proviene dagli Stati Uniti, le cui spese militari «superano quelle di qualsiasi altro Paese al mondo», sottolinea l’analista. Gli analisti di Bernstein sottolineano comunque che Bae Systems si aspetta che le vendite crescano del 7-9% nel 2026, in rallentamento rispetto al 2025, mentre quelli di eToro mettono in evidenza che la stima di cash flow per il 2026 indica che la traiettoria di crescita degli ordini continuerà ad essere forte.

