Trasporti

A picco le compagnie aeree, pagano caos in Medio Oriente con migliaia di voli cancellati

L'interruzione globale del trasporto aereo causata dal conflitto tra Usa e Iran è paragonabile solo a quella vissuta durante la pandemia, con oltre 5.000 voli annullati. Colpiti duramente anche i titoli del turismo

di Giuliana Licini

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Compagnie aeree in picchiata nelle Borse europee a causa del conflitto in Medio Oriente, che ha provocato l’annullamento di migliaia di voli. A Parigi cade Air France-Klm e a Francoforte Deutsche Lufthansa . A Londra le vendite bersagliano Iag (Iberia e British Airways) e Wizz Air. Consistenti, ma più contenute, le perdite per Easyjet e Ryanair.

Le compagnie aeree globali hanno cancellato i voli in tutto il Medio Oriente dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato sabato attacchi aerei contro l'Iran, che ha poi avviato attacchi di ritorsione, gettando la regione in un nuovo conflitto che sta estendendosi ad altri Paesi. Il traffico aereo globale è interrotto anche nella giornata odierna, poiché la guerra ha costretto alla chiusura dei principali hub mediorientali, tra cui Dubai, Doha e Abu Dhabi, per il terzo giorno consecutivo, bloccando decine di migliaia di passeggeri in tutto il mondo. Si calcola che siano stati annullati oltre 5.000 voli. Si tratta di un'interruzione globale del trasporto aereo paragonabile solo a quella vissuta durante la pandemia. Tra ritardi, cancellazioni e dirottamenti, le principali compagnie stanno rivedendo rotte e operatività su scala internazionale. Diverse big del settore hanno già annunciato stop o forti limitazioni. Le mappe dei tracker di volo mostrano un "vuoto” quasi totale sopra l’Iran e i Paesi limitrofi, con il traffico deviato su rotte alternative, soprattutto attraverso Egitto e Arabia Saudita. Le tratte più penalizzate sono quelle tra Europa e Asia. Per evitare l’intera regione, i voli sono costretti ad allungare i percorsi, con un conseguente aumento dei tempi di viaggio e dei costi del carburante.

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L’Easa, l’agenzia europea per la sicurezza dell’aviazione, ha diffuso un bollettino sulle zone di conflitto raccomandando alle compagnie di non operare nello spazio aereo interessato, a tutte le altitudini, almeno fino al 2 marzo. Nel comunicato diffuso il 28 febbraio, l’agenzia indica che «dato l'intervento militare in corso, è probabile che si verifichino azioni di ritorsione contro le risorse statunitensi e israeliane nella regione, introducendo ulteriori rischi elevati non solo per lo spazio aereo dell'Iran, ma anche per quello degli Stati confinanti che ospitano basi militari statunitensi o altrimenti interessati dalle ostilità e dalle attività militari associate, comprese le intercettazioni. Il possesso di sistemi di difesa aerea a qualsiasi quota, missili da crociera e balistici e l'impiego di assetti aerei in grado di operare a qualsiasi quota, inclusa la capacità di intercettazione, rendono l'intero spazio aereo interessato vulnerabile a rischi di spill-over, errori di identificazione, errori di calcolo e fallimento delle procedure di intercettazione. Dati gli sviluppi attuali e previsti, sussiste quindi un rischio elevato per l'aviazione civile nello spazio aereo interessato».

Air France-KLM è particolarmente colpita dal ribasso perché ha anche annunciato di aver preso atto della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che ha confermato la decisione della Commissione Europea del 2017 nei confronti di 13 operatori del trasporto merci, tra cui le sue controllate KLM e Martinair, per pratiche pregresse ritenute anticoncorrenziali. «Le pratiche in questione risalgono a oltre 20 anni fa e sono state oggetto di procedimenti amministrativi dinanzi ai tribunali europei, culminati in una decisione ora definitiva», ha dichiarato Air France-KLM in un comunicato stampa. Il gruppo prevede di pagare una sanzione pari a 368 milioni di euro, interessi inclusi, a marzo 2026. La società precisa che 366 milioni di euro erano già stati accantonati nei suoi conti per questo contenzioso.

Crollano anche i titoli del turismo

L’escalation in Medio Oriente colpisce duramente anche i titoli del turismo nelle Borse Europee. A Parigi, nella mattinata, arretra Accor, primo gruppo alberghiero europeo e a Francoforte Tui, principale tour operator del Vecchio Continente. Tra le compagnie di crociere, è in calo Carnival a Londra. Nel terzo giorno dell'operazione militare con gli Usa, lunedì Israele ha continuato a bombardare l’Iran, lanciando al contempo incursioni in Libano che potrebbero durare «molti giorni», in risposta agli attacchi del movimento filo-iraniano Hezbollah contro il suo territorio. «Riteniamo che una zona di guerra attiva, insieme alle interruzioni dei voli dovute alla chiusura dello spazio aereo e degli aeroporti, freneranno la propensione a viaggiare nella regione», ha affermato B Riley Securities in una nota.

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