
Borsa: Europa appesa a negoziato Usa-Iran, Milano (-0,1%) tira il fiato dopo il rally
Proseguono in calo petrolio e gas. Crolla Campari dopo conti (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 mag - Azzerano i timidi rialzi dell'avvio le Borse europee e a meta' seduta viaggiano tutte in lieve calo, appese alle evoluzioni sul fronte geopolitico in Iran e all'effetto delle trimestrali.
Il Ftse Mib si muove in calo a -0,12% pur restando sopra i 49mila punti (49.638). A pesare e' soprattutto l'effetto di alcune trimestrali a Piazza Affari, in particolare quella di Campari che ha fatto crollare il titolo a -12,44% con un minimo a 5,63 euro per azione dopo che la societa' ha mancato le stime sulle vendite che sono risultate in calo nei primi tre mesi dell'anno. In ribasso anche gli altri indici europei: -0,17% Parigi, -0,18% Francoforte, -0,45% Amsterdam, -0,67% Londra, piatta Madrid.
Prosegue in discesa il prezzo del petrolio che, dopo una partenza in lieve rialzo, e' tornato a calare con il Brent intorno a quota 100 dollari al barile (-1,8% a 99,43 dollari) e il Wti a 93,19 dollari (-2%). Si raffredda anche il gas naturale ad Amsterdam, con un -0,66% a 43,6 euro al megawattora. Intanto, i future a Wall Street preannunciano una nuova apertura in progresso dopo i buoni rialzi della vigilia.
Sull'azionario a Piazza Affari, pioggia di acquisti su Tim (+2,56%) e Poste (+2,29%), dopo che entrambe hanno presentato i conti del primo trimestre del 2026. Le due societa' vanno verso l'integrazione, con il closing previsto entro il terzo trimestre dell'anno. Acquisti anche su Nexi (+0,6%) dopo una trimestrale sopra le attese e la conferma della guidance e della cedola. Sul fronte opposto, oltre al tonfo di Campari, e' da segnalare il calo di Tenaris (-5,76%): non bastano i conti del primo trimestre sopra le attese, mentre il mercato guarda da un lato all'outlook cauto per il secondo trimestre e dall'altro al cambio al vertice, con Gabriel Podskubka nominato nuovo ceo. Ben comprate le banche con l'accelerazione del risiko bancario, almeno nelle intenzioni, che continua a spingere le quotazioni degli istituti milanesi (con l'eccezione di Bper a -2,53% dopo i conti).
Sul valutario, poco mosso il cambio euro/dollaro a 1,176 (+0,2%). La moneta unica vale anche 184,03 yen, mentre il biglietto verde incrocia la divisa nipponica a 156,39.
Vendite sul Bitcoin che arretra dello 0,9% a 80.824 dollari.
Tra i metalli preziosi, sale ancora il prezzo dell'oro, che nel contratto spot guadagna l'1% a 4.736,2 dollari l'oncia, mentre l'argento spot guadagna il 4% a 80,4 dollari.
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(RADIOCOR) 07-05-26 13:05:40 (0441)NEWS,ENE 3 NNNN







