Festival dell’economia: la terza giornata

Zuppi a Trento: negoziare la pace in Ucraina. Urso sollecita dazi europei contro la Cina

Il presidente della Cei: «Il ruolo delle strutture sovranazionali è fondamentale per garantire alle due parti che la pace non sia la resa. La pace deve essere giusta e sicura». Il ministro delle Imprese: entro l’anno annuncio 10 mld investimenti microelettronica in Italia

di Mariolina Sesto

Fornero: prepensionamenti rendono il sistema insostenibile

4' di lettura

4' di lettura

La guerra in Ucraina, la vicenda degli asset russi, i dazi alla Cina. È stata ricca di temi e spunti di attualità la terza giornata del Festival dell’economia a Trento. Tra gli ospiti di spicco il cardinale Matteo Maria Zuppi che ha detto la sua su come affrontare la crisi ucraina: “In questo momento inizia a esserci maggiore consapevolezza che per terminare la guerra bisogna negoziare ma non con le armi. La comunità internazionale non può stare a guardare perché è chiaro che ha una responsabilità. Il ruolo delle strutture sovranazionali è fondamentale per garantire alle due parti che la pace non sia la resa. La pace deve essere giusta e sicura”.

Gentiloni: al G7 passi avanti sul tema degli asset russi

E al conflitto russo-ucraino si riaggancia il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni, anche lui ospite della terza giornata del Festival di Trento. “Vengo dal G7 di Stresa - informa -. Direi bene sul tema degli asset russi, perché il concetto è che noi dobbiamo sostenere l’Ucraina perché l’unico modo per arrivare a un negoziato e a una pace è che Putin si convinca che non può vincere la guerra. Quindi il sostegno innanzitutto economico è fondamentale. Dare un segnale di continuazione del sostegno era molto importante. Adesso si lavora a sviluppare qualcosa che l’Ue ha già fatto e deciso: abbiamo deciso di utilizzare gli extraprofitti generati da questi asset sovrani russi congelati, che non sono di proprietà della Russia. Gran parte di questi asset sono nell’Ue”. Intervenendo nel panel ’Next Generation Eu: quali prospettive dopo il 2026’, Gentiloni assicura: “Penso che per il G7 di metà giugno questa ipotesi sarà molto più definita e un annuncio più compiuto potrà essere dato”.

Loading...

Urso: «In Europa dazi come in Usa o la Cina ci spazzerà via»

Geopolitica e politica industriale l’hanno invece fatta da padroni al panel cui ha partecipato il ministro delle imprese Adolfo Urso. L’Europa deve seguire gli Stati Uniti sulla strada dei dazi sulle importazioni dalla Cina? “Si. È inevitabile - risponde Urso - e dovrà farlo anche in fretta. Altrimenti sarà spazzata via”. Con la prossima Commissione europea servirà - dice - una “politca industriale assertiva, basata su risorse comuni, che tuteli le imprese europee”. Muovendosi “sulla strada che stanno già seguendo gli Stati uniti contro la sfida titanica cinese”. Se non sarà così, come conseguenza dei dazi americani, la Cina “invaderà il mercato europeo, spazzando via ogni concorrenza”. Serve una “sana e significativa politica industriale comune in Europa, che finanzi le imprese attraverso risorse comuni europee, per evitare di ampliare i divari”. Una strategia che riguarda anche il settore della Difesa, come la siderurgia, aggiunge. Servono “strumenti comuni, risorse comuni, per finanziare l’autonomia strategica industriale dell’Europa”.

Zuppi: «Autonomia, preoccupazione che si possano creare divari»

Quanto a Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, intervenendo al panel ’Un mondo a pezzi, saprà ritrovare la bussola?’, ha parlato anche delle riforme che impegnano in questo momento il Parlamento: “Sulla riforma dell’autonomia differenziata bisogna stare attenti. C’è una grande attenzione dei vescovi del Sud che sono preoccupati che non si possa crescere insieme, che possano crearsi dei divari. Ma sono mesi che lo diciamo” ha affermato.

Immigrati, Zuppi (Cei): ne abbiamo bisogno, lo chiedono anche le imprese

«Noi abbiamo bisogno di immigrati, sono le imprese che lo chiedono. La conferma ci arriva dai dati sul decreto flussi: quest’anno si sono registrati il triplo dei click, delle richieste, rispetto ai posti offerti dal Decreto flussi. Se non facciamo qualcosa il rischio è che gli immigrati arriviono lo stesso e poi siano costretti a scegliere il lavoro nero e la clandestinità. Un altro problema sono i tempi: i permessi spesso arrivano con grande ritardo rispetto alle esigenze, e questo anche alimenmta il mercato nero del lavoro” ha detto Zuppi sul poliedrico problema degli immigrati.

Zuppi: buon rapporto con tutti i governi, istituzioni vanno amate

Quanto al rapporto con l’attuale governo, Zuppi se la cava così: “Abbiamo sempre avuto un buon rapporto con tutti i governi. Le istituzioni vanno amate perché reggono la casa comune. Abbiamo un’ottima interlocuzione con il governo. Noi però siamo molto più liberi perché il nostro unico interesse è il bene della persona”.

Gentiloni: continuare con percorso riduzione debito

Gentiloni invece ha insistito sulla necessità di continuare con il percorso di riduzione del debito. “Dobbiamo avere un percorso graduale di riduzione del debito: fa bene alla nostra economia e ai nostri investimenti” ha ricordato intervenendo nel panel ’Next Generation Eu: quali prospettive dopo il 2026’. “Spero che gli italiani, chi governa, chi è in Parlamento, chi ha delle responsabilità in generale, pensino che una graduale riduzione del nostro debito sia nell’interesse nazionale e non sia perché le regole ci imbrigliano” ha spiegato Gentiloni, aggiungendo che “purtroppo, se guardiamo allo stato attuale le proiezioni del debito italiano e di quello greco, può darsi che le due si incrocino. Ma sono convinto che l’Italia farà meglio e quindi non si incrocino a breve, ma questa è un’esigenza democratica, non è un problema di imbrigliamento delle regole”.

Urso: entro l’anno annuncio 10 mld investimenti microelettronica in Italia

Il ministro Urso invece ha annunciato che entro l’anno arriveranno 10 miliardi di investimenti in microelettronica in Italia. ’’Io credo che entro quest’anno saremo in condizione di annunciare almeno 10 miliardi di euro di investimenti sulla microelettronica in Italia’’ ha detto. ’’Lo stesso stiamo facendo nel campo della tecnologia green’’ per ’’sviluppare in Italia il più grande stabilimento fotovoltaico d’Europa, Trisan, sia per incamminarci noi per primi per quanto riguarda l’industria dell’eolico’’ ha aggiunto.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti