Migranti, vertice Meloni-Salvini-Tajani. Dalla Lega proposta di legge su terzo mandato
Da Palazzo Chigi è stato smentito il pranzo fra i tre leader di centrodestra sulle Regionali. Le stesse fonti hanno spiegato che in mattinata c’è stato un incontro sul tema dell’immigrazione a cui hanno partecipato, tra gli altri, la premier Giorgia Meloni, i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini
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Da Palazzo Chigi è stato smentito il pranzo fra i tre leader di centrodestra sulle Regionali. Le stesse fonti hanno spiegato che in mattinata c’è stato un incontro sul tema dell’immigrazione a cui hanno partecipato la premier Giorgia Meloni, i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Successivamente Tajani avrebbe visto Meloni.
Nessun confronto sul nodo regionali, dunque. Il conto alla rovescia verso le elezioni in Sardegna del 25 febbraio è iniziato e il centrodestra cerca di superare le divisioni sulla scelta del candidato. La Lega preme per riconfermare il governatore uscente Christian Solinas, mentre Fratelli d’Italia chiede che la coalizione punti su Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari. La soluzione dell’affaire sardo, nonostante i tempi stretti, non sembrerebbe dunque ancora a portata di mano. La Lega, in una nota in cui ha smentito incontri tra i leader sul tema amministrative, ha confermato «ottimismo, sicura che il centrodestra troverà un accordo, come sempre avvenuto e come già sottolineato da Salvini».
Allo stesso tempo, le posizioni nella maggioranza rimangono distanti anche su un altro dossier, che è quello di un eventuale terzo mandato dei governatori. Una soluzione che trova ampiamente favorevole la Lega, meno Forza Italia e, soprattutto, Fratelli d’Italia.
La Lega gioca d’anticipo sul terzo mandato per i governatori
Ed è proprio su quest’ultimo dossier che la Lega ha “giocato di anticipo”. Il Carroccio ha infatti chiesto di approvare una norma che permetta ai presidenti delle regioni di poter correre per un terzo mandato. La proposta di legge è a firma del deputato e segretario della Liga veneta, Alberto Stefani che ha depositato la sua proposta di legge a Montecitorio. Nel testo si prevede di estendere da due a tre il limite dei mandati possibili per la carica di presidente delle regioni. «L’articolo 1 della presente proposta di legge - spiega nella premessa ai due articoli il leghista- si propone di estendere, da due a tre, il limite di mandato consecutivo per l’elezione a suffragio universale e diretto del Presidente della Giunta regionale, al fine di valorizzare il lavoro svolto dai governatori e lasciare ai cittadini la possibilità di scegliere liberamente da chi essere rappresentati, in linea con il sistema democratico che contraddistingue il nostro Paese».
Riforme, Casellati: unico punto irrinunciabile è elezione diretta premier
Un’altra partita è quella delle riforme, a cominciare dal premierato.«L’unico punto irrinunciabile, l’ho sempre detto, è l’elezione diretta del presidente del Consiglio, sul resto c’è stata un’ampia condivisione sul testo che è stato presentato», ha spiegato il ministro per le riforme istituzionali, Elisabetta Casellati, al termine del vertice di maggioranza-governo al Senato sul ddl sul premierato. «Se ci saranno dei correttivi, e sottolineo il se, saranno correttivi ed emendamenti di tutta la maggioranza, sottoscritti da tutta la maggioranza».







