Giustizia

Test attitudinali per i magistrati, sì della maggioranza

Via libera a un emendamento per elimnare i dati dei non indagati dalle intercettazioni

Giustizia, Nordio: "Assoluta concordanza di vedute con Crosetto"

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La commissione Giustizia del Senato incardina l’esame dei decreti attuativi della riforma Cartabia e il relatore Pierantonio Zanettin (Forza Italia) e la presidente della Commissione Giulia Bongiorno (Lega) si dicono a favore dell’inserimento nei decreti della norma che introduce i test attitudinali per i magistrati. La misura era stata ampiamente discussa all’interno della maggioranza, con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano che anche in un Cdm di novembre aveva sollecitato la norma, mentre contrario si era detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Ora sembra dunque passare la linea Mantovano.

Intercettazioni: via dati dei non indagati

Sempre in commissione Giustizia del Senato è stato approvato un emendamento al cosiddetto disegno di legge Nordio che è prevede che nelle trascrizioni delle comunicazioni intercettate non ci saranno «dati che consentono di identificare soggetti diversi dalle parti». Riformulato da Forza Italia (primo firmatario Pierantonio Zanettin) garantirebbe ulteriormente i “terzi”, cioè i non indagati e i non imputati che possono essere intercettati, ma non citati per nome né che ci siano riferimenti che consentano di capire chi siano. Oltre alla maggioranza, ha votato a favore Italia Viva. Astenuto il Pd.

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