Sfida Solinas-Truzzu

Sardegna, centro-destra spaccato sulla scelta del Governatore

Da una parte Fratelli d’Italia che in nome di una «discontinuità con il passato» presenta come candidato il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu e dall’altra la Lega che sostiene il presidente uscente Christian Solinas

di Davide Madeddu

3' di lettura

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La scelta del candidato Governatore della Sardegna spacca il centrodestra. Con, da una parte, Fratelli d’Italia che in nome di una «discontinuità con il passato» presenta come candidato il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu (esponente di Fdi) e dall’altra la Lega che, invece, difende e sostiene il presidente uscente Christian Solinas perché «i governatori uscenti che hanno governato bene vengono confermati» e minaccia anche di rimettere in discussione l’intero scenario elettorale nazionale in caso di cambiamenti.

I malumori

Che attorno alla conferma di Christian Solinas ci fossero dei malumori non è certo una novità. A sollecitare, prima un cambio di passo, poi una discontinuità con l’attuale esecutivo sono stati gli esponenti di Fratelli d’Italia. Posizioni che dopo una partenza soft si sono concretizzate i giorni scorsi. Quando è stato ufficializzato il nome del primo cittadino di Cagliari. A seguire anche la presa di posizione del governatore uscente che, durante la conferenza di fine anno ha annunciato di essere in campo.

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La lunga maratona

Una soluzione a questa contrapposizione sarebbe dovuta arrivare giovedì 4 gennaio con l’incontro tra i rappresentanti dell’intero Centrodestra. Un vertice decisivo da cui sarebbe dovuto venire fuori il nome del candidato della Coalizione.

L’incontro, durato più di otto ore, ha certificato la frattura. Perché Fratelli d’Italia e altri partiti della coalizione hanno confermato la candidatura del sindaco di Cagliari proprio in nome della discontinuità: «Truzzu è il candidato», così come la Lega e il Psd’Az hanno «confermato il pieno sostegno alla candidatura di Solinas».

Lo scontro politico

A seguire le diverse posizioni. Le prime dichiarazioni di fuoco sono quelle (nella mattina di oggi) del numero due della Lega Andrea Crippa: «L’unico modo per vincere è riconfermare i candidati che hanno governato bene per cinque anni». Breve premessa per per ribadire che «se così non fosse anche per una sola regione, si riaprirebbero i giochi e il tavolo su tutte le regioni». Dopo qualche ora arriva la replica di Fratelli d’Italia attraverso la senatrice coordinatrice regionale Antonella Zedda:«Sia chiaro, il nome di Paolo Truzzu come candidato per il centrodestra sardo è ufficiale da ieri, è stato scelto a larga maggioranza dal centrodestra. Se Lega e Psd’Az vogliono tagliare i ponti con la coalizione, facciano pure».
La palla ora passa al livello nazionale per cercare di arrivare a sintesi e trovare una soluzione

L’ex Forzista

Intanto Forza Italia perde un pezzo. L’ex vicepresidente ed ex assessore Alessandra Zedda ha annunciato la sua candidatura con la lista “Anima di Sardegna”. Una corsa da indipendente richiesta da «molti della società civile» ma non gradita dagli esponenti azzurri.

Due candidati per il centrosinistra

A fare i conti con divisioni, strappi e contrapposizioni è anche il Centrosinistra che vede correre due candidati. Da una parte Alessandra Todde, numero due dei 5Stelle ed ex vice ministro, sostenuta dal suo movimento, dal Partito democratico e da altre liste. Dall’altra, nonostante gli appelli all’unità della coalizione e del Centrosinistra, l’ex governatore (sconfitto nel 2009 al secondo giro dall’azzurro Ugo Cappellacci), ex segretario regionale Pd ed ex parlamentare europeo Dem Renato Soru con la sua “Rivoluzione gentile”, sostenuto da gruppi autonomisti e indipendentisti, ex esponenti del Partito Democratico e i Progressisti.

Il tempo stringe

Tra i potenziali candidati c’è comunque fretta di chiudere in tempi rapidi perché è vero che si vota il 25 febbraio, ma è anche vero che entro il 15 gennaio devono essere presentati i contrassegni delle liste in Corte d’Appello a Cagliari: il 21 e 22 gennaio le liste nelle cancellerie dei Tribunali dove sono costituiti gli Uffici centrali circoscrizionali; entro il 25 gennaio i candidati alla carica di governatore.

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